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27 novembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 21:28 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNÉE XXIV - Numéro 6/2006 - JUIN 2006

Safety & security

Sotto inchiesta l’incendio della Hyundai Fortune

Gli importatori europei potrebbero dover aspettare un po’ di tempo prima che vengano loro finalmente riconsegnati i containers imbarcati sulla seriamente danneggiata Hyundai Fortune che ha preso fuoco al largo della costa dello Yemen alla fine dello scorso mese di marzo.

Le cause dell’esplosione che ha provocato un incendio che ha danneggiato la poppa della nave, in prossimità della sala macchine, restano ignote fino a questo momento. Le congetture fatte sinora si sono concentrate sulla presenza a bordo di fuochi d’artificio od altre merci pericolose non dichiarate, ma le indagini ufficiali sono appena cominciate.

Secondo la TT Club, che ha assicurato gran parte dei contenitori imbarcati sulla nave, si stima che fino a 500 di essi siano andati distrutti, per un valore complessivo di circa 8-9 milioni di dollari USA. Anche la nave stessa, il cui scafo presenta un valore di circa 35 milioni di dollari USA, potrebbe essere dichiarata da rottamare.

La media generale è già stata dichiarata dagli armatori della nave, il che significa che tutti i proprietari dei carichi del viaggio contribuiranno alle eventuali perdite (stimate come superiori ai 100 milioni di dollari USA), a meno che non si possa dimostrare che la nave non era idonea alla navigazione. Le indagini si concentreranno su questo argomento e sull’ipotesi che il carico possa essere stato stivato in maniera non corretta, il che potrebbe comportare serie conseguenze sulla situazione legale della Hyundai Merchant Marine.

La Hyundai Fortune era impiegata sull’allacciamento AEX (Asia/Europa) gestito dalla New World Alliance (HMM, APL e MOL). Anche membri della Grand Alliance avevano accordi relativi al noleggio di spazi sul servizio e perciò, dato il numero delle linee di navigazione coinvolte, gli aggiustamenti per la compensazione probabilmente saranno complessi e di lunga definizione.

La nave da 5.551 TEU è stata rimorchiata nel porto omanita di Salalah alla metà di aprile dagli specialisti nel salvataggio Svitzer-Vijsmuller; là, gli esperti assicurativi continueranno ad accertare i danni alla nave ed al suo carico. Si stanno stipulando accordi in fretta e furia allo scopo di trasferire i containers non danneggiati verso le loro destinazioni finali come da contratto.

Si è saputo che la nave stava per essere dismessa dall’allacciamento AEX, per essere sostituita con la nuova Hyundai Shanghai da 6.800 TEU. Sotto questo aspetto, almeno la continuità del servizio non dovrebbe subire conseguenze.

Fortunatamente, l’equipaggio è stato tratto in salvo con successo, senza perdite di vite umane.

Come se gli incendi a bordo delle portacontainers non fossero state abbastanza agli onori della cronaca negli ultimi tempi, la MOL Initiative da 3.780 TEU ha subito lo stesso destino il 3 aprile scorso. L’incendio nella sala macchine della nave è stato estinto diversi giorni dopo, quando il fumo aveva ormai raggiunto gli alloggi dell’equipaggio. Una nave da salvataggio ha rimorchiato al sicuro la nave in una baia giapponese.

La MOL Initiative è impiegata sul servizio APX della New World Alliance che copre la rotta dall’Asia alla Costa Orientale USA. E’ stata avviata una minuziosa indagine in ordine alle cause dell’incendio.
(da: Containerisation International, maggio 2006, pag. 2006)




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