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27 novembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 21:49 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNÉE XXIV - Numéro 9/2006 - SEPTEMBRE 2006

Porti

Nuovi spazi per San Pietroburgo

I problemi di capacità di San Pietroburgo potrebbero essere parzialmente alleviati in seguito alla rivelazione, da parte del Seaport of St.Petersburg, di programmi finalizzati alla realizzazione di una nuova infrastruttura per containers dalla capacità di 1 milione di TEU nell’ambito del porto esistente.

Sergey Vishnyakov, direttore dello sviluppo strategico presso il Seaport of St.Peterburg, ha dichiarato: "Il primo progetto nei nostri piani consiste nello sviluppo di un terminal contenitori che noi pensiamo possa disporre di una capacità di 1 milione di TEU entro il 2009 o 2010. Peraltro, lo realizzeremo in due fasi: la prima infrastruttura, in grado di movimentare 270.000 TEU, sarà pronta per il 2008. L’affidamento del progetto dipende dalle attrezzature che saranno necessarie e noi dobbiamo ancora concludere le trattative con i produttori. Il costo complessivo sarà di 350-450 milioni di dollari USA e sarà coperto da fondi esistenti e dalle banche".

Il Seaport of St.Petersburg - adesso completamente privatizzato in seguito alla vendita da parte del governo della propria quota del 48% alla Chupit con sede a Cipro, mentre la quota di controllo appartiene al gigante dell’industria dei metalli Norilisk - dispone ancora di una porzione di terreno in ambito portuale in cui potrebbe aver luogo uno sviluppo su larga scala.

Aggiunge Vishnyakov: "Il First Container Terminal (FCT) ha raggiunto la propria capacità reefer. Il PetroLesPort (PLP) raggiungerà la propria capacità entro un anno, mentre il Moby Dick non ha spazio. C’è troppa domanda di capacità terminalistica e noi pensiamo di doverla costruire adesso e presto".

Lo FCT, il principale terminal containers del porto, concorda sul fatto che la crescita dei traffici stia rapidamente oltrepassando la capacità in tutti i terminals portuali.

Il direttore generale, Eugene Yuzhilin, dichiara: "E’ chiaro che il mercato si sta incrementando molto rapidamente, tra il 30 ed il 70%, a seconda del terminal di cui si parla. Qui noi abbiamo fatto registrare un aumento del 30% circa lo scorso anno, mentre al Moby Dick è stato del 70%. Nel 2006, i volumi containerizzati dello FCT saranno aumentati alla fine del 26-27% e l’anno prossimo oltrepasseremo la soglia del milione di TEU. Entro il 2008 movimenteremo 1,2 milioni di TEU all’anno, che è il limite che siamo in grado di movimentare".

Il proprietario dello FCT, la National Container Company, sta costruendo nei pressi di esso l’infrastruttura Ust Luga, per la quale le è stata assegnata una concessione per 49 anni.

"La crescita successiva al 2008 avverrà nella Ust Luga. La prima nave vi verrà movimentata entro la fine del 2007 e la società ora è in trattative con alcuni produttori di gru" aggiunge Yuzhlin. La prima fase prevede operazioni con quattro gru ed i suoi ormeggi avranno un pescaggio di 15 metri. Ci si aspetta che il piazzale effettui operazioni di tipo RMG.

Per quel momento, ci si aspetta che il PetroLesPort abbia una capacità di 500.000 TEU, lo FCT una capacità di 1,2 milioni di TEU e l’infrastruttura Moby Dick della Containership una capacità di 1 milione di TEU.

Yuzhilin ha negato che, alla luce della realizzazione di tutti questi progetti, sia possibile una situazione di eccesso di capacità.

"La Ust Luga aprirà prima che lo FCT sia al completo, ma non gli farà una concorrenza diretta. Lo FCT continuerà a concentrarsi sul mercato di San Pietroburgo, mentre i carichi che vanno a Mosca ed in altre parti della Russia saranno reindirizzati all’Ust Luga" ha dichiarato.
(da: Cargo Systems, luglio & agosto 2006, pag. 8)




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