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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS JAHR XXV - Anzahl 6/2007 - JUNI 2007

Trasporto ferroviario

Nuove ferrovie al servizio dei terminal rinfuse di Anversa e Rotterdam

L’inaugurazione, all’inizio di quest’anno, del collegamento ferroviario "Reno di Ferro" dal porto di Anversa al cuore industriale della Germania nella Ruhr, sebbene con qualche limitazione dovuta all’adeguamento dei binari olandesi in vista per il prossimo futuro, è arrivata un po’ come una sveglia per gli operatori di terminal rinfuse ed i gestori della catena delle forniture nei Paesi Bassi.

Quando sarà del tutto operativa, i gestori del porto di Anversa si aspettano che la "Reno di Ferro" assicuri loro una buona opzione - a livello di preminenza nel mercato - di trasporto ferroviario di carichi alla rinfusa alla volta della Germania.

Pertanto, le notizie secondo cui la linea ferroviaria solo merci Betuwe - vale a dire l’equivalente olandese della Reno di Ferro, da tempo attesa e assoggettata a molti rinvii - dovrebbe essere inaugurata quest’estate non avrebbero potuto avere una tempistica migliore.

"Avrebbe dovuto essere inaugurata all’inizio di quest’anno, ma adesso ci aspettiamo che lo sia in estate" afferma Pieter van Essen, direttore carichi alla rinfusa del porto di Rotterdam.

"In Europa stanno applicando nuove regole in materia di sicurezza: si tratta della prima linea in cui esse sono obbligatorie, di modo che è una novità per chiunque.

Il ministro dei trasporti ha detto che sarebbe stata completata per giugno".

Le linee ferroviarie saranno decisive nella battaglia per le quote di mercato tra i porti, in particolare per i traffici europei di importazione di carbone, che secondo le previsioni dovrebbero continuare ad espandersi.

Poiché le miniere della Germania stanno chiudendo, i consumatori fanno un crescente affidamento sulle importazioni.

Per le centrali elettriche ed i cementifici troppo distanti dalle idrovie interne, sono decisive le connessioni ferroviarie affidabili.

La linea Betuwe, di 160 km, triplicherà la capacità in termini di tracce ferroviarie dai Paesi Bassi al confine tedesco, assicurando altresì un’opzione più veloce di quella esistente, la tratta Brabante.

Oltre all’apertura di nuovi mercati per i terminal ed i caricatori olandesi, essa fornisce altresì un’alternativa razionale dal punto di vista dei costi alle spedizioni fluviali con chiatte quando il livello delle acque è basso nelle idrovie interne europee.

"La linea Betuwe verrà utilizzata moltissimo per le rinfuse secche e liquide" afferma van Essen. "Essa ci dà buone opportunità perché corre parallela al fiume Reno di modo che i caricatori possono scegliere fra treno, chiatta o entrambi".

Un certo numero di importanti terminal rinfuse ad Amsterdam e Rotterdam hanno già migliorato le proprie infrastrutture di carico ferroviarie in previsione dei maggiori volumi che verranno spediti via rotaia.

"Ciò sarà un bene per quando la linea verrà inaugurata, specialmente per le importazioni di carbone non collegate con il sistema fluviale" afferma Lex De Ridder, dirigente della logistica rinfuse presso il porto di Amsterdam.

Van Essen afferma che i principali terminal rinfuse di Rotterdam dispongono di un accesso diretto alla Linea Betuwe e "vorrebbero cominciare ad utilizzarla appena possibile".

Van Essen aggiunge che il nuovo sistema tariffario concordato tra il ministro dei trasporti e gli operatori ferroviari è "assai competitivo" e "meno caro rispetto alle alternative concorrenti".

La EBS ha realizzato una stazione per il carico/scarico dei convogli ferroviari al servizio delle proprie operazioni terminalistiche e di gru galleggianti a Rotterdam.

Nel contempo, una sesta impilatrice fornita dalla ThyssenKrupp dovrebbe essere operativa presso la EMO, il maggiore stivatore di rinfuse a Rotterdam, entro settembre di quest’anno.

Essa incrementerà la capacità di stivaggio e consentirà il carico diretto sui treni, attraverso un nuovo sistema di carico ferroviario che è già operativo al ritmo di 10 treni al giorno.

La EMO ha movimentato 20,5 milioni di tonnellate di carbone nel 2006, rispetto alle 19 tonnellate nel 2005.

Il portavoce Paul Goris ha affermato che la Betuwe Line aiuterà il terminal ad attirare più traffici di carbone, che rappresentano un fattore importante, dal momento che si prevede che le importazioni di ferro grezzo (14 milioni di tonnellate alla EMO nel 2005 e 2006) debbano diminuire dato che acciaierie come la Arcelor chiuderanno impianti in Europa.

"La EMO serve zone della Germania, della Francia orientale, del Belgio e dell’Austria e c’è un sacco di concorrenza" afferma Goris.

"Questa è una delle ragioni per cui la linea è stata realizzata. Essa ci dà nuove occasioni di lavoro e pertanto la nostra strategia è parzialmente fondata sulla linea Betuwe".
(da: Cargo Systems, maggio 2007, pag. 40)




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