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16 décembre 2019 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 05:37 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXX - Numero 29 FEBBRAIO 2012

Reefer

Nuove procedure di collaudo per i gas utilizzati nei container reefer

In occasione di un forum organizzato a Londra dalla COA (Associazione dei Proprietari di Contenitori) e dal TT Club sono stati compiuti progressi nel senso dell'implementazione di procedure di collaudo standardizzate in relazione ai gas utilizzati nei contenitori refrigerati.

Ciò fa seguito all'utilizzazione di gas contraffatto nella riparazione e manutenzione di contenitori refrigerati in Vietnam l'anno scorso che hanno causato l'esplosione di diverse unità in occasione della loro apertura.

Gli incidenti avevano causato almeno tre morti ed avevano comportato, a quanto si dice, il fermo di diverse migliaia di unità in conseguenza dei controlli di emergenza intrapresi da vettori quali Maersk Line, CMA CGM ed APL.

Mentre la APL ha dichiarato che tutto il proprio equipaggiamento è risultato essere sicuro, la Maersk ha recentemente annunciato di avere in corso lo sviluppo di un metodo sicuro per controllare tutto il proprio gruppo di unità reefer, stimato in 400.000 TEU.

La Maersk inizialmente aveva messo a terra 844 dei propri container refrigerati ed aveva rimosso dalle operazioni tutti gli altri box reefer della propria flotta che erano stati sottoposti a riparazioni o manutenzioni ai loro sistemi di gas in una qualsiasi località del Vietnam.

Tuttavia, quest'ultimo sviluppo suggerisce che le preoccupazioni al riguardo esistono ancora.

In occasione del forum, il TT Club ha concluso che “è chiaro che il gas contraffatto è entrato nella filiera delle forniture di bombole di gas usa e getta”, affermando che “l'introduzione di elementi contaminati - che formano un cocktail letale che reagisce alle parti di alluminio dei macchinari di refrigerazione - è stata rinvenuta nei box scadenti in un volume pari grosso modo al 50%”.

Al forum del settore è stato detto che mentre i fornitori di gas (anch'essi rappresentati all'evento) “senza dubbio intendono continuare a prendere provvedimenti per limitare la diffusione dei contraffatti”, è stato deciso di lavorare assieme ai fini dell'istituzione di una procedura di collaudo standardizzata allo scopo di assicurare che le bombole di gas in uso presso le infrastrutture di riparazione ed assistenza ed a bordo delle navi vengano collaudate in sicurezza”.

A tale riguardo, un'opzione consiste nell'utilizzazione dell'affermato “test della fiamma ad alogenuri”, previa l'adozione di appropriate precauzioni al fine di assicurare che nel corso del test venga rilasciato un quantitativo minimo di gas e che vengano dispersi i fumi tossici.

Questo semplice collaudo identifica la presenza di cloro quando appare il colore verde nella fiamma.
(da: Containerisation International, 01.02.2012)



Vincenzo Miele


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