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24 September 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 03:45 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS YEAR XXVI - Number 6/2008 - JUNE 2008

Trasporto marittimo

Tornano i profitti per la Hapag-Lloyd

La capacità di profitto operativa (vale a dire gli utili prima degli interessi, delle imposte e degli ammortamenti dei beni immateriali) della Hapag-Lloyd Container Line ha continuato a migliorare nel quarto trimestre del 2007, portando il totale annuale sino a 327,7 milioni di euro.

Ciò rispetto ad una perdita di 114,3 milioni di euro verificatasi nel 2006.

Escludendo le voci eccezionali, come i guadagni derivanti dal disinvestimento della Montreal Gateway Terminals, i profitti operativi sono aumentati del 124,5% sino a 182,5 milioni di euro.

Il risultato suddetto, tuttavia, è ingannevole, dal momento che il miglioramento in parte si riferisce solo ai minori costi correlati all'integrazione della CP Ships, gran parte dei quali si sono verificati nel 2006, nonché al fatto che qualcosa come il 20% dei traffici della CP Ships potrebbero essere stati perduti quell'anno a causa dei clienti che si erano rifiutati di trasferirsi alla nuova compagnia di navigazione.

In altre parole, il 2006 non era stata un'annata normale.

Le entrate della HLCL lo scorso anno sono calate dell'1,2% sino a 6 miliardi di euro, malgrado le sue movimentazioni siano aumentate del 9% per 5,45 milioni di TEU.

Le ragioni addotte dalla linea di navigazione sono state il deprezzamento del dollaro USA (la sua principale valuta per le entrate ed i proventi) e la diminuzione dell'1,3% - ben al di sotto della norma - delle tariffe medie di nolo, che potrebbe essere stato indotto anche dal dollaro in calo.

Il risultato ha significato che il ritorno sulle vendite a livello degli utili prima degli interessi, delle imposte e degli ammortamenti dei beni immateriali, contando anche le voci eccezionali, ha raggiunto solamente il 5,5%; escludendo le voci eccezionali, esso ha raggiunto il 3% appena.

Ciò rispetto all'oltre 8% conseguito da alcuni vettori, come la CMA CGM, ed il 2,4% della divisione container della AP Møller-Maersk che si trova in difficoltà.

Quest'ultimo risultato, che si riferisce alla Maersk Line, sarebbe stato ancora peggiore se non fosse stato per i migliori risultati della APM Terminals e della Safmarine.

Sul futuro della Hapag-Lloyd persistono ancora molte congetture, in seguito alle voci di rilevamento/fusione da parte della Temasek Holdings, il principale azionista della APL, circolate a febbraio.

Risulta intrigante il fatto che il comitato esecutivo ed il comitato di vigilanza della TUI AG abbiano da allora deciso di sfilare la Hapag-Lloyd Container Line facendola diventare una società distinta quotata in borsa, il che di norma costituisce un sicuro segnale che qualcun altro è interessato a rilevarla.
(da: Containerisation International, pag. 25)


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