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6 giugno 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 06:47 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXI - Numero 15 NOVEMBRE 2013

LEGISLAZIONE

LA NUOVA POLITICA SULLE INFRASTRUTTURE DELL'UNIONE EUROPEA

Nel contesto della più radicale revisione della politica sulle infrastrutture dell'Unione Europea sin dal suo esordio negli anni '80, la Commissione Europea ha pubblicato le nuove carte che mostrano i nove maggiori corridoi che fungeranno quale spina dorsale dei trasporti nel mercato unico europeo e rivoluzioneranno i collegamenti est-ovest.

Al fine di far fronte a questo ambizioso programma, i finanziamenti dell'Unione Europea destinati alle infrastrutture di trasporto saranno triplicati per il periodo 2014-2020 sino a 26 miliardi di euro.

Nel complesso, la Commissione afferma che la nuova politica sulle infrastrutture trasformerà l'attuale patchwork di strade, ferrovie, aeroporti e canali in una rete unificata di trasporti trans-europea (TEN-T).

Il vicepresidente della Commissione Europea Siim Kallas, responsabile dei trasporti, ha dichiarato: “Il trasporto è fondamentale per l'economia europea.

Senza buoni collegamenti l'Europa non crescerà o prospererà.

Questa nuova politica dell'Unione Europea sulle infrastrutture introdurrà una potente rete di trasporto europea diffusa in 28 stati membri al fine di promuovere la crescita e la competitività.

Essa collegherà l'Est all'Ovest e sostituirà l'odierno patchwork dei trasporti con una rete autenticamente europea”.

La nuova politica stabilisce, per la prima volta, una rete di nucleo costruita su nove principali corridoi: due da nord a sud, tre da est a ovest e quattro diagonali.

Questa rete di nucleo “trasformerà i collegamenti est-ovest, rimuoverà i colli di bottiglia, migliorerà le infrastrutture e snellirà le operazioni di trasbordo transfrontaliere per i passeggeri e le merci in tutta l'Unione Europea.

Essa migliorerà le connessioni fra diverse modalità di trasporto e contribuirà al raggiungimento degli obiettivi relativi al mutamento climatico dell'Unione Europea”.

La rete di nucleo dovrebbe essere completata entro il 2030.

La disponibilità dei finanziamenti dipenderà dalla positiva conclusione dei negoziati inerenti alla Struttura Finanziaria Pluriennale 2014-2020.

I finanziamenti saranno triplicati per il periodo 2014-2020 sino a 26 miliardi di euro.

Questi finanziamenti saranno strettamente concentrati sulla rete di nucleo dei trasporti laddove c'è un maggior valore aggiunto.

Allo scopo di dare priorità ai collegamenti est-ovest, quasi la metà del finanziamento complessivo dei trasporti europei (11,3 miliardi di euro derivanti dall'iniziativa “Infrastrutture per collegare l'Europa” sarà riservata ai paesi del fondo di coesione.

La rete di nucleo sarà supportata da una esaustiva rete di direttrici, alimentata a livello regionale e nazionale.

“La rete complessiva assicurerà la piena copertura e l'accessibilità di tutte le regioni.

L'intento è quello di far sì che progressivamente, ed entro il 2050, gran parte dei cittadini e delle attività dell'Europa stiano a non più di 30 minuti di viaggio da questa rete onnicomprensiva” aggiunge l'Unione Europea.
(da: bulk-distributor.com, 30.10.2013)



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