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20 febbraio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 19:35 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 30 APRILE 2014

LOGISTICA

UPS DIVERSIFICA LA CLIENTELA E CRESCONO LE ATTIVITÀ INTERNAZIONALI

Nonostante le giustificazioni sui titoli in prima pagina della UPS, che incolpava il cattivo tempo per un risultato del primo trimestre in cui si sono visti i profitti operativi precipitare di 106 milioni di dollari USA sino a 1,5 miliardi di dollari USA, le sue attività internazionali sono sembrate più interessanti.

A detta della società, è stata tenuta a galla una buona prestazione, mediante la sua capacità di offrire ai clienti una gamma di opzioni di spedizione compresa quella marittima, e la sua diversificazione facendo assegnamento su grossi clienti high-tech e militari.

Tuttavia, dichiara la UPS, c'è ancora spazio per miglioramenti nella spedizione aerea di merci.

La UPS ha assistito ad una crescita nel trasporto merci, in quello marittimo e nella filiera distributiva, mentre il margine operativo del segmento internazionale è aumentato del 14% rispetto alla crescita dei volumi giornalieri del 7,9%, sebbene i ricavi fossero sotto pressione.

Scott Davies, amministratore delegato della società, ha dichiarato: “Il tonnellaggio è in aumento, lo sappiamo, ma i ricavi sono davvero sotto pressione.

E, quando dico questo, intendo che alcuni trimestri fa avevo parlato della concentrazione su high-tech e forze armate, assicurando che avremmo tentato di diversificare tramite loro.

La squadra sta facendo un buon lavoro… in alcune direttrici i mercati sono ancora difficili per quanto riguarda la compravendita.

Siamo molto, molto contenti del prodotto marittimo, del prodotto di brokeraggio, dei prodotti di trasporto merci aereo nordamericani.

Siamo molto concentrati al riguardo, ed abbiamo alcuni progetti in cantiere per il trasporto merci aereo, di modo che continuiamo a darvi impulso.

Pertanto, sentiamo di stare marciando a tre cilindri su quattro, ma sul quarto adesso stiamo lavorando nel modo giusto”.

Jim Barber, presidente della UPS International, sottolinea come la società ravvisi una domanda maggiore da parte dei clienti di medie dimensioni, che ha controbilanciato un certo declino di quelli più grandi.

“Nel 2013 abbiamo modificato il nostro modo di interagire con i nostri clienti di mercato medio in tutte le nostre attività internazionali… L'accelerazione del nostro mercato medio cui abbiamo assistito nel corso degli ultimi due trimestri… sta ora lasciando indietro alcune delle migliori imprese nostre clienti.

Poi, un'altra cosa che sta avanzando… è il settore dell'alta tecnologia, dove il lancio dei prodotti è stabile”.

Barber nota come in Europa, dove la UPS ha assistito ad una crescita notevole, l'economia si stia riprendendo ed i clienti si siano affrettati ad aggiornare le filiere della distribuzione.

“Perciò, in alcune delle grandi filiere distributive in tutto il mondo, i clienti stanno cercando di ottimizzare le proprie reti.

Noi lavoriamo con loro per farlo, così le zone si muovono, i modelli distributivi si muovono, e così avviene per la nostra crescita transfrontaliera in Europa, un bel po' della quale ha supportato lo spostamento dei modelli distributivi nelle zone in cui vi era carenza.

Quest'ultima comporta conseguenze sui ricavi del pacchetto, ma il nostro compito è quello di realizzare margini nelle nuove reti.

I clienti si stanno spostando dal piccolo pacchetto… al trasporto aereo merci, e da questo al trasporto marittimo, e dal marittimo a quello interno in un altro continente.

Così, il nostro compito diventa quello di essere pronti al riguardo ed essere al passo con loro.

Noi non gestiamo una rete di trasporto merci pura, ma un ibrido e possediamo un sacco di opzioni, a seconda di come i clienti scelgono di lavorare con noi”.

Kurt Kuehn, responsabile finanziario della società, aggiunge: “Nelle spedizioni di merci, i trasporti ed il tonnellaggio sono aumentati mentre le condizioni di mercato hanno fatto registrare minori proventi per kg.

Le spedizioni marittime e le attività di brokeraggio hanno entrambe sperimentato solidi guadagni in termini di entrate e hanno visto aumentare le capacità di profitto”.

La UPS ha inoltre rivelato di non avere programmi in ordine ad addizioni alla propria flotta europea: senza dubbio un sollievo, questo, per molti degli operatori suoi fornitori di equipaggiamento.

Afferma Kuehn: “La linea aerea ha finito di acquisire aeromobili 767 l'anno scorso… ed io penso che almeno per quanto concerne l'immediato futuro, non ci aspettiamo nessuna importante aggiunta di capitale”.

La UPS ha altresì seguito la FedEx nella sua recente richiesta di una maggiore liberalizzazione dei traffici, premendo sul Congresso statunitense affinché approvasse il disegno di legge sull'autorità per la promozione dei traffici (TPA).

“Abbiamo incoraggiato strenuamente una rapida approvazione della TPA, dal momento che attualmente vi sono tre importanti provvedimenti commerciali in attesa di approvazione che assicurerebbero vantaggi economici reali e la TPA senza dubbio incrementerà le loro possibilità di successo” dichiara Davies.

“L'espansione dei traffici globali è un importante catalizzatore per la strategia di crescita della UPS”.
(da: theloadstar.co.uk, 25 Aprile 2014)



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