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2 giugno 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 21:13 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 31 GENNAIO 2014

STUDI E RICERCHE

SECONDO LA DREWRY I PROFITTI DEI VETTORI DIPENDONO DALLA RIDUZIONE DEI COSTI E DALLA VENDITA DEI BENI

Secondo la Drewry Maritime Research, a causa delle tariffe di nolo cronicamente basse, la capacità di profitto dei vettori non è più correlata all'incremento dei volumi containerizzati, ma è invece legata ai provvedimenti di riduzione dei costi sostenuti dalla persistente vendita dei beni non essenziali.

A detta dell'ultima pubblicazione trimestrale Container Forecaster della Drewry, sebbene lo scorso anno siano stati effettuati dieci tentativi di incrementi tariffari generali nell'ambito dei traffici Asia-Nord Europa, le tariffe medie a pronti sono state ancora di circa 450 dollari USA per FEU più basse rispetto al livello di gennaio 2013.

Si dice che le linee di navigazione abbiano movimentato una buona capacità nei traffici primari est-ovest l'anno scorso e che ad ottobre la capacità operativa sia aumentata del solo 0,6% da un anno all'altro.

Peraltro, anche se i vettori hanno registrato fattori di carico del 90% circa nel corso del 2013, le tariffe di nolo sono piombate nei traffici Asia-Europa ben al di sotto del punto di pareggio a giugno ed ottobre.

Molti vettori hanno riportato volumi più elevati nel 2013, ma il margine del risultato ante oneri finanziari dello 0,9% (escludendo i due operatori dalle migliori prestazioni, cioè Maersk e CMA CGM), sostiene la Drewry, prova che i vettori non possono dipendere dalle entrate o da un numero maggiore di carichi per assicurarsi la futura redditività.

Il rapporto nota che al settore è stata data una falsa speranza dai successi a breve termine degli incrementi tariffari generali, come quello dell'aumento a metà dicembre nell'ambito dei traffici Asia-Europa, sottolineando come molti contratti del 2014 siano stati siglati in relazione a quella rotta ad un livello tariffario da 300 a 700 dollari USA per FEU inferiore a quelli siglati nel 2013.

La vendita dei beni non essenziali ed il taglio dei costi è una strategia che è stata utilizzata da molte linee di navigazione, che stanno tornando a svolgere attività fondamentali per ingenerare flussi di liquidità.

La Drewry prevede che l'avvio dell'alleanza P3 nel secondo trimestre del 2014 costituirà un'innovazione in questo senso per le tre maggiori linee di navigazione in termini di incremento dei risparmi sui costi.

Il rapporto sostiene che i giorni dell'operatore indipendente siano finiti.

Approssimativamente 56 navi di almeno 10.000 TEU sono programmate in consegna nel 2014, 52 nel 2015 ed altre ancora da definire, il che rappresenta un enorme problema per un settore del trasporto marittimo che già si trova a vedersela con surplus di navi.

“I principali soggetti del settore stanno continuando ad adattarsi ad una nuova era nel settore della containerizzazione, caratterizzata da troppe navi e da volumi di carichi in molte direttrici di traffico che non accettano di essere all'altezza delle precedenti aspettative” afferma Neil Dekker, capo delle ricerche sui contenitori alla Drewry.

“Alcune delle loro strategie sono sensate e noi da qualche tempo sottolineiamo che la costituzione di nuove alleanze operative sia essenziale se si vuole sensibilizzare il settore”.
(da: cargobusinessnews.com, 16 Gennaio 2014)



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