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19 febbraio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 10:24 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXI - Numero 15 APRILE 2013

STUDI E RICERCHE

CRESCITA MODESTA PER I PORTI NORDEUROPEI

I traffici containerizzati presso i porti della fascia settentrionale dovrebbero incrementarsi dell'1% nel corso del 2013, secondo le ultime previsioni elaborate dalla Hackett Associates e dall'Institute of Shipping Economics and Logistics di Brema.

Dopo avere raggiunto livelli pari a poco meno di 40 milioni di TEU nel 2008, 2011 e 2012, ci si aspetta che i volumi quest'anno infrangano la barriera dei 40 milioni di TEU, per quanto ciò costituisca quasi “un miracolo”, afferma l'ISL, che pubblica il documento “Global Port Tracker: North Europe Trade Outlook” in collaborazione con la Hackett Associates.

Sulla scorta della debole prestazione economica delle economie dell'Eurozona in particolare alla fine del 2012, le movimentazioni complessive di contenitori nel 2012 nella fascia Amburgo-Le Havre sono state leggermente inferiori a quelle del 2011 (39,9 milioni di TEU), raggiungendo i 39,7 milioni di TEU.

Dal momento che la spesa dei consumatori ancora langue, ci si aspetta che le importazioni siano stagnanti per tutto il 2013.

La debole domanda di consumo nelle economie europee è altresì foriera di ulteriori difficoltà per la navigazione di linea.

A partire dalla fine del 2011, le importazioni dei contenitori pieni hanno iniziato a crescere più lentamente delle esportazioni dei container pieni, il che ha significato una quota più alta di riposizionamenti di vuoti che non producono profitti.

Nel 2012, circa 4 milioni di TEU di vuoti sono stati scaricati nei porti della fascia settentrionale, con un incremento del 13% rispetto al 2011.

Per il 2013, l'ISL e la Hackett Associates hanno previsto che questa cifra crescerà di un altro 14% sino a 4,5 milioni di TEU.

Ci si aspettano dinamiche diverse nei singoli porti della fascia del Nord.

Si prevede che Rotterdam ed Anversa abbiano prestazioni leggermente migliori rispetto alla media del mercato, crescendo ad un ritmo del 4% e del 3% rispettivamente.

Ci si aspetta che Amburgo e Le Havre crescano in linea con la media generale del mercato, mentre si prevede che Bremerhaven e Zeebrugge si faranno scappare la dinamica di crescita.

In particolare a Brema/Bremerhaven, che si è comportato bene nel 2011 (+21%) e nel 2012 (+3,4%), alcune quote di mercato conseguite nelle annate precedenti sono state nuovamente perdute nel passaggio dal 2012 al 2013, che ha comportato per il porto in questione una perdita di volumi fra il 7% e l'8% rispetto all'annata da record del 2012.

Il nuovo rapporto ISL/Hackett non dice nulla riguardo al JWP Wilhelmshaven, che movimenta solo uno scalo a lungo raggio della Maersk ed uno scalo di raccordo della Maersk alla volta della Russia (Seago) alla settimana.

È possibile che un secondo scalo feeder con la Russia venga aggiunto nel corso del mese di aprile, ma ancora per qualche tempo il porto dovrà far lavorare solamente una parte della propria capacità installata.
(da: worldcargonews.com, 03.04.2013)



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