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06 de julio de 2020 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 04:48 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 28 FEBBRAIO 2014

TRASPORTO STRADALE

TASSA SUI VEICOLI PESANTI NEL REGNO UNITO

La nuova imposta britannica sui camion di peso superiore alle 12 tonnellate di portata massima lorda entrerà in vigore nel prossimo mese di aprile.

In effetti, si tratta di una combinazione del tipo Eurovignette finalizzata ad ottenere un contributo per l'usura delle strade dai veicoli pesanti immatricolati all'estero; è la prima volta che un tale sistema viene introdotto nel Regno Unito.

Ai sensi della normativa dell'Unione Europea (1999/62/EC) il regime impositivo si applica anche ai camion immatricolati nel Regno Unito, ma ci si aspetta che questo gettito venga neutralizzato al 90% a causa delle compensazioni comportate dalla riduzione delle tasse automobilistiche.

I programmi definitivi relativi all'imposta (di cui si parla da circa 10 anni) sono stati annunciati a ottobre 2012.

La tassa sarebbe dovuta entrare in vigore ad aprile 2013, ma è stata posticipata di un anno in seguito alle pressioni effettuate dalla RHA (Associazione Autotrasporto).

Ci sono sette fasce di prelievo, che corrispondono alle tasse automobilistiche relative ai camion.

La scala degli oneri varia a seconda delle dimensioni del veicolo, ma è di 1.000 sterline all'anno o 10 sterline al giorno per gli autoarticolati più pesanti (tasse automobilistiche fascia G) e di circa il 30% in più per i rimorchi da 40 tonnellate, sebbene si tenda ad utilizzare questi ultimi in traffici di nicchia (ad esempio, i fiori olandesi).

In pratica, la maggior parte dei veicoli pesanti immatricolati all'estero che entrano nel Regno Unito sono autoarticolati rivestiti da 40 o 44 tonnellate di portata lorda, sulla base di contratti stipulati direttamente con caricatori (solitamente supermercati, produttori di automobili) od operatori di groupage.

Con il dirottamento della produzione e dell'approvvigionamento in Europa centro-orientale delle tradizionali importazioni di prodotti spagnoli, italiani eccetera, non è generalmente razionale dal punto di vista dei costi utilizzare unità di carico più piccole.

Gli oneri sono stati stabiliti per i prossimi quattro anni fiscali e ci si aspetta che inducano una raccolta di 20 milioni di sterline all'anno, per quanto sia previsto che i costi di applicazione comportino una riduzione di tale cifra.

Il calcolo è basato sui dati governativi che parlano di circa 130.000 veicoli pesanti immatricolati all'estero in ingresso nel Regno Unito ogni anno, per un totale di quasi 1,5 milioni di viaggi.

Secondo la RHA, costa circa 300 sterline al giorno effettuare operazioni con un autoarticolato da 44 tonnellate di portata lorda, di modo che un tributo di 10 sterline incrementerebbe i costi per gli autotrasportatori esteri del 3% circa.

Questo non basta a dirottare la domanda sui camion immatricolati nel Regno Unito o ad incoraggiare il dirottamento modale sul trasporto marittimo a corto raggio lo-lo, sul ro-ro non accompagnato nei porti della costa orientale o sulla ferrovia intermodale.

Maggie Simpson, direttore esecutivo del Rail Freight Group, ha dichiarato al riguardo: “La nostra opinione è che questa imposta sia un po' un petardo bagnato ed una opportunità mancata.

È neutra nei confronti dei trasportatori britannici ed è di dimensioni così ridotte che per i trasportatori immatricolati all'estero è improbabile che possa danneggiarli”.

La Simpson aggiunge che l'imposta è un passo nella direzione giusta per quel che concerne il tunnel della Manica, ma “non riesco a pensare che essa faccia davvero la differenza data la complessità del mercato e l'esiguo livello del tributo”.

I trasportatori britannici pagheranno l'imposta al momento del rinnovo delle tasse automobilistiche.

Quelli esteri, invece, pagheranno su internet, col telefono mobile ovvero presso i terminali dei punti di vendita situati sui traghetti, nelle aree di sosta dei camion, eccetera.

Il mancato pagamento dell'imposta costituirà reato, con la conseguente comminazione di una multa pari a 300 sterline o, nel caso di veicoli pesanti stranieri, di un deposito effettuato in strada.

Il sistema di pagamento per gli operatori esteri sarà gestito dalla Northgate Public Services per conto del Dipartimento dei Trasporti.

Sarà disponibile un database pubblico su web per consentire a chiunque di monitorare lo status relativo all'imposta di un veicolo pesante mediante inserimento del suo numero di immatricolazione.
(da: worlscargonews.com, 19 Febbraio 2014)



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