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05 de junio de 2020 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 10:42 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS AÑO XXIV - Número 5/2006 - MAYO 2006

Progresso e tecnologia

Le nuove gru ASCs della P&O all’Antwerp Gateway

Lo Antwerp Gateway riesce ad ottenere da 30 a 35 movimentazioni all’ora per gru, utilizzando le straddle carriers per il trasporto orizzontale e l’impilaggio. Lo scopo finale è quello di introdurre le RTGs quali ASCs (gru da impilaggio automatizzate).

Tuttavia, con aspettative così grandi e con il livello di concorrenza così alto con il suo vicino PSA HNN, il lancio delle ASCs presso il terminal viene considerato un rischio troppo grosso.

"Alla P&O Ports sono ovviamente abbastanza sicuri che la cosa funzionerà, ma noi non abbiamo mai avuto alcuna esperienza di impilaggio automatizzato ad Anversa" afferma John Kerkhof, direttore delle politiche imprenditoriali alla Alfaport, l’associazione cui fa capo il settore privato di Anversa. "Sarebbe il primo terminal automatizzato e, naturalmente, dovrà dare prova di se stesso".

Roger Roels della P&O Ports dichiara: "Questo è stato il primo terminal sul fiume e sapevamo che si sarebbe trovato in una situazione di intensa concorrenza. Non volevamo correre alcun rischio che il terminal potesse imbattersi in problemi di crescita nel corso delle sue operazioni iniziali; perciò, abbiamo deciso di ricorrere alle straddle carriers ed in seguito di partire immediatamente con l’automazione pilota".

Il consorzio guidato dalla P&O ha ordinato attrezzature consistenti in due moduli di ASCs e darà il via la progetto pilota all’inizio del 2007. "Possiamo far lavorare le due impilatrici straddle e RTG l’una vicina all’altra, poiché le straddle carriers saranno un fattore costante sul lungomare, dal momento che intendiamo servirci di straddles affiancate alle ASCs" spiega Roels.

Il lancio del nuovo terminal come operazione straddle con l’intenzione di rimpiazzarle con le ASCs potrebbe apparire come un modo costoso ed eccessivamente complicato di garantirsi i livelli adeguati di servizio.

Tuttavia, dice Roels: "Noi in origine pensavamo che fosse una soluzione costosa ma, alla fine, si è visto che la differenza in relazione al periodo di concessione non era così marcata, dal momento che l’investimento iniziale era più basso per le straddle carriers".

Il passaggio da una modalità all’altra comincerà nel 2007 ed il numero dei moduli ASCs verrà gradualmente incrementato a seconda della crescita dei volumi. "Una volta che la capacità della seconda fase sarà stata completamente automatizzata, trasferiremo anche la fase iniziale in automatico; tutto ciò, peraltro, avverrà probabilmente alla fine di un ciclo che potrà durare dai cinque ai sette anni", afferma Roels, che aggiunge altresì: "C’è spazio per l’automazione in diversi dei nostri terminals, tanto è vero che cominceremo ad esportare altrove ciò che abbiamo appreso qui ad Anversa".
(da: Cargo Systems, aprile 2006, pag. 37)




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Año XXIV
Número 5/2006

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