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06 de julio de 2020 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 04:38 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 15 GIUGNO 2014

TRASPORTO MARITTIMO

SEMAFORO VERDE DALL'UNIONE EUROPEA PER L'ALLEANZA P3 NONOSTANTE LE PREOCCUPAZIONI DEI CARICATORI

L'accordo di condivisione delle navi sulla direttrice est-ovest P3 fra i primi tre vettori di contenitori al mondo ha superato il suo secondo ostacolo normativo, la Commissione sulla Concorrenza dell'Unione Europea.

La Commissione Europea ha informato il 3 giugno Maersk Line, MSC e CMA CGM di aver deciso di non avviare indagini sulla P3, nonché sull'alleanza sua rivale G6, in relazione a problematiche antitrust.

Tuttavia, il portavoce della Commissione Antoine Colombani ha dichiarato: “La Commissione seguirà gli sviluppi di mercato e continuerà a vigilare riguardo a qualsiasi rischio per la concorrenza che possa sorgere dall'implementazione della P3 o dalla G6.

La Commissione valuterà eventuali interventi, se necessario”.

Una dichiarazione congiunta della CMA CGM e della Maersk Line, rilasciata in mattinata, ha spiegato che, ai sensi della normativa antitrust europea, alla rete dalla capacità di 2,6 milioni di TEU è stato richiesto di effettuare un'autovalutazione della propria conformità alle regole sulla concorrenza, che i commissari dell'Unione Europea hanno sottoscritto.

Il semaforo verde europeo per la P3 potrebbe essere considerato dai caricatori come un brutto colpo: il GSF (Forum dei Caricatori Globali) aveva presentato un reclamo alla commissione sulla concorrenza a nome dei suoi membri, i quali temevano che il predominio sul mercato dell'alleanza potesse portare all'eliminazione di una effettiva concorrenza.

Le tre linee di navigazione della P3 controlleranno il 50% circa del mercato Asia-Europa ed il 30% del corridoio transpacifico.

IL GSF ha dichiarato poi di avere accolto favorevolmente la promessa della Commissione Europea di “monitorare rigorosamente” il modo in cui il mercato andrà a svilupparsi.

Il segretario generale Chris Welsh ha dichiarato al riguardo: “La Commissione ci ha ascoltato con molta attenzione.

Non occorre che essa faccia nulla fino a quando non si accorgerà che esistono i presupposti per fare qualcosa.

Un'efficace monitoraggio della conformità della P3 alle regole sulla concorrenza dell'Unione Europea è assolutamente essenziale, alla luce del potere sul mercato senza precedenti delle tre maggiori linee di navigazione mondiali che complessivamente rappresentano una quota di mercato superiore al 40% nell'ambito dei principali traffici di linea del mondo.

Se ci fosse qualche segnale di una riduzione della qualità dei servizi o della eliminazione di un'effettiva concorrenza fra le linee di navigazione della P3 - se non ci fosse cioè alcuna distinzione fra ciò che fanno pagare - ed in genere nel mercato della navigazione di linea, ci aspetteremmo un'azione immediata da parte della Commissione Europea nei confronti delle linee della P3, compresa l'applicazione di sanzioni appropriate per gli abusi nella concorrenza”.

Welsh ha detto altresì che i caricatori si aspettano di condividere tutti i vantaggi in termini di costi che i vettori dovessero conseguire dall'alleanza.

“Le linee della P3 devono adesso prendere in mano la situazione e rispettare le proprie promesse in ordine al miglioramento dei servizi ed alla diminuzione dei costi.

I caricatori si aspetteranno di vedere una gamma più ampia di servizi e prestazioni migliori, compresa una migliore affidabilità dei servizi ed una maggiore puntualità nelle consegne.

Soprattutto, i caricatori si aspettano di condividere i vantaggi derivanti da tariffe di nolo più competitive mediante la riduzione dei costi”.

La Commissione Europea dispone della facoltà di indagare o sospendere un'alleanza, e, aggiunge Welsh, di esperire rapidi procedimenti legali con relative decisioni.

Avendo già ricevuto la benedizione dei regolatori degli Stati Uniti a marzo, il carrozzone dei negoziatori della P3 concentra ora la propria attenzione sull'Asia, dove si dice che le autorità cinesi sulla concorrenza dovrebbero annunciare la propria decisione alla fine di questo mese.

Vincent Clerc, responsabile traffici e marketing della Maersk, ha dichiarato in merito: “Adesso proseguiremo nella nostra stretta collaborazione con le autorità sulla concorrenza e sui traffici marittimi in - fra gli altri - Cina e Corea del Sud al fine di ottenere le loro approvazioni”.

Tuttavia, altre giurisdizioni, come la Corea del Sud, potrebbero ancora differire il benestare all'inizio delle operazioni della P3 che ha rivisto le proprie decisioni in ordine alla data di avvio stabilendola in autunno.

Secondo la società di analisi Alphaliner, la Maersk ha conseguito un “significativo divario in relazione ai ricavi” rispetto ai propri pari.

Secondo Alphaliner, dalla scheda inerente ai ricavi di 17 importanti vettori marittimi interpellati nel primo trimestre di quest'anno, risulta che il margine operativo del vettore danese - situato al 6,4% - sia ben al di sopra del negativo -2,6% degli altri 16 vettori.

Alphaliner afferma che, combinati con quelli della CMA CGM ma senza contare quelli della MSC che non ha rilasciato cifre, i profitti operativi dei soci della P3 rappresentano il 96% di quelli realizzati dall'intero settore della navigazione di linea.

Tutti i loro pari hanno riportato perdite relative al primo trimestre 2014, fatta eccezione per la Wan Hai e la K Line, che hanno fatto registrare modesti guadagni.
(da: theloadstar.co.uk, 4 Giugno 2014)



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