ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

22 febbraio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 08:53 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXVIII - Numero 1/2010 - GENNAIO 2010

Legislazione

La FMC prende in esame il divieto europeo delle conferenze

La FMC (Commissione Marittima Federale) con sede a Washington ha in programma di intraprendere un esauriente studio sull'impatto apportato sui traffici marittimi statunitensi dal divieto delle conferenze da parte dell'Unione Europea.

Il presidente della FMC, Richard Lidinsky, ha annunciato l'iniziativa in occasione di un discorso rivolto ai partecipanti alla "2009 Intermodal Expo and TransComp Exhibition", svoltasi ad Anaheim, in California, nello scorso mese di novembre.

Lidinsky ha dichiarato che lo studio è stato in origine intrapreso in seguito al divieto posto sulle conferenze dall'Unione Europea nell'ottobre 2008 quale risposta alle preoccupazioni dei caricatori.

Essi temevano che di conseguenza i vettori potessero cercare di recuperare le perdite di profitto sui più concorrenziali traffici europei mediante una eccessiva ripresa tariffaria sui traffici regolamentati dagli Stati Uniti.

Lo studio della FMC riguarderà i due anni a cavallo dell'abrogazione da parte dell'Unione Europea della propria esenzione per settori concessa alle conferenze di linea.

Esso comprenderà l'analisi dei cambiamenti delle strutture di mercato, della concorrenza, degli accordi, dei servizi, della capacità navale e delle modifiche volumetriche relative ai vettori.

Lo studio in questione analizzerà altresì il confronto fra tariffe e sovrapprezzi praticati nell'ambito dei traffici dell'Unione Europea e degli USA nel periodo preso in esame.

"Il periodo che intercorre dal momento in cui l'Unione Europea ha bandito le conferenze fornisce un laboratorio vivente di attività tariffaria da analizzare" ha detto Lidinsky.

"Il modello di attività tariffaria parla di per se stesso".

Ricavare un senso dall'andamento tipo montagne russe delle tariffe dei vettori nel corso degli ultimi 18 mesi costituirà un test per il più abile degli economisti.

L'indagine sui caricatori di Containerisation International ha mostrato come la maggior parte di coloro che hanno risposto al relativo questionario inviato dalla rivista ritenessero che fosse troppo presto per commisurare l'impatto sul divieto delle conferenze da parte dell'Unione Europea, in particolar modo alla luce della recente implosione del mercato.

Lidinsky ha sottolineato con enfasi che in questa fase non c'è alcuna chiara indicazione del fatto che il divieto dell'Unione Europea abbia comportato un impatto negativo sui traffici statunitensi, ma che l'obiettivo dello studio è proprio quello di indagare in materia.

Qualora il rapporto finale dovesse identificare un impatto di questo tipo, la FMC disporrebbe dell'autorità - ai sensi della normativa statunitense sul trasporto marittimo - di effettuare indagini sulle specifiche violazioni di codici o statuti da parte di vettori marittimi.

Lo studio non dovrà necessariamente condurre a qualche modifica dell'attuale struttura normativa e dell'immunità rispetto alla normativa antitrust di cui usufruiscono i vettori nel contesto dei traffici statunitensi.

Tuttavia, esso potrebbe innescare un ulteriore riesame degli attuali accordi di discussione sulle tariffe.

Tuttavia, Lidinsky si è sforzato anche di smorzare tali speculazioni, aggiungendo che una tale iniziativa richiederebbe in ogni caso un ulteriore mandato esecutivo da parte del Campidoglio.

Peter Gatti, vice presidente esecutivo della NITL (Lega Nazionale Trasporto Industriale) afferma di avere accolto favorevolmente la notizia dello studio e ha confermato che la NITL parteciperà all'iniziativa e fornirà il proprio apporto al riesame in questione.

Gatti sostiene che i caricatori hanno sempre messo in dubbio le iniziative in fatto di accordi di discussione, dal momento che le loro linee-guida su tariffe e sovrapprezzi sono sempre state tese a fungere quale caposaldo per la determinazione dei prezzi dei vettori.

Tuttavia, anche se Gatti ammette che non sussistano prove specifiche del fatto che i vettori abbiano adattato le tariffe alle proprie esigenze senza tener conto della realtà effettiva, i caricatori, ciononostante, restano sospettosi.
(da: Containerisation International, 01.01.2010)



PSA Genova Pra'


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza


Indice Prima pagina Notiziario C.I.S.Co.
Pagina precedente

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail