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02 de junio de 2020 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 18:40 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS AÑO XXIV - Número 5/2006 - MAYO 2006

Progresso e tecnologia

Si ripetono gli incidenti dovuti ai blocchi di fissaggio dei containers

Nel corso delle prime settimane del 2006, qualcosa come 500 containers sono andati perduti fuoribordo in occasione di una ventina di diversi incidenti nel Mare del Nord meridionale e nel Golfo di Biscaglia.

Due di questi incidenti hanno coinvolto la medesima nave, la Mandriaan della P&O Nedlloyd, una unità da 8.000 TEU che adesso fa parte della flotta della Maersk.

Un incidente è avvenuto il 9 febbraio subito dopo che la nave aveva lasciato Rotterdam con destinazione Amburgo e ha comportato la caduta fuoribordo di 58 containers con grandi quantitativi di scarpe da tennis e bambole Barbie finiti sulle spiagge dell’isola olandese di Terschelling.

Il secondo incidente che ha coinvolto la Mandriaan si è verificato una settimana dopo, quando la stessa unità era diretta a sud, con destinazione Asia, e circa 50 containers sono andati perduti nel Golfo di Biscaglia.

Che cosa abbia causato così tanti incidenti simili in un periodo così breve è ancora oggetto di indagine, ma un fattore comune nelle perdite della Mandriaan e di molti altri incidenti meno pubblicizzati sembrerebbe essere stato l’utilizzazione dei FATs (blocchi di fissaggio completamente automatici) per assicurare i contenitori sul ponte.

Anche se non vi è ancora la prova specifica del malfunzionamento del FAT, la MacGregor, il maggior fornitore di blocchi di fissaggio di tutti i tipi, ha ritenuto opportuno ritirare tutti i propri FATs dal mercato e rimpiazzarli con blocchi di fissaggio semi-automatici provati e collaudati.

Il ritiro e la sostituzione sono avvenuti a livello mondiale, e la società dichiara al riguardo: "E’ in atto un programma di sostituzione tempestivo e razionale dal punto di vista dei costi".

La rivista Cargo Systems ha appreso che circa 70.000 FATs della MacGregor sono stati coinvolti nell’operazione di richiamo ed il Germanischer Lloyd ha raccomandato - nel contesto di una modifica al proprio Manuale per il Fissaggio dei Contenitori - che la conferma visiva dell’avvenuto fissaggio di tutti e quattro i FATs su tutti i containers venga richiesta nel corso delle operazioni di carico. Questa procedura sarà di esecuzione sia difficile che costosa.

Nel contesto di un’iniziativa che non può essere collegata ai suddetti incidenti ed al conseguente richiamo, si dice che la All Set Marine Lashing, consociata della MacGregor, stia sviluppando un nuovo progetto relativo ad un blocco di fissaggio completamente automatico che dovrebbe essere consegnato alla fine del 2006.

Si dice che il nuovo modello C8A presenti un modello progettuale simmetrico e ci si aspetta che segua tutte le caratteristiche progettuali degli attuali FATs simmetrici.
(da: Cargo Systems, aprile 2006, pag. 17)




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Año XXIV
Número 5/2006

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