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27 novembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 21:24 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNÉE XXIV - Numéro 9/2006 - SEPTEMBRE 2006

Porti

L’APMT si espande a Rotterdam ma si ritira dall’Euromax

L’APMT (APM Terminals) del gruppo AP Møller-Maersk è divenuto il primo operatore di terminal contenitori concessionario del Maasvlakte 2, la grande estensione portuale dello scalo di Rotterdam in fase di riempimento.

L’infrastruttura per il trasporto marittimo a lungo raggio, la cui apertura dovrebbe avvenire nel 2014, sarà costruita su un’area di riempimento del mare di 167 ettari e disporrà del potenziale per movimentare un massimo di 4,5 milioni di TEU/anno. Poiché tutti gli attuali terminals del porto, compresa l’infrastruttura della APMT nel Maasvlakte 1, hanno aumentato i propri traffici del 12% lo scorso anno sino a 9,3 milioni di TEU, essa rappresenterà un bel passo avanti.

Inoltre, il nuovo terminal della APMT sarà solo uno dei tanti ad essere costruiti nel Maasvlakte 2. Il contratto per il primo di loro, che coprirà un’area di 168 ettari, è ancora in fase di trattativa ed il suo atto finale dovrebbe avvenire alla fine del corrente mese di settembre.

Sono state ricevute sei proposte al riguardo; ci si aspetta che il relativo processo di assegnazione possa essere completato per la metà del 2007.

L’infrastruttura della APMT sarà costruita per fasi, partendo da un’area di 60 ettari. Una volta completato, l’intero terminal offrirà una linea di banchina ininterrotta di 2.400 metri, con un pescaggio di 20 metri, nonché una banchina fluviale di 500 metri, con pescaggio di oltre 10 metri.

Peraltro, nell’ambito di un’altra iniziativa apparentemente non correlata alla precedente, la APMT si sta ritirando dallo sviluppo del terminal Euromax da 1,7 milioni di TEU/anno, che dovrebbe essere inaugurato presso il Maasvlakte 1 entro la fine del 2008.

La sua quota del 50%, che era stata conseguita lo scorso anno mediante l’acquisizione della P&O Nedlloyd, sta per essere acquisita dallo ECT della Hutchison Port Holdings.

Ciò solleva la questione su come intenda fare la APMT per far fronte all’espansione dei carichi a Rotterdam da qui al 2014. Tom Boyd, portavoce della società, ha risposto: "Disponiamo ancora di capacità in eccesso da riempire nel Maasvlakte 1, e sappiamo di poter comprimere ancora la capacità dell’infrastruttura anche quando sarà stato raggiunto il livello massimo per mezzo di miglioramenti all’efficienza operativa. Stiamo inoltre conducendo trattative con l’autorità portuale in ordine all’acquisizione da parte nostra di ulteriori terreni".

Secondo i dati in possesso di Containerisation International, ne avrà certamente bisogno: risulta infatti che il Maasvlakte 1 sia già ben utilizzato ed inoltre il 2014 è ben lontano nel tempo. D’altro canto, il suo principale cliente, la Maersk Line, potrebbe scegliere di trasferire tutti i suoi carichi di trasbordo ad un’altra infrastruttura della APMT, come ad esempio Zeebrugge, che dovrebbe essere inaugurata a settembre.
(da: Containerisation International, agosto 2006, pag. 28)




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Année XXIV
Numéro 9/2006

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