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12 août 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 15:10 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNÉE XXVI - Numéro 2/2008 - FÉVRIER 2008

Trasporto ferroviario

Il settore ferroviario accoglie favorevolmente l'acquisizione della EWS da parte della DB

La DB (Deutsche Bahn AG) ha finalmente acquisito la licenza operativa francese per cui aveva duramente lottato, dopo che la Commissione Europea ha dato il via libera al suo rilevamento della EWS (English, Welsh and Scottish Railways).

Anche se la DB è dovuta passare dalla porta di servizio per ottenerla, la controversa acquisizione può adesso andare avanti purché la DB soddisfi gli attuali impegni relativi all'espansione della EWS.

La Commissione Europea in origine si preoccupava del fatto che il suddetto rilevamento potesse affievolire la concorrenza in Francia: “Le preoccupazioni derivavano dal fatto che la DB potrebbe non avere incentivi ad occuparsi dell'attività di trasporto merci ferroviario in Francia con la medesima intensità con cui lo avrebbe fatto la EWS in assenza della fusione”.

Tuttavia, tali preoccupazioni sono state alleviate dall'impegno assunto dalla DB di adempiere i piani della EWS di investire in locomotori e personale in Francia e di assicurare un accesso corretto ed indiscriminato alle scuole di addestramento macchinisti ed alle infrastrutture di manutenzione della EWS a tutti gli operatori ferroviari terzi, fatta eccezione per la titolare appartenente allo stato SNCF Fret.

L'acquisizione - sebbene non sia stato rivelato ufficialmente, si pensa che la somma si aggiri sui 400 milioni di euro - comprende la consociata Eurocargo, che possiede la preziosa licenza operativa per la Francia.

Malgrado le preoccupazioni originarie circa la possibilità che il gigante appartenente allo stato potesse incamerarsi una quota di mercato di controllo nel Regno Unito, i timori di molti erano stati placati dall'idea dell'aumento dei volumi nell'ambito della rete, dato che la DB collega le proprie operazioni tedesche attraverso la Francia ed alla volta del Regno Unito mediante il Tunnel della Manica.

In principio, molti esperti ferroviari erano scettici e credevano che l'ingresso della DB nel Regno Unito potesse soffocare la crescita della sua rete interamente liberalizzata: risultato, questo, che molti entusiasti della ferrovia potrebbero pagare a duro prezzo.

L'Eurotunnel è stato recentemente assoggettato ad un radicale programma di ristrutturazione della propria situazione debitoria e ha tagliato le proprie tariffe di trasporto merci al fine di incoraggiare i traffici intermodali a tornare alla ferrovia e ad abbandonare gli operatori di traghetti ro-ro sulla Manica.

Ferrovia è il termine in voga del momento nel Regno Unito; il settore sta assistendo a qualche serio investimento che sta innalzando le speranza di incoraggiare il dirottamento di più merce dalle altre modalità.

La Esprit Europe, la divisione di corriere espresso della Eurostar Regno Unito, ha dichiarato di sperare di ritagliarsi quote di mercato a discapito delle linee aeree per le spedizioni di carichi urgenti tra Londra, Parigi e Bruxelles, a seguito dello spostamento ad un nuovo terminal passeggeri e merci ad alta tecnologia a St. Pancras (Londra), il 14 novembre scorso.

Lo sviluppo si è guadagnato i titoli sulla stampa a causa della promessa di ridurre di 20 minuti il viaggio da Londra al continente.

Il rilevamento ad opera della DB potrebbe anche fare di più per il recupero del fallimentare tunnel rispetto a quanto una semplice ristrutturazione della posizione debitoria potrebbe mai sperare di combinare.

Tony Berkeley, presidente del britannico Rail Freight Group, ha spalleggiato l'iniziativa sin dall'inizio e si è dichiarato d'accordo sul fatto che il rilevamento incrementerebbe in modo sensibile i volumi di merci trasportate attraverso il tunnel.

“Ha già avuto un effetto positivo” ha dichiarato.

Tuttavia, molti ritengono che l'iniziativa relativa alla EWS sia stata qualcosa di più di una disperata manovra della DB per irrompere nel mercato francese piuttosto che in quello britannico e Berkeley ha aggiunto che l'acquisizione della EWS era “la migliore, e forse solo l'unica, opzione” della DB.

La EWS controlla il 70% circa del mercato ferroviario merci del Regno Unito, mentre l'approvazione della Commissione Europea non sarebbe potuta arrivare in un momento migliore per l'operatore tedesco.

Esso da mesi era afflitto dalle iniziative sindacali della GDL (l'unione dei macchinisti tedeschi) che hanno posto in essere vari scioperi in ordine allo condizioni salariali che sono durati più giorni ogni volta e che, in alcune zone, hanno portato la rete ad una condizione di fermo virtuale.

Ora, secondo il quotidiano tedesco Der Spiegel, il c.e.o. Hartmut Mehdorn sta minacciando di presentare le dimissioni se i piani di parziale privatizzazione, che dovrebbero essere messi in atto nel corso dell'anno, non dovrebbero essere adottati integralmente come da programma.

L'acquisizione adesso dipende solo dall'adempimento da parte della DB dei piani di espansione della EWS e dall'assicurazione di libero accesso alle proprie infrastrutture dedicate alle attività di addestramento e manutenzione in Francia.

Essa ora sarà in grado di fare direttamente concorrenza alla SNCF, mediante la consociata di EWS Eurocargo.

Non è ancora chiaro se la DB manterrà il proprio marchio, dal momento che la DB effettua già operazioni come Railion in Germania, nei Paesi Bassi, in Italia ed in Danimarca, e possiede lo spedizioniere Schenker, di modo che è improbabile che la modifica del marchio di tali servizi costituisca una delle principali priorità.
(da: CargoSystems, dicembre 2007, pag. 5)


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