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18 septembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 15:19 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 31 GENNAIO 2014

TRASPORTO INTERMODALE

LOTTA FRA CAMION GIGANTI E TRASPORTO MERCI FERROVIARIO?

La CER (Community of European Railway and Infrastructure Companies) ha pubblicato un opuscolo dal titolo “Mega-camion contro trasporto merci ferroviario?”.

Il settore ferroviario da tempo esprime preoccupazioni in merito al maggiore uso di mega-camion (alternativamente noti come “camion-mostri”, “gigaliners” o anche “ecocombis” dai loro sostenitori) e con il suddetto opuscolo vorrebbe descrivere i motivi per cui ci si dovrebbe opporre ai tentativi di liberalizzare ulteriormente la loro utilizzazione.

In particolare, il settore ferroviario ritiene che consentire ogni uso più ampio dei mega-camion comporterebbe inevitabilmente un “effetto domino” e, col tempo, un loro uso generalizzato in tutta l'Europa.

Ciò sarebbe, inoltre, contrario all'agenda della Commissione Europea inerente al dirottamento modale dal trasporto stradale a quello ferroviario, più recentemente previsto nel Libro Bianco sui Trasporti del 2011 che ha stabilito l'obiettivo del trasferimento del 30% del trasporto merci stradale alla ferrovia ed alle idrovie interne entro il 2030, nell'ambito dell'iniziativa a lungo termine verso una significativa riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dal trasporto.

A giugno del 2012, il Commissario Europeo ai Trasporti Siim Kallas aveva annunciato di avere in corso l'approntamento di una nuova interpretazione della Direttiva 96/53/EC sui pesi e sulle dimensioni dei veicoli per consentire l'uso transfrontaliero dei camion giganti fra due stati membri che approvassero la loro utilizzazione nell'ambito dei propri confini.

Questo annuncio, che andava in senso opposto alla posizione assunta dalla Commissione al riguardo al momento della prima approvazione della Direttiva, era stato fatto malgrado la forte opposizione dei parlamentari europei in seno alla Commissione Trasporti, nonché da parte di alcuni stati membri.

Ad aprile del 2013, questa interpretazione è stata inclusa nella proposta portata avanti dalla Commissione al fine di rivedere la Direttiva 96/53/EC, consentendo così finalmente ai parlamentari europei ed agli stati membri di considerare in modo appropriato la proposta.

È importante sottolineare come il dibattito sulla circolazione transfrontaliera non riguardi solo i camion da 60 tonnellate.

La direttiva, se venisse approvata, consentirebbe la circolazione di tutti i camion di peso superiore alle 40 tonnellate e di lunghezza pari a 18,75 metri nel caso fossero d'accordo i loro stati membri.

Si dovrebbe inoltre notare che, per la prima volta, il controllo del trasporto internazionale passerebbe dal livello europeo a quello inferiore degli stati membri.

Una delle principali preoccupazioni di natura politica del settore ferroviario consiste nell'ottenimento di un settore in cui siano tutti alla pari e di una concorrenza leale fra tutte le modalità di trasporto.

Oggi, tale concorrenza leale è distorta dalla mancanza di trasparenza nei costi sociali di ogni modalità di trasporto, quali l'inquinamento, il rumore, la congestione e gli incidenti.

Non è intenzione del settore ferroviario “biasimare” il settore stradale perché cerca di migliorare la propria efficienza.

Tuttavia, qualsiasi tentativo di liberalizzare le attuali limitazioni all'uso potrebbe comportare importanti implicazioni che sarebbero contrarie ai più ampi obiettivi dell'Unione Europea.

Il settore ferroviario ritiene che la Commissione Europea, il Parlamento Europeo e gli stati membri non dovrebbero considerare tale questione in modo semplicistico ed a breve termine, ma tener conto degli effetti dinamici dei mega-camion e del loro impatto sul sistema dei trasporti nel suo complesso.
(da: eurift.be/cer.be, 8 Gennaio 2014)



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