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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXVIII - Numero 1/2010 - GENNAIO 2010

Trasporto marittimo

Traffici transatlantici sconfortanti

Le ultime statistiche pubblicate dalla ELAA (Associazione Europea Affari di Linea) mostrano come i volumi sul transatlantico abbiano continuato a declinare ma ad un ritmo più lento di quanto non sia accaduto in precedenza.

Il recente abbattimento della capacità ha messo in grado i vettori di portare avanti il ripristino delle tariffe di cui si sentiva molto il bisogno, ma potrebbero volerci altre iniziative nel caso in cui lo scivolamento dei volumi dovesse continuare.

Secondo la ELAA, negli 11 mesi sino a novembre i volumi transatlantici in direzione ovest sono diminuiti del 17% sino a 2,6 milioni di TEU.

I traffici in direzione est, invece, sono rotolati verso il basso nell'ordine del 28%, per 2,3 milioni di TEU.

Tuttavia, i confronti fra i volumi recenti a livello annuale presentano un restringimento del divario, il che suggerisce un qual certo livellamento della domanda.

Ad esempio, i volumi in direzione ovest nei due mesi di ottobre e novembre sono stati inferiori del 10% rispetto a quelli dell'anno precedente, mentre in direzione est i dati parlano di un calo del 15%; segnale, quest'ultimo, che difficilmente può essere interpretato come conseguenza di bei tempi, ma che potrebbe comportare alcuni miglioramenti nei primi mesi.

Negli ultimi mesi, i vettori hanno dismesso capacità in termini di slot dal traffico in questione allo scopo di portare l'offerta più in linea con la domanda che è più tenue.

Secondo le ultima stime di CI eXpress, la capacità settimanale in termini di slot sul traffico fra Nord Europa e Nord America (Canada, costa orientale USA e Golfo del Messico) si è ridotta del 23% nei sei mesi che precedono dicembre 2009.

I vettori hanno poi fatto seguire tutta una serie di ripristini tariffari che secondo la maggior parte degli osservatori dovrebbero resistere, dal momento che l'utilizzazione della capacità degli slot navali si è indirizzata verso livelli più gestibili.

Come spiega Soren Castbak, direttore anziano dei traffici atlantici della Maersk, "siamo ancora ai primi giorni dell'anno e gennaio è il mese più debole di tutta l'annata, ma le prenotazioni stanno arrivando alle tariffe più alte post GRI e con le BAF in cima.

Pertanto, con la pressione sugli spazi nuovamente in atto, sembra che verso la fine di gennaio saremo sulla strada giusta verso il ripristino delle tariffe di cui c'era un gran bisogno".

Secondo la ELAA, le tariffe in direzione ovest ad ottobre sono diminuite del 31% al di sotto dei livelli del 2008, mentre le tariffe in direzione est sono state inferiori del 17%.

È probabile che queste letture si spostino verso l'alto con l'entrata in vigore degli aumenti tariffari da parte dei vettori.

Tuttavia, le prospettive per i traffici transatlantici appaiono alquanto sconfortanti, dal momento che pochi si aspettano molti miglioramenti rispetto ai volumi nel corso del 2010 ed alcuni prevedono invece un ulteriore declino.

Se le previsioni negative dovessero dimostrarsi corrette, i vettori potrebbero dover lavorare al fine di riallineare ulteriormente la capacità alla domanda in picchiata.
(da: ci-online.co.uk, 07.01.2010)



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