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6 juin 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 03:20 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 15 MAGGIO 2014

TRASPORTO MARITTIMO

L'ECCESSO DI CAPACITÀ PORTA 17 NUOVI COLLEGAMENTI ASIA-EUROPA DA QUI AL 2017

Secondo la Braemar Seascope, dal momento che da qui al 2017 dovrebbero essere consegnate 120 unità di nuova costruzione da 10.000 TEU ed oltre (14.000 TEU in media), c'è un ampio eccesso di capacità per poter lanciare una dozzina di collegamenti Asia-Europa in più.

L'ultimo rapporto della ditta di brokeraggio marittimo sottolinea “la natura essenziale delle nuove mega-alleanze attualmente in programmazione per gli anni a venire”.

L'attuale enfasi posta sul consolidamento “si rafforzerà ed incrementerà” poiché il settore si trova ad affrontare la sfida apportata dall'eccesso di consolidamento che sta picchiando duro sul mercato dei container, si legge nel rapporto.

“In assenza di tale consolidamento la rapida deflazione delle tariffe di nolo probabilmente continuerebbe senza tregua.

Senza dubbio, ciò sarebbe di aiuto per la razionalizzazione dell'impiego delle navi di linea, ma, come spesso accade, avrebbe altresì il potenziale per essere una spada a doppio taglio” afferma prudentemente il broker, come riferisce Lloyds' List.

Pur non tenendo conto degli effetti della lenta navigazione e degli accantonamenti di navi, “l'eccesso di capacità attualmente nella regione è dell'ordine del 30%, un livello insostenibile che resterà tale per i prossimi tre anni”.

“Gli operatori di linea non hanno altra alternativa se non quella di rallentare i circuiti mediante l'assorbimento dell'inarrestabile nastro trasportatore delle post-panamax di nuova costruzione che arrivano in acqua”.

A rendere le cose peggiori c'è il fatto che la possibilità di dilazioni in relazione alla consegna di nuove costruzioni diventerà più difficile da contrattare, dal momento che, secondo il rapporto, le disponibilità dei cantieri navali si diraderanno notevolmente verso la fine del 2016.

Nel corso del primo trimestre, si stima che siano state consegnate 40 navi con una capacità combinata di 350.000 TEU, mentre una nuova capacità di 1,7 milioni di TEU dovrebbe essere consegnata nell'annata in corso.

“La crescita netta della flotta per il 2014 è stata stimata nell'ordine del 6,7%.

Nel 2015, siamo più o meno nelle stesse condizioni per quanto riguarda la crescita della flotta di portacontainer, con un'espansione netta della flotta pari al 7,2%”.

La demolizione delle portacontainer adesso svolge un ruolo decisivo nella gestione dell'offerta, sottolinea il broker, e ci si aspetta che nel 2014 vengano demoliti 500.000 TEU di capacità cellulare, i quali rappresentano il tre per cento della flotta mercantile all'inizio del 2014.

Guardando avanti, afferma poi: “Mediante una gestione delle navi razionale dal punto di vista dei costi e la limitazione strategica delle ordinazioni di portacontainer, il settore containerizzato dovrebbe finalmente essere in grado di avviarsi ad un futuro più positivo”.
(da: seanews.co.tr, 4 Maggio 2014)



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