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2 giugno 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 19:24 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 31 GENNAIO 2014

TRASPORTO FERROVIARIO

TRASPORTO MERCI FERROVIARIO EUROPEO: BUONE E CATTIVE NOTIZIE PER TRASPORTATORI E GRUPPI LOGISTICI

Operatori attivi nel mercato europeo del trasporto merci ferroviario hanno effettuato un convoglio merci lungo 1,5 km dal piazzale di Sibelin, a sud di Lione, a Nimes nell'ambito del progetto triennale europeo finalizzato a trovare il modo di ridurre i costi operativi di oltre il 30% e ad incrementare l'efficienza e la capacità su corridoi di trasporto merci selezionati in tutto il continente.

Questa notizia si accompagna a quella dell'estensione della propria rete da parte della DB Schenker, ma altrove problemi finanziari hanno indotto una ditta logistica olandese a cessare le operazioni della propria divisione ferroviaria merci e a far fallire gli ultimi tentativi di privatizzazione della filiale di trasporto merci della società ferroviaria statale della Croazia.

Riguardo alla notizia proveniente dalla Francia, il 18 gennaio scorso la società ferroviaria nazionale SNCF, in collaborazione con la società nazionale di gestione della rete RFF, l'operatore intermodale tedesco Kombiverkehr ed altri 16 soggetti del settore, hanno collaudato il treno merci “lungo” sviluppato nell'ambito del progetto da 4,4 milioni di euro cofinanziato dall'Unione Europea.

L'esperimento è consistito nel mettere assieme tre treni intermodali regolari sulla tratta Germania-Spagna della Kombiverkehr (due convogli da 410 metri ed un altro da 620) che sono stati riproposti come una coppia di treni lunghi 750 metri messi assieme presso il piazzale di Sibelin per formare una unità da 70 carri in grado di trasportare un massimo di 4.100 tonnellate.

Allo scopo di movimentare “il mostro”, due locomotive elettriche Alstom della classe 37000 - una in testa al treno e l'altra alla sua metà - sono state collegate da un sistema radio realizzato dalla Schweizer Electronic e dalla Createch.

Questo progetto triennale, inaugurato il 1° aprile 2011, è stato promosso con l'obiettivo di mettere in servizio commerciale tali treni lunghi entro il 2016.

In ordine ad un'altra notizia relativa al settore del trasporto merci ferroviario europeo, la DB Schenker Rail (UK) ha annunciato l'attivazione di altri servizi di trasporto merci lungo la High Speed 1 che movimenteranno contenitori refrigerati di derrate alimentari deperibili e componenti per autoveicoli da Valencia in Spagna a Barking e Dagenham, nella parte orientale di Londra, attraverso il Tunnel della Manica.

Il nuovo contratto va ad aggiungersi al servizio per container oversize dalla Polonia al Regno Unito.

Neil McDonald, responsabile delle vendite della DB Schenker, ha dichiarato: “Siamo felici di contribuire ulteriormente alla crescita dei traffici merci sulla HS1.

I servizi ulteriori dalla Spagna andranno ad aggiungersi ad una già riuscita operazione di servizi andata e ritorno bisettimanali da e per la Polonia.

Noi abbiamo relazioni davvero positive con la HS1 che ci consente di offrire ai clienti nuovi ed attuali l'opportunità di trasportare merci da e per il continente europeo in carri che sono troppo grandi per essere avviati sulla rete nazionale ordinaria del Regno Unito.

Questi treni aggiuntivi dimostreranno ulteriormente i vantaggi di utilizzare la tratta ferroviaria High Speed 1 per i traffici con il continente europeo.

Noi guardiamo lontano per progredire nelle nostre già affermate relazioni con la HS1 allo scopo di aggiungere ulteriori servizi in futuro”.

Il contratto di accesso ai binari della DB Schenker Rail con la HS1 per questi servizi aggiuntivi è inizialmente di 6 mesi dalla data di avvio, il 13 gennaio, con intenzione da parte di entrambi di continuare la collaborazione.

Afferma Nicola Shaw della HS1: “Siamo felici di accogliere servizi di trasporto merci aggiuntivi della DB Schenker Rail sulla linea ad alta velocità.

Questo è un bel salto in avanti per il trasporto merci sulla HS1 e si tratta di un settore in cui continueremo a crescere.

Il nuovo contratto dimostra il valore della rete ad alta velocità nel Regno Unito.

A causa delle dimensioni del trasporto merci, si tratta di qualcosa che può essere trasportato nel Regno Unito solo sulla rete ad alta velocità, offrendo al caricatore un servizio ferroviario europeo senza soluzioni di continuità.

Noi fruiamo di buone relazioni con la DB Schenker Rail e da sempre sosteniamo che un approccio basato sull'associazione è decisivo per il successo a lungo termine della HS1”.

Mentre le cose sembrano andar bene per due dei maggiori operatori di trasporto merci ferroviario in Europa, il gruppo logistico intermodale con sede nei Paesi Bassi Husa Transportation ha annunciato di avere in programma la cessazione delle operazioni della propria divisione di trasporto merci ferroviario HTRS (Husa Transportation Railway Services Nederland) e della sua filiale tedesca HTRS Süd a partire dal 1° marzo, essendo in corso le procedure finalizzate alla vendita delle unità in difficoltà, cosa che si dice abbia già ingenerato un sacco d'interesse.

Per quanto nessuna delle altre divisioni del gruppo sia coinvolta in questa iniziativa, tale alienazione comporterà il ricollocamento di 75 dipendenti, che saranno probabilmente trasferiti ad altri operatori con legami in corso con la Husa, unitamente ai contratti relativi ad una ventina di locomotive.

Parlando alla stampa locale, il fondatore nonché amministratore delegato del gruppo Rob van Gansewinkel ha dichiarato che la società “è stata vittima dei prezzi in continuo aumento per le infrastrutture” e che c'è un'apparente “mancanza di regole uguali per tutti” nell'ambito del settore rispetto ad altre modalità, in particolare quella delle idrovie interne, dal momento che esse non pagano direttamente per l'uso delle infrastrutture, mentre gli operatori ferroviari debbono pagare gli oneri di utilizzazione imposti dai gestori delle infrastrutture.

Van Gansewinkel prosegue dicendo: “La liberalizzazione del mercato ferroviario per noi non ha avuto successo.

Sembra che solamente le imprese ex-statali ed un numero ristretto di grandi gruppi possano sopravvivere in questo mercato.

Dopo uno sforzo durato quasi un decennio, ci sentiamo come il famoso cane che correva in circolo mordendosi la coda senza andare avanti”.

Per quanto attiene la Croazia, il 13 gennaio sono ripresi i negoziati per la privatizzazione della HZ Cargo dopo che erano stati inizialmente abbandonati.

Il Ministero per gli Affari marittimi, i Trasporti e le Infrastrutture del paese aveva programmato la vendita di una quota del 75% della filiale statale al gruppo ferroviario rumeno Grampet, ma da quest'ultimo sono state espresse preoccupazioni sui diritti di proprietà, sui contenziosi legali in corso e sulle relazioni finanziarie fra la società ferroviaria in questione e la sua filiale intermodale AGIT.

La Grampet si è altresì detta preoccupata a causa dei debiti della HZ Cargo che sono aumentati sino a 2,7 milioni di euro nell'ultimo trimestre del 2013.

In una dichiarazione del Ministero croato si legge: “Ci si aspetta che entro la fine del mese si riesca ad ottenere una risposta definitiva riguardo alla privatizzazione della HZ Cargo.

Date le difficoltà finanziarie in cui la società si trova e data l'importanza costituita dalla soluzione dei problemi nell'intero settore ferroviario, è logico pensare a soluzioni alternative nel caso di un insuccesso della privatizzazione”.
(da: handyshippingguide.com, 24 Gennaio 2014)



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