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19 febbraio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11:05 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXI - Numero 15 APRILE 2013

TRASPORTO MARITTIMO

LE LINEE DI NAVIGAZIONE CONTAINERIZZATE DEL TRANSPACIFICO LANCIANO L'OFFENSIVA FINALE PER LE TARIFFE

Le linee di navigazione containerizzate del transpacifico hanno intrapreso un'offensiva finale al fine di assicurarsi tariffe di nolo più alte per l'anno prossimo, lanciando ai clienti un messaggio nel senso che le condizioni nell'ambito dei traffici Asia-Stati Uniti stanno cominciando a rafforzarsi.

Il TSA (Accordo di Stabilizzazione del Transpacifico), che rappresenta 15 vettori globali, ha dichiarato in un comunicato che la combinazione fra indicatori primari di mercato e prenotazioni anticipate suggerisce “l'avvio di una graduale svolta nei volumi di carico”.

Ciò, a sua volta, contribuisce a supportare l'ultima fase di incrementi tariffari generali entrati in vigore il 1° aprile scorso.

L'ultimo punto di riferimento della Drewry per le tariffe inerenti ai container sulla tratta Hong Kong-Los Angeles è salito di quasi il 15% negli ultimi sette giorni sino a 2.500 dollari USA per contenitore da 40 piedi rispetto ai 2.177 dollari USA della settimana precedente ed ai 2.005 dollari USA del corrispondente periodo del 2012.

Le prossime settimane saranno decisive per le linee di navigazione dal momento che esse andranno a concludere i contratti annuali con i clienti, la maggior parte dei quali giungeranno al rinnovo il 1° maggio prossimo.

Sebbene le tariffe correnti come quelle quotate dalla Drewry rappresentino solo il 10% circa del mercato complessivo, questi prezzi - ciononostante - tendono ad essere utilizzati quale punto di riferimento quando vengono negoziati gli accordi relativi a 12 mesi.

Un anno fa, le quotazioni tariffarie correnti erano alquanto basse in occasione della sigla di alcuni contratti precoci, e ciò aveva costituito lo scenario per il resto del mercato.

Quest'anno, le linee di navigazione vorrebbero far sì che le quotazioni correnti non trascinassero in basso le tariffe inerenti a 12 mesi.

Le linee di navigazione che partecipano al TSA affermano di stare sperimentando una domanda più sostenuta ed un'inversione dell'erosione tariffaria cui si è assistito dalla fine del 2012.

Ciò è “decisivo per le trattative in corso in cui i caricatori vanno verso la sigla di contratti di 12 mesi ai sensi dei quali viene movimentato più del 90% dei carichi containerizzati dall'Asia agli Stati Uniti” afferma il TSA.

“Gli incrementi del 1° aprile sono finalizzati a riavvicinare le attuali tariffe di mercato a livelli maggiormente sostenibili, per poi spianare la via a trattative inerenti ad ulteriori incrementi significativi nei contratti medesimi.

“I vettori continueranno a valutare il mercato attuale nei mesi a venire, cercando ulteriori opportunità di sviluppo nella mobilizzazione delle tariffe di mercato”.

L'amministratore esecutivo del TSA Brian Conrad si aspetta che “una modesta ma stabile crescita” persista nel 2013, con evidenza del miglioramento dell'utilizzazione delle navi per tutto il mese di aprile, subito dopo la tradizionale quiete dopo il nuovo anno lunare asiatico.

“Arrivando dopo un periodo di crescita dei carichi prossima allo zero nel 2012, lo scenario è alla fine più positivo a questo punto” afferma Conrad.

Il dirigente sostiene che, malgrado i ripetuti sforzi fatti per puntellare le tariffe nel corso della stagione contrattuale 2012-2013 nella misura in cui i contratti lo consentissero, i guadagni derivanti da entrate sono stati incostanti, “dal momento che si rispecchiano nelle cattive relazioni finanziarie ed in un persistente consolidamento del settore, in modifiche ai servizi e nella formazione di nuove alleanze”.

Al momento di approcciare la maggior parte dei negoziati questo mese, “è molto importante per i caricatori comprendere che le tariffe, che riflettono i piccoli o gli inesistenti incrementi delle tariffe rispetto ai livelli del 2012, semplicemente non sono sostenibili a lungo termine” ha dichiarato Conrad.

“Le ripercussioni finanziarie sono serie, ed i vettori stanno cercando di far sì che i nuovi contratti includano tariffe che riflettano un significativo incremento rispetto ai livelli del 2012 e siano più vicine alle tendenze di mercato successive al 1° aprile”.

Sebbene le linee di navigazione stiano assistendo a qualche miglioramento dei traffici, gli esperti avvertono che le fondamenta del mercato sono particolarmente resistenti.

Come ha indicato l'economista Mario Moreno del Journal of Commerce, si prevede che la domanda relativa ai traffici transpacifici in direzione est cresca solamente del 2% quest'anno.

Per quanto ciò porterebbe i volumi sino a 12,8 milioni di TEU, la cifra più alta sin dal 2008, è probabile che l'offerta aumenti anche di più, dal momento che le navi vengono distolte dai problematici traffici Asia-Europa.

Eppure, i vettori confidano tranquillamente di avere più successo quest'anno rispetto a quello precedente.

Il direttore esecutivo della Maersk Line, Søren Skou, ha recentemente affermato di aspettarsi che i contratti vengano stipulati per “tariffe notevolmente più alte quest'anno” dopo la delusione del 2012.
(da: lloydsloadinglist.com, 04.04.2013)



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