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28 de noviembre de 2021 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 08:50 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 31 MARZO 2014

TRASPORTO MARITTIMO

INCREMENTI TARIFFARI GENERALI SU UNA BRUTTA CHINA

I vettori marittimi sono sempre svelti a pubblicare annunci di incrementi tariffari generali, ma sono comprensibilmente più riluttanti a confermare che una proposta di incrementi tariffari generali è stata sospesa o rinviata.

Questo è il caso degli incrementi tariffari generali dei primi e della metà di marzo sulla direttrice di traffico dall'Asia all'Europa, a proposito della quale rapporti aneddotici suggeriscono che i vettori stiano ufficiosamente dicendo ai propri clienti di non preoccuparsi per ora in ordine agli aumenti.

La rivista The Loadstar ha riferito la settimana scorsa che ad uno spedizioniere è stato inviato un avviso da parte della OOCL con il quale si offriva uno sconto di 150 dollari per TEU in relazione alla sua tariffa a pronti per tutte le merci fino alla fine di marzo, che, come ha detto ironicamente lo spedizioniere, “smentiva” il preannunciato incremento tariffario generale.

In molti casi, peraltro, lo sconto viene concesso sulla base di motivi ancora da appurare.

Le ultime voci nell'ambito del mercato sono nel senso che la China Shipping Container Lines ha “rinviato” sino ai primi di aprile il proprio incremento tariffario generale in programma per la metà di marzo, per quanto sia certo che la CSCL non sarà l'unico vettore a reagire alla prospettiva di un mercato malaticcio.

Il dilemma per i vettori al servizio della suddetta problematica rotta sta nel fatto che le tariffe a pronti fuori sede dall'Asia al Nord Europa sono calate di oltre il 40% dall'inizio dell'anno, precipitando al di sotto del limite spartiacque di 1.000 dollari per TEU la prima settimana di marzo.

Nel contesto di tale scenario, essi avrebbero poche prospettive di riuscire a rifilare degli incrementi tariffari generali se tentassero poi di farli rispettare.

Inoltre, l'importante operatore CMA CGM ha in effetti fatto mancare il terreno sotto ai piedi dei rivali andando alla ricerca del ripristino delle tariffe questo mese mediante l'annuncio che i propri incrementi tariffari generali non sarebbero entrati in vigore fino a 1° aprile.

Di conseguenza, gli altri vettori hanno annunciato una data di scadenza simile per gli incrementi che spaziano da 400 a 1.000 dollari per TEU.

Resta da vedere se gli incrementi tariffari generali di aprile terranno, dal momento che, sebbene i volumi Asia-Europa di gennaio abbiano raggiunto il loro livello massimo da agosto dello scorso anno, il mercato sta tenendo conto delle proprie preoccupazioni circa l'enorme ammontare del nuovo tonnellaggio che sarà immesso nel traffico in questione alla fine di quest'anno e nel 2015.

Infatti, quest'anno saranno ricevute in consegna più di 140 unità di nuova costruzione da 10.000 TEU ed oltre, con ulteriori 1,7 milioni di tonnellaggio cellulare in consegna nel 2015, la maggior parte del quale sarà impiegato nei circuiti Asia-Europa.

Nondimeno, con le tariffe di nolo a pronti che adesso sono ad un livello che per molti vettori è al di sotto del punto di pareggio, la pressione da parte degli azionisti/investitori finalizzata ad esercitare una disciplina di politica tariffaria aumenterà, ed allo scopo di rafforzarla ci saranno più cancellazioni di partenze, il che metterà altro stress sulla filiera distributiva.

Un altro aspetto che senza dubbio patirà ulteriormente nell'ambito del generalmente accettato traffico mercificato del trasporto marittimo contenitori è il servizio alla clientela, per consegnare il quale i vettori dovranno lottare sullo sfondo di un rispetto degli orari peggiorato e di annullamento delle partenze.
(da: theloadstar.co.uk, 12 Marzo 2014)



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