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2 juin 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 17:00 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 15 MARZO 2014

LEGISLAZIONE

COMMISSIONE EUROPEA DELUSA DAL VOTO DEL PARLAMENTO EUROPEO SUL QUARTO PACCHETTO FERROVIARIO

La Commissione Europea ha espresso la propria delusione per i tentativi da parte degli stati membri di affossare la normativa finalizzata ad aprire la concorrenza nel settore ferroviario europeo.

In occasione di una sessione plenaria, il Parlamento Europeo ha deliberato di approvare la prima lettura del Quarto Pacchetto Ferroviario, sebbene con modifiche significative a quelle parti della normativa finalizzate ad aprire i mercati chiusi ad operatori privati ed a troncare i legami fra i gestori delle infrastrutture e gli operatori ferroviari nazionali.

Parlando dopo la votazione, il vice presidente della Commissione Siim Kallas, responsabile della mobilità e dei trasporti, ha dichiarato: “Questo non è il forte segnale di cui le ferrovie europee hanno bisogno e che si aspettano al fine di incrementare la propria attrattiva”.

Il voto parlamentare in effetti ha supportato il “pilastro tecnico” della normativa, consentendo la creazione di un certificato europeo unico sulla sicurezza rilasciato dalla ERA (Agenzia Europea delle Ferrovie).

Ci si aspetta che il nuovo sistema riduca i tempi della procedura di approvazione da due anni ad appena tre mesi.

La normativa, tuttavia, si è allontanata dalla richiesta di una completa separazione fra gestori ed operatori in relazione alle infrastrutture, consentendo ai membri di optare per una struttura integrata con un'unica società holding retta da requisiti maggiormente rigorosi circa la trasparenza finanziaria.

Il parlamentare liberal-democratico Phil Bennion ritiene a proposito della normativa che “il suo significato sia che, in termini di infrastrutture ferroviarie e materiale rotabile, i produttori di tutti questi articoli potranno disporre di un mercato costituito da tutti e 28 gli stati membri, invece di dover produrre specifiche diverse per tutti e 28 i paesi, di modo che essa presenta l'enorme potenziale di abbattere i costi nel settore ferroviario”.

Un altro emendamento consentirà ai contratti di servizio pubblico di continuare ad essere assegnati direttamente in certe situazioni senza che sia richiesto loro di passare attraverso una procedura di gara d'appalto in concorrenza.

Per quanto la normativa dia agli operatori il diritto di effettuare servizi commerciali in tutti i paesi sino al 2019, fino al 2023 non saranno resi obbligatori gli appalti in regime di concorrenza ed anche in seguito ciò sarà soggetto a determinate condizioni.

La UITP è stata molto critica in ordine alle revisioni che consentiranno alle autorità preposte ai trasporti di assegnare i contratti ferroviari a propria discrezione, affermando che “ciò comporterà senza dubbio la presentazione di numerosi ed infiniti reclami” e metterà a rischio “il buon funzionamento dei mercati”.

Aggiunge Kallas: “Anche se il Parlamento Europeo apre la strada per la riduzione degli ostacoli tecnici, il voto plenario odierno è un'ennesima dimostrazione della tenacia degli interessi nazionali che si sono dimostrati più appetibili per i parlamentari europei del compromesso equilibrato e ben motivato raggiunto a dicembre dalla TRAN (Commissione Trasporti e Turismo)”.

I rappresentanti dei sindacati dei trasporti del Regno Unito, sostenitori della nazionalizzazione ferroviaria, si sono recati a Strasburgo il giorno della votazione per dimostrare contro i principi delineati nel Quarto Pacchetto Ferroviario.
(da: globalrailnews.com, 4 Marzo 2014)



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