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6 juin 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 06:34 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 31 MAGGIO 2014

PORTI

IL PORTO DI ANVERSA TRASFERISCE IL TERMINAL MSC E SI PREPARA PER L'AVVENTO DELLA P3 A LUGLIO

Le tre maggiori linee di navigazione containerizzate del mondo inaugureranno le operazioni dell'alleanza P3 a luglio, una volta ricevuta l'approvazione dall'ente regolatore cinese in ordine al loro accordo di condivisione delle navi.

Si dice che la rete della Maersk Line, della MSC e della CMA CGM consisterà di 27 circuiti di servizio est-ovest, avrà una capacità di 2,6 milioni di TEU e, a seconda di quale presentazione si legge, impiegherà una flotta di 240, 252 o 255 navi.

Nel corso delle tre presentazioni sono stati indicati i porti di scalo dei circuiti, ma finora i terminal devono ancora essere avvertiti, senza dubbio perché i membri della P3 in quel momento (giugno 2013) dovevano ancora concordare i termini e le condizioni dell'alleanza, non da ultimo a causa dei contratti e degli interessi personali dei vettori in molti dei loro attuali terminal.

Ai sensi della proposta della P3 il porto di Anversa riceverà quattro scali alla settimana quale porto hub europeo nord-occidentale: il solo porto, fatta eccezione per Wilhelmshaven, a conseguire scali dai rispettivi servizi combinati AE, Lion ecc. e FAL di Maersk, MSC e CMA CGM.

La MSC è di gran lunga il maggiore cliente di Anversa, avendovi lavorato più di 4,5 milioni di TEU nel 2013, che rappresentano oltre il 50% del risultato complessivo del porto presso lo MSC Home Terminal, le cui operazioni vengono condotte dalla consociata del vettore Terminal Investment Ltd unitamente alla PSA Antwerp, filiale locale del Porto di Singapore.

Lo MSC Home è situato nell'area Delwaidedok all'interno della chiusa Berendrecht, che è la più grande chiusa marittima del mondo.

Tuttavia, dal 2010, l'infrastruttura è stata ampliata sino a raggiungere i propri limiti di capacità, costringendo la MSC a dirottare i carichi su altri porti nella fascia Amburgo-Le Havre.

Di conseguenza, la MSC ha dichiarato ad Anversa l'anno scorso che al fine di consentire una ulteriore crescita essa aveva bisogno di trasferire le proprie operazioni presso il Deurganckdock, sulla riva sinistra del fiume Schelda ed all'esterno della chiusa.

Si sa che la richiesta della MSC è stata fatta prima dell'annuncio dell'accordo relativo alla P3, che inevitabilmente incrementerà ulteriormente i requisiti di capacità.

Dopo la consultazione con gli azionisti, il consiglio di amministrazione dell'autorità portuale ha votato per l'approvazione nel corso di una riunione straordinaria il 12 marzo scorso.

Il significato della MSC per Anversa ed il suo hinterland non può essere sottovalutato, dal momento che si dice da parte del porto che le attività del vettore assicurino oltre 10.600 posti di lavoro nella zona, mentre la proposta di espansione rappresenterebbe altri 760 posti di lavoro permanenti.

Neil Davidson, esperto di porti e terminal presso la ditta di consulenze marittime Drewry, ha dichiarato che era “inevitabile” che alla MSC/TIL venisse consentito di spostarsi nel Deurganckdok, nonché “logico”, dato che l'operatore PSA presso l'infrastruttura è la JV, suo socio nello MSC Home.

Afferma Davidson: “Ciò che sarà interessante vedere sarà l'effetto domino sui clienti di entrambi gli attuali terminal nel Deurganckdok (PSA e DPW).

Anche se potrebbe sembrare che il trasferimento della MSC a Deurganckdok debba comportare un'espansione della capacità, ci sarà sicuramente qualche spostamento di clienti fra i terminal e probabilmente al vecchio terminal MSC presso la Delwaide Dock.

Dal momento che le attività portuali sono assai costose, sembra improbabile che l'autorità portuale possa desiderare che i 4,5 milioni di TEU di capacità della Delwaide Dock vengano utilizzati per altri carichi, di modo che alcune linee/alleanze potrebbero essere incoraggiate a spostarvisi.

In fin dei conti, è ancora un'eccellente infrastruttura dotata di acqua profonde”.

Secondo Davidson, la notizia mette in luce altri due punti interessanti.

“In primo luogo, Anversa - anche se è un porto con un lungo passaggio fluviale e limitazioni alla navigazione per le grandi navi - sta dimostrando di essere ancora popolare, perché sostanzialmente sono i carichi quelli che contano ed Anversa resta un porto davvero grande per la produzione di carichi: i porti situati a monte di un fiume sono ancora del tutto in gioco se dispongono dei carichi.

Secondo, la crescita delle dimensioni delle navi e le alleanze stanno creando una domanda per pochi grandi terminal nei porti, ma molti porti dispongono di una capacità frammentata (in termini sia fisici sia di proprietà).

Molti porti si trovano ad affrontare enormi problematiche per consolidare la capacità (o per agevolare il suo consolidamento).

Anversa ne è un esempio e sono sicuro che ce ne saranno altri”.

In una dichiarazione Anversa afferma che “se tutto andrà secondo i piani” lo spostamento della MSC nella sua nuova infrastruttura dovrebbe essere completato per la fine del 2015.

Nel frattempo, “saranno adottati provvedimenti per preservare la mobilità” - il flusso senza problemi dei traffici - e ciò includerà una maggiore utilizzazione delle chiatte fluviali, che attualmente rappresentano il 36% circa della ripartizione modale, percentuale alquanto minore rispetto a quella del proprio super-porto rivale nel Benelux, Rotterdam, che è prossima al 50%.
(da: theloadstar.co.uk, 13 Maggio 2014)



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