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30 marzo 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 00:12 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 16 GENNAIO 2012

Studi e ricerche

La Drewry ancora non ravvisa buone prospettive per i vettori

L'ultimo Container Forecaster trimestrale della Drewry Maritime Research riferito all'ultimo trimestre del 2011 dipinge ancora uno scenario finanziario desolante per i vettori marittimi quest'anno a meno che non vengano intraprese ulteriori iniziative per smaltire l'eccesso di capacità navale.

La Drewry mette in rilievo come si preveda che la capacità globale della flotta assicurata dalle navi di oltre 8.000 TEU aumenti del 25%, dato che non sarà da nessuna parte nemmeno avvicinato dalla crescita dei carichi nei principali traffici est-ovest, la loro più importante riserva di caccia.

Malgrado le previsioni di una buona crescita dei carichi nei mercati emergenti, quali l'America Latina, l'Asia meridionale e l'Africa, ci si aspetta che la crescita globale dei carichi raggiunga solamente il 5,4% nel 2012.

Date le statistiche secondo cui i vettori marittimi hanno già perduto circa 5,2 miliardi di dollari USA lo scorso anno, la Drewry sostiene che rimane poca roba per assorbire ulteriori shock finanziari.

Neil Dekker, capo delle ricerche sui container del consulente marittimo, la pensa così: “Noi riteniamo che, con l'attuale liquidità negativa, le riserve di liquidità dei vettori si esauriranno nel corso della seconda metà del 2012.

Se essi non metteranno in disarmo entro quel termine un quantitativo considerevole di tonnellaggio, le conseguenze potrebbero essere tremende.

Al momento attuale, relativamente poche navi inerenti a servizi sospesi sono state dismesse o fermate e la maggior parte di loro vengono noleggiate di nuovo od assorbite in altre rotte.

Tuttavia, noi stimiamo che il fermo-nave potrebbe raggiungere qualcosa come l'8% della flotta globale nel corso della seconda metà dell'anno, il che equivale a circa 1,3-1,4 milioni di TEU.

I vettori, in qualche momento del 2012, potrebbero essere costretti ad immobilizzare qualche tonnellaggio, anche se i principali operatori al momento non mostrano alcuna inclinazione a farlo.

Ciò consentirà una parziale ripresa delle tariffe relative agli spot nel corso della seconda metà di quest'anno.

Nel contempo, il settore continuerà a modificare la propria struttura dal momento che tutti coloro che vi sono interessati si adatteranno alle difficili condizioni.

Ancora non prevediamo alcuna acquisizione di società, com'è accaduto nel 2009, ed è più probabile che si verifichi un consolidamento attraverso la scomparsa di piccoli operatori”.

L'impennata delle tariffe di nolo dall'Asia all'Europa ed agli Stati Uniti dalla fine del 2011 si può principalmente attribuire all'eccezionale crescita dei traffici derivanti dai caricatori che si preparano per il Nuovo Anno Cinese che inizierà il 23 gennaio, piuttosto che alla capacità messa fuori servizio per la stagione invernale.

Secondo i calcoli di Containerisation International, approssimativamente l'8% della capacità in direzione ovest è stata dismessa a dicembre nella direttrice di traffico maggiormente problematica, quella dall'Asia al Nord Europa.

Ciò ha portato l'utilizzazione media delle navi ad oltre il 90%.

Tuttavia, come lascia intendere la Drewry, tale situazione non durerà a lungo a causa del continuo flusso di navi super-post-Panamax in consegna.

La grande incognita, adesso, è riuscire a capire quale impatto avranno le nuove mega-alleanze che entreranno in vigore nel secondo trimestre del 2012 sulla futura crescita di capacità navale e sulle tariffe di nolo.

I consorzi allargati - sebbene siano apparentemente concentrati sui caricatori, date le previsioni secondo cui appena quattro raggruppamenti di vettori marittimi controlleranno oltre l'85% di tutta la capacità navale impiegata dall'Asia all'Europa – potrebbero rendere più agevole per i loro membri far fronte in modo migliore all'offerta ed alla domanda, incoraggiando perciò gli incrementi delle tariffe di nolo.
(da: ci-online.co.uk, 05.01.2012)



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