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20 September 2020 The on-line newspaper devoted to the world of transports 07:31 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXVIII - Numero 1/2010 - GENNAIO 2010

Porti

Amburgo migliora i servizi di raccordo

I due gestori di terminal container di Amburgo, HHLA ed Eurogate, hanno confermato - fornendo ulteriori dettagli - la propria intenzione di migliorare nel 2010 il proprio servizio agli operatori di navi di raccordo.

Una società di nuova formazione, denominata FLZ (Feeder Logistik Zentrale), è stata costituita al fine di coordinare meglio la programmazione degli orari secondo i quali una nave feeder si dirige verso il porto.

Le quote di partecipazione della società saranno rispettivamente del 67 e del 33 per cento ed il servizio sarà esente da oneri.

Gli operatori navali non dovranno più contattare ciascun terminal per ottenere un ormeggio favorevole in tempo, ma sarà la FLZ a fare il lavoro su loro richiesta.

Il personale della FLZ, stanziato presso il CTT (Container Terminal Tollerort) della HHLA e consistente in otto dipendenti, lavorerà secondo orari ottimizzati in tutti ed otto i terminal del porto, prendendo i necessari contatti per rendere possibile ciò.

Si afferma che, in ragione della loro posizione centralizzata, essi avranno più mano libera circa la disponibilità di ormeggio, divenendo così in grado di far sì che i tempi di attesa vengano minimizzati.

Al momento attuale le navi possono facilmente perdere due giorni al fine di completare le operazioni di carico e scarico presso tutti gli ormeggi richiesti.

Si dice che la FLZ potrebbe essere spesso in grado di ridurre del 30% circa i suddetti tempi mediante l'ottimizzazione degli orari.

La FLZ, tuttavia, non assisterà la movimentazione dei contenitori fra terminal per mezzo di camion laddove esistano incentivi insufficienti ad effettuare scali, dal momento che ciò di norma viene pagato dall'operatore navale di raccordo o dal vettore marittimo.

Commentando il nuovo servizio, Bernd Bertram, capo della Unifeeder in Germania, che è il primo cliente della FLZ, ha dichiarato: "Per tutti coloro che vi sono impegnati, la nuova organizzazione rappresenta un potenziale immenso per l'ottimizzazione della movimentazione dei contenitori".

Sebbene non sia stato detto, l'iniziativa dei due stivatori è chiaramente mirata al recupero delle quote di mercato perdute.

Nei primi nove mesi dell'anno, i carichi di trasbordo di Amburgo sono diminuiti di un notevole 38% rispetto ad un calo dei traffici containerizzati complessivi del 27,8% che, a sua volta, perde malamente il confronto con il declino medio del 18% circa fatto registrare dagli altri porti della fascia Amburgo-Le Havre.

Da quel momento, l'Autorità Portuale di Amburgo ha annunciato il congelamento degli oneri portuali nel 2010, oltre ad un rimborso sino al 50% degli oneri portuali da versare sui carichi di trasbordo, di modo che la creazione della FLZ può essere vista come il contributo degli stivatori alla soluzione del problema.

Una fonte che ha chiesto di rimanere anonima per ovvie ragioni ha fatto notare al riguardo: "In verità, noi avevamo bisogno del servizio della FLZ nel periodo del boom all'inizio del 2008, quando non riuscivamo ad ottenere un ormeggio nemmeno a pagarlo.

Il nuovo servizio, allora, era in fase di collaudo, ma la cosa era finita lì.

Adesso, poiché c'è un sacco di capacità in eccesso, esso non costituisce più un vantaggio.

Ciononostante, esso rappresenta un passo nella direzione giusta, sempre che in seguito non venga introdotto un onere al riguardo".
(da: ci-online.co.uk, 08.01.2010)



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