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28 de noviembre de 2021 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 10:02 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 31 MARZO 2014

TRASPORTO MARITTIMO

VIA LIBERA DEGLI STATI UNITI ALL'ALLEANZA P3, MA CON RISERVA ALLA LUCE DELLE PREOCCUPAZIONI DEI CARICATORI

La proposta di accordo di condivisione delle navi fra le tre maggiori linee di navigazione containerizzate mondiali ha ricevuto il benestare dell'ufficio legale della Commissione Marittima Federale degli Stati Uniti, malgrado l'opposizione del proprio ex presidente, il veterano del settore Richard Lidinsky.

Lidinsky ha votato contro l'accordo di condivisione delle navi P3 dopo avere fermato la revisione da parte della Commissione a dicembre con una richiesta di maggiori informazioni.

La decisione della Commissione non costituisce una sorpresa, dati i commenti positivi sui vantaggi delle alleanze da parte dell'attuale presidente Mario Cordero, nonché per il fatto che l'ente regolatore in precedenza non aveva mai rifiutato l'autorizzazione alla costituzione di un accordo di condivisione delle navi.

Tuttavia, le grandi dimensioni del matrimonio operativo fra Maersk Line, MSC e CMA CGM - 20% più grande di quelli dell'alleanza G6 - ha causato molta ansia in ordine alla potenziale eliminazione di un'effettiva concorrenza.

L'approvazione della P3 sembrava imminente dopo la prima revisione della Commissione durata 45 giorni, fino a quando l'ex commissario dirigente della Sea Containers Lidinsky aveva di fatto fermato l'orologio con la sua richiesta di informazioni.

In una dichiarazione rilasciata a dicembre dalla Commissione, Lidinski aveva fatto notare: “Questo accordo è sembrato avviarsi ad una fase di implementazione senza riguardo nei confronti di un'adeguata approvazione normativa”.

Aveva poi detto che le sue critiche derivavano dal fatto che caricatori ed altre parti interessate avevano espresso le proprie preoccupazioni, aggiungendo che “abbiamo bisogno di comprendere le implicazioni di ciò che è stato proposto”.

Molti caricatori ed organismi di lobby avevano espresso preoccupazioni circa l'impatto sui prezzi e sul livello di servizio della proposta di accordo di condivisione delle navi e questo era stato l'argomento maggiormente discusso in occasione della conferenza annuale TPM svoltasi recentemente a Long Beach.

I caricatori erano comprensibilmente diffidenti rispetto al predominio che la rete P3 potrebbe avere e l'opportunità di collusioni sui prezzi è stato un timore costantemente conclamato, sebbene in generale sia stata espressa la “fiducia nel sistema” nel senso che non sarebbe stato permesso che ciò accadesse.

Inoltre, in termini di integrità del servizio, un caricatore ha commentato che l'affidabilità degli orari che ne fanno un leader del mercato della Maersk Line avrebbe “trascinato gli altri” ad un miglioramento di cui si sente molto il bisogno in un contesto di prestazioni di puntualità in peggioramento da parte delle linee di navigazione.

Ciononostante, i soci della P3 sono stati duramente criticati per “la scarsità di comunicazione” e “la inesistente consultazione” con i caricatori circa i loro programmi di orario.

Tuttavia, malgrado le riserve di Lidinski, la proposta della P3 è stata autorizzata per quanto attiene il lato statunitense della normativa, sebbene l'approvazione sia stata sì concessa, ma con l'ammonimento a tener conto delle preoccupazioni dei caricatori, i quali secondo la Commissione hanno fatto riferimento ad “un irragionevole incremento dei costi di trasporto” e ad “una irragionevole riduzione del servizio di trasporto”.

Al fine di far fronte a questa duplice minaccia, la Commissione Marittima Federale ha dichiarato che avrebbe istruito il proprio personale affinché istituisse “obblighi di comunicazione alternativi” per i soci della P3 al fine di assistere la Commissione nel suo “rigoroso monitoraggio in corso dell'accordo”.

Cordero ha affermato che la Commissione si aspetta che l'accordo “produca efficienza operative a vantaggio dei consumatori statunitensi” e ha aggiunto che gli obblighi di comunicazione dovrebbero “far sì che si possa disporre di informazioni tempestive ed adeguate per poter agire alla svelta nel caso fosse necessario”.

Il portavoce della Maersk Line Michael Storgaard ha dichiarato al riguardo: “Il Nord America e gli Stati Uniti in particolare sono un mercato fondamentale per il trasporto marittimo.

Perciò, la decisione della Commissione Marittima Federale rappresenta un importante passo avanti verso l'approvazione generale della P3, che è ancora soggetta a valutazioni normative da parte delle giurisdizioni europee ed asiatiche.

Adesso noi proseguiremo nella stretta collaborazione con le autorità marittime e sulla concorrenza allo scopo di affrontare le problematiche e di spiegare la natura ed i vantaggi della P3” ha detto Storgaard.

Altrove, l'approvazione condizionata sembra avere placato il Forum Mondiale dei Caricatori che avevano esercitato pressioni sui regolatori affinché “adottassero misure appropriate al fine di far sì che l'alleanza P3 non sia in condizione di limitare la concorrenza, ridurre la possibilità di scelta od influenzare le tariffe”.

Il segretario generale del Forum Mondiale dei Caricatori Chris Welsh ha dichiarato che questa è stata “una buona notizia per i caricatori, dato che la Commissione Marittima Federale ha agito in base alle nostre preoccupazioni”.

I membri della P3 stanno ancora aspettando una risposta dal Ministero del Commercio cinese in ordine alla loro proposta di rete, che è prevista per il prossimo 10 maggio.

Non ci si aspetta, peraltro, che essa presenti troppi problemi, il che consentirebbe alla P3 di dare il via alle operazioni, come programmato, nella seconda metà di quest'anno.

Storgaard ha detto che i soci avevano indicato la metà di quest'anno per l'avvio formale della P3, sebbene “a causa delle procedure di approvazione in corso, non siamo in grado di definire l'organizzazione del Centro di Rete in relazione alla localizzazione, al personale, eccetera”.

Nel frattempo, il periodo di revisione di 45 giorni da parte della Commissione Marittima Federale in ordine alla proposta dell'Alleanza G6 inerente all'ampliamento della sua collaborazione nelle direttrici di traffico est-ovest scade il 4 aprile, o dovrebbe farlo in teoria.
(da: theloadstar.co.uk, 21 Marzo 2014)



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