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18 septembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 15:14 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 31 GENNAIO 2014

TRASPORTO MARITTIMO

LA MAERSK SCORPORA I SERVIZI INTERAMERICANI E LI AFFIDA AD UNA SOCIETÀ INDIPENDENTE DENOMINATA “SEALAND”

Il gigante danese di trasporto marittimo contenitori Maersk Line ha dichiarato il 9 gennaio di avere costituito una società indipendente al servizio delle direttrici di trasporto marittimo interamericane, battezzando la compagnia di navigazione con uno dei nomi più celebri - per quanto da tempo in disuso - della storia marittima.

Ai sensi dell'accordo, la Maersk con sede a Copenaghen, la maggiore potenza mondiale in fatto di trasporto marittimo di container, ha scorporato i propri servizi interamericani affidandoli ad una società consociata denominata “SeaLand” che darà il via alle operazioni il 1° gennaio 2015.

A detta della Maersk, la transizione alla SeaLand verrà effettuata per fasi nel corso dell'anno.

Il vettore di linea ha dichiarato che il personale della nuova compagnia di navigazione, che sarà guidata dall'amministratore delegato Craig Mygatt, da tempo dirigente della Maersk, sarà operativo dal 1° luglio.

È stato detto che l'attuale rete interamericana della Maersk Line, che consiste di 22 servizi, costituirà la base dei prodotti marittimi della SeaLand.

La SeaLand rileverà la gestione di quei servizi e sarà libera di collegarsi ad altri vettori per effettuare operazioni di partenze feeder.

La struttura della nuova compagnia di navigazione - afferma la Maersk - sarà modellata su quella operativa della società-madre.

La nuova società servirà per lo più clienti minori le cui necessità sono spesso diverse da quelle dei grandi gruppi multinazionali.

L'obiettivo, secondo la Maersk, è quello di un livello di servizio più congeniale dal punto di vista geografico a questo tipo di clienti rispetto a quello che potrebbero ricevere da una rete globale non dedicata alle loro attività.

“Abbiamo sentito dai nostri clienti che essi considerano di valore i servizi della Maersk Line, ma richiedono una maggiore stabilità ed un maggiore impegno dedicato” ha dichiarato Mygatt.

Timothy R. Simpson, un portavoce della Maersk, ha detto che i clienti minori situati nelle Americhe “hanno bisogno di un'organizzazione che sia vicina a loro e che sia raggiungibile”.

Simpson ha dichiarato che le operazioni a livello mondiale della Maersk non prevedevano una costante fornitura di servizi nel contesto americano perché “non eravamo riusciti a risolvere il problema di come essere il vettore giusto per tutti in questo traffico”.

“I caricatori e coloro che prendono possesso dei carichi a destinazione alla fine trarranno vantaggio dal fatto di lavorare con un soggetto indipendente che è locale e concentrato sulle loro esigenze” afferma il portavoce.

Il nome “SeaLand” proviene dalla compagnia di navigazione per il trasporto di contenitori Sea-Land Services, che una volta era uno dei nomi più conosciuti nel settore e che era stata acquisita dalla Maersk nel 1999.

La Maersk aveva poi abbandonato la denominazione congiunta di Sea-Land nel 2006.

Secondo Simpson, Mygatt ha deciso di far rivivere il marchio dopo avere scoperto in occasione di vari viaggi all'estero che i clienti lo associavano alla Sea-Land più che alla Maersk.

La nuova società avrà sede negli Stati Uniti, sebbene - a detta della Maersk - debba ancora essere individuata la località.

Indipendente dalla P3

Le operazioni della SeaLand non avranno niente a che fare con la proposta alleanza “P3”, l'accordo di condivisione di navi e porti fra Maersk, CMA CGM Group e Mediterranean Shipping Co. (MSC) che ha in programma di effettuare operazioni sulle direttrici di traffico che collegano il Nord America, l'Asia e l'Europa.

L'alleanza proposta darà ai tre vettori il controllo di circa il 43% del mercato del trasporto marittimo Europa-Asia, il 24% del transpacifico ed il 40-43% del transatlantico.

I regolatori negli Stati Uniti ed in Europa, che hanno indagato in ordine alle preoccupazioni relative alle allenze riguardo all'eccessiva concentrazione del mercato ed all'eccessivo potere tariffario, sembrano pronti a benedirle.

I regolatori asiatici devono ancora essere sentiti.
(da: theloadstar.co.uk, 9 Gennaio 2014)



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