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25 febbraio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 09:26 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXVIII - Numero 12/2010 - DICEMBRE 2010

Safety & security

Le nuove regole europee in materia di sicurezza nei traffici

Dal 1° gennaio 2011 sarà più complicato spedire mer ci da e per l'Unione Europea.

A partire da quella data, in via di principio dovranno essere forniti dati pertinenti alla sicurezza prima che le merci entrino nel o lascino il territorio doganale della Comunità.

Ma siamo pronti per questo? E ciò agevolerà od ostacolerà i traffici e la sicurezza?

Attualmente, i caricatori non devono fornire tali informazioni prima che le navi carichino nell'Unione Europea oppure oltremare, in partenza per od in arrivo dagli Stati Uniti.

Dal 1° gennaio prossimo, le informazioni devono ess ere fornite prima che il carico possa avere luogo nell'Unione Europea, e questo deve avvenire settimane prima che le spedizioni arrivino nell'Unione Europea nel caso di carichi marittimi a lungo raggio.

Le informazioni, inoltre, dovranno essere fornite in dettaglio di gran lunga maggiore rispetto a quanto non accadesse prima.

La presentazione dei suddetti dati dovrà essere inviata elettronicamente dagli Operatori Economici Autorizzati con la possibilità di scambiare le informazioni con le amministrazioni degli Stati membri.

Laddove il programma inerente agli Operatori Economici Autorizzati sia facoltativo e dipenda essenzialmente dalla decisione commerciale delle imprese di richiedere tale status, la notifica preventiva è obbligatoria e tutti gli operatori dovranno assicurarsi che essa venga presentata o che i loro partner commerciali lo facciano in loro vece.

Il cambiamento in questione fa parte dello sviluppo da lungo tempo atteso di un Sistema di Importazione Automatizzato (AIS), che è finalizzato a far sì che gli sdoganamenti iniziati in uno Stato membro possano essere completati in un altro senza dover presentare la stessa informazione.

Un registro unico pan-europeo per il deposito di Dichiarazioni Sommarie di Entrata (ENS) ancora non esiste.

Invece, la ENS dev'essere inoltrata elettronicamente all'ufficio doganale del primo ingresso ai sensi delle specifiche tecniche nazionali, dei format, delle connessioni eccetera istituiti dai singoli Stati membri dell'Unione Europea.

L'ICS (Sistema di Controllo delle Importazioni) costituisce la prima fase dell'AIS.

Gli Stati membri saranno responsabili dell'elaborazione dell'analisi del rischio basata sulle informazioni preliminari all'arrivo e sul trasferimento delle informazioni ai porti ed aeroporti successivi nel viaggio della nave o dell'aereo.

Ai sensi delle nuove regole, tutte le merci portate in Europa, a prescindere dalla loro

Nel caso di traffici containerizzati marittimi a lungo raggio, la ENS dev'essere presentata 24 ore prima del carico presso il porto estero.

Se l'ufficio doganale di primo ingresso scopre l'esistenza di qualche rischio, trasmette l'informazione relativa al rischio a tutti gli uffici doganali dei successivi porti dell'Unione Europea dichiarati nella ENS.

Ciò può comportare un ritardo del carico, il che potrebbe costituire un problema per il caricatore nel caso in cui la nave salpi alla volta della propria destinazione solamente una volta alla settimana.

Nello scenario peggiore, ciò potrebbe comportare un messaggio "non caricare" al vettore nel porto estero.

La responsabilità di fornire il dato in tempo è a carico in prima istanza del vettore, di modo che da questo punto di vista il caricatore non dovrebbe essere troppo preoccupato.

Tuttavia, egli ha bisogno di essere consapevole dei cambiamenti per poter adeguare le proprie procedure lavorative in caso di necessità.

Nel loro complesso, le nuove regole portano l'Unione Europea in linea con le raccomandazioni della Organizzazione Mondiale delle Dogane, che ha richiesto la verifica del carico al di là della filiera delle forniture mediante le direttive SAFE.

I principi sono altresì simile a quelli della regola statunitense "24 Ore", estesa dalla "Importer Security Filing" di recente introduzione da parte dell'agenzia statunitense per le Dogane e la Protezione delle Frontiere.

Per quanto molti piccoli importatori abbiano sperimentato problemi ad identificare la corretta informazione richiesta ed a fornirla in modo tempestivo, in generale l'implementazione di questa normativa è stata sostanzialmente agevole.

Tuttavia, ci sono dubbi circa la certezza che le cose vadano lisce allo stesso modo per il sistema europeo.

Molte delle organizzazioni che fanno parte dello ESC sono preoccupate dal fatto che le

C'è voluto molto più tempo di quanto non ci si aspettasse agli Stati membri ed al settore per sviluppare, implementare e collaudare i propri sistemi di conformità ai requisiti ICS ed ENS.

Così, mentre gli Stati Uniti dialogano fondamentalmente con un solo sistema elettronico, nell'Unione Europea gli importatori dovranno dialogare con i sistemi dei 27 Stati membri dell'Unione Europea, ciascuno dei quali potenzialmente diverso dagli altri.

I caricatori non sono i soli ad esprimere preoccupazioni in ordine a tale questione.

I vettori sono preoccupati dal fatto che le differenze nell'implementazione delle regole comporteranno distorsioni della concorrenza nel mercato.

C'è il rischio che i vettori possano provare ad evitare quei porti di ingresso in cui si pensa che l'implementazione possa essere più rigida.

Negli Stati Uniti, è stato concesso un periodo di tolleranza al settore nel caso essi non riuscissero a conformarsi adeguatamente, ad esempio non fornendo tutte le informazioni richieste.

L'Unione Europea non potrà disporre di tale periodo di tolleranza: se si sbaglia qualcosa se ne subiranno le conseguenze.

A causa delle recenti minacce alla sicurezza, c'è una pressione sempre più forte sugli Stati membri affinché implementino rapidamente questi requisiti di sicurezza.

Ciononostante, non si dovrebbe essere allo stesso modo preoccupati se il sistema non funzionasse come si deve, o non rilevasse l'informazione corretta al momento giusto o nel modo giusto nelle prime settimane e nei primi mesi di operatività?

Questo non comprometterebbe seriamente qualsiasi valutazione approfondita del rischio e non esporrebbe ad un rischio maggiore da parte di coloro che potrebbero quindi cercare di sfruttare tale debolezza ed il potenziale caos?

Ci sono sicuramente validi motivi per chiedere un periodo di transizione più lungo, piuttosto che affrettarsi verso qualcosa che potrebbe non funzionare e mettere a rischio tutti quanti.

L'implementazione facoltativa dell'ICS è stata già rinviata rispetto alla data originaria di luglio 2009.

Negli USA l'obbligo di scansionare il 100% di tutte le merci trasportate è stato posposto fino al 2014, e ci sono sostenute richieste da parte degli operatori del settore e delle stesse agenzie statunitensi per la sicurezza di spostare tale data ancora più in là sulla base del fatto che la tecnologia non sarà pronta.

Lo ESC ritiene che, per lo meno, da parte delle autorità competenti si dovrebbe agire con "mano leggera" fino a quando non si sarà sicuri che tutti si siano conformati adeguatamente.
(da: Containerisation International, 01.12.2010)



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