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19 febbraio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 12:28 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXI - Numero 29 MARZO 2013

TRASPORTO MARITTIMO

LA CINA GUARDA ALLA ROTTA DEL MARE DEL NORD

Ci si aspetta che le prime petroliere e portacontainer cinesi comincino ad utilizzare la più breve rotta del Mare del Nord alla volta dell'Europa entro la fine del 2013.

Le previsioni sui traffici elaborate dal Dipartimento dei Trasporti norvegese sostengono che qualcosa come il 15% dei traffici internazionali cinesi, in particolare per quanto attiene alle navi portacontainer, sarà movimentato attraverso la rotta del Mare del Nord alla volta dell'Europa entro il 2020.

“Norvegia e Russia stanno lavorando in stretta collaborazione al fine di far sì che le navi che si servono della rotta del Mare del Nord ottengano una completa protezione da parte delle guardie costiere e dei servizi di salvataggio aero-navali.

Anche i porti russi e norvegesi situati lungo la rotta, come Narvik, sono in fase di sviluppo allo scopo di movimentare quello che ci aspettiamo sia un aumento delle attività correlate ai traffici, specialmente da parte delle compagnie di navigazione coreane e cinesi” afferma Bård Hoksrud, vice presidente della Commissione Trasporti e Comunicazioni dello Storting (il Parlamento norvegese).

Le stime del Dipartimento dei Trasporti si basano sugli ultimi dati scientifici relativi allo scioglimento della calotta polare e sull'accelerazione dell'apertura di nuove rotte marittime lungo la direttrice del Mare del Nord.

Oltre ai traffici tradizionali, ci si aspetta che la Cina e la Corea destinino altre navi su questa rotta al fine di trasportare materie prime di origine industriale quali i metalli grezzi dall'Europa all'Asia.

“Ci si aspetta che sia la Cina, sia la Corea diventino importanti operatori di miniere di ferro, nickel, rame ed uranio grezzi in Groenlandia nei prossimi anni.

L'offerta cinese di investire - per cominciare - 3 miliardi di euro in miniere di nuova apertura in Groenlandia entro il 2016 parla da sola.

“La rotta del Mare del Nord costituisce altresì una situazione che presenta vantaggi per tutti in relazione alle compagnie di navigazione europee ed asiatiche che cercano di ridurre i tempi di consegna ed i costi del carburante” afferma Hoksrud.

L'interesse della Cina per la rotta del Mare del Nord è divenuto evidente nel 2012 quando il rompighiaccio con 119 persone di equipaggio Xuelong (Drago della Neve) ha effettuato la prima spedizione polare cinese sulla rotta del Mare del Nord fino al Mare di Barents, fermandosi in Islanda prima di viaggiare alla volta dello Stretto di Bering via Polo Nord.

I dati raccolti nel corso della spedizione trimestrale, terminata a settembre del 2012, sono stati messi a disposizione dal Ministero del Trasporto Marittimo cinese.

“Queste informazioni marino-climatiche raccolte dalla Xuelong hanno indotto una grande eccitazione fra le compagnie di navigazione in Cina.

Questa rotta più breve non soltanto farà risparmiare tempo e denaro nelle tratte dirette in Europa, ma - ed è significativo - anche per quelle alla volta del Nordamerica.

“La distanza da Shanghai ad Amburgo è di 5.200 km più corta attravreso la rotta del Mare del Nord rispetto a quella via Canale di Suez.

I raisparmi potrebbero essere notevoli” ha sostenuto Huigeng Yang, direttore dell'Istituto Ricerche Polari cinese, in occasione di un summit sull'Artico svoltosi ad Oslo a metà marzo.

Secondo le cifre fornite dal Diaprtimento dei Trasporti, il 15% dei traffici cinesi equivarrebbe a merci per un valore di circa 526 miliardi di euro.

“A prescindere da come sarà gestita la rotta del Mare del Nord, è certo che al riguardo ci sarà una domanda.

Stiamo di parlando di numeri enormi” afferma Trygve Seglem, amministratore delegato del gruppo di trasporto marittimo norvegese Knutsen OAS con sede a Haugesund.

La rotta del Mare del Nord viene diretta dalla Russia, in collaborazione con la Norvegia, dai suoi uffici amministrativi di Murmansk.

Tutte le navi che effettuano operazioni sulla rotta devono preventivamente richiedere la licenza che riconosca la classe rompighiaccio delle navi stesse, così come i permessi relativi alla sicurezza delle navi ed alla salute dell'equipaggio, affinché sia loro consentito di viaggiare sulla rotta stessa.

Secondo il Dipartimento dei Trasporti, nel 2012 sono salpate lungo la Rotta del Mare del Nord 46 navi, rispetto alle 34 del 2011 ed alle appena 4 del 2010.

I carichi complessivamente trasportati sulla Rotta del Mare del Nord ammontavano a 1,27 milioni di tonnellate.

Si è trattato di un incremento del 53% rispetto al 2011 quando sono erano state spedite su quella rotta 820.789 tonnellate.
(da: lloydsloadinglist.com, 25.03.2013)



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