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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 15 MARZO 2014

STUDI E RICERCHE

SECONDO LA DREWRY, LA MAGGIOR PARTE DEI PORTI DELLA COSTA ORIENTALE U.S.A. NON SONO PRONTI PER LE GRANDI NAVI NEL 2014

La Drewry sostiene che i cambiamenti in arrivo nei traffici transatlantici nel secondo trimestre del 2014 potrebbero significare grossi problemi per i porti statunitensi della Costa Orientale che non sono abbastanza profondi per le nuove navi Panamax a pieno carico e hanno già messo a dura prova le loro capacità di trasporto stradale e ferroviario.

Secondo l'ultima pubblicazione Container Insight della Drewry Maritime Research, nel secondo trimestre di quest'anno le proposte di rotazione portuale delle alleanze di trasporto contenitori G6 e P3 fra il Nord Europa e la Costa Orientale degli Stati Uniti ed il Golfo del Messico comportano che tali grosse navi verranno a scalare questi porti nell'ambito dei traffici transatlantici.

Secondo il programma proposto per il loro servizio, Hapag-Lloyd, OOCL, NYK, HMM, APL e MOL offriranno solo tre programmi effettuati congiuntamente a partire dal secondo trimestre.

Maersk, MSC e CMA CGM ne offriranno altri tre nel contesto dell'alleanza P3, così come ne hanno in programma due dal Mediterraneo alla Costa Orientale U.S.A. ed al Golfo del Messico, se otterranno la debita autorizzazione da parte degli enti regolatori.

La Drewry prevede che ciò potrebbe comportare la sostituzione delle navi attualmente impiegate con capacità fra i 3.500 ed i 6.500 TEU con mega-navi da oltre 8.000 TEU, purché i porti della Costa Orientale U.S.A. e del Golfo del Messico siano in grado di accogliere queste navi più grandi.

In parte, il problema posto da Container Insight è che molti porti di quell'area si stavano attrezzando per l'arrivo di navi con pescaggio profondo quali sono le unità da 8.000 TEU ed oltre a partire dalla metà del 2015, data prevista per la apertura del Canale di Panama recentemente ampliato, e non per il secondo trimestre del 2014.

Nei traffici transatlantici, prevalgono i pesanti carichi speciali e le navi sono spesso a pieno carico in direzione sia est sia ovest.

Una tipica nave da 8.000 TEU a pieno carico con merci pesanti ha un pescaggio di circa 47 piedi, il che richiede una profondità del canale di navigazione di almeno 49 piedi.

Ciò porta l'attenzione sullo stato dei progetti di dragaggio nella Costa Orientale statunitense.

La Drewry riferisce che Norfolk e Baltimora sono pronte, con profondità del canale di navigazione pari a 50 piedi, mentre il porto di New York/New Jersey ha quasi completato il proprio programma di dragaggio da 50 piedi.

Occorre che il Bayonne Bridge venga innalzato per le navi da 13.000 TEU, sebbene le navi sino a 9.000 TEU siano in grado attualmente di accedere al complesso portuale.

I restanti principali porti della Costa Orientale U.S.A. potrebbero trovarsi di fronte a difficoltà se le navi da 8.000 TEU a pieno carico dovessero essere impiegate dalla G6 e dalla P3 entro la metà del 2014, dal momento che le attuali profondità dei loro canali di navigazione spaziano dai 40 ai 45 piedi.

Tutti quanti dispongono di progetti per il dragaggio del canale di navigazione, ma sono in fase di realizzazione a diverso livello. Miami si aspetta di completare il proprio canale da 50 piedi entro il 2015, ma Savannah, Charleston, Jacksonville e Port Everglades li avranno almeno tre anni più tardi.

Come nota la Drewry, saranno rilevanti per i porti le rotazioni nei traffici transatlantici, in special modo per quelli che diventeranno il primo scalo in entrata e/o l'ultimo scalo in uscita.

Navi più grandi vorranno dire maggiori picchi di volumi, che metteranno una maggiore pressione sulle operazioni camionistiche e ferroviarie, le quali stanno già sperimentando intasamenti, lunghi tempi di attesa e le conseguenti agitazioni sindacali.

Secondo Container Insight, la G6 sta programmando per il 2014 scali a New York/New Jersey, Norfolk, Charleston, Savannah, Port Everglades, New Orleans e Houston, mentre la P3 scalerà a New York/New Jersey, Boston, Baltimora, Norfolk, Charleston, Savannah, Miami, New Orleans, Mobile e Houston.

Anche i servizi per il Mediterraneo della P3 faranno scalo a Port Everglades.
(da: cargobusinessnews.com, 11 Marzo 2014)



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