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6 juin 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 16:58 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 30 GIUGNO 2014

TRASPORTO MARITTIMO

TRAFFICI INTERASIATICI: BUONA OPPORTUNITÀ PER I VETTORI OPPURE ALTRE VITTIME DELLE NAVI PIÙ GRANDI?

Secondo la pubblicazione Container Insight Weekly della Drewry, i vettori marittimi sotto assedio, che lottano per tornare a conseguire profitti nelle direttrici di traffico Asia-Europa e transpacifica, stanno tornando sempre più nei traffici interasiatici per ottenere migliori proventi.

La Drewry afferma che l'attrattiva per i vettori a lungo raggio è costituita dalla disponibilità di navi noleggiate a buon mercato e da una crescita dei carichi “più elevata del solito”.

“Raramente passa un mese senza l'annuncio di almeno un nuovo servizio regionale, alcuni dei quali adesso impiegano navi di oltre 4.000 TEU”.

Infatti, si stima che oltre 30 milioni di contenitori si spostino ogni anno nell'ambito dei traffici interasiatici, il che equivale a più di un box su cinque di quelli movimentati a livello mondiale.

E nel 2013 si è assistito ad una crescita del 5,5% nei traffici regionali, con un livello simile di espansione atteso nuovamente quest'anno.

La Drewry fornisce tre esempi di servizi interasiatici lanciati recentemente che impiegano navi panamax di capacità sino a 5.000 TEU.

Le operazioni relative a queste navi sono effettuate tutte sulla base di accordi di condivisione navi: ad esempio, la Cosco e la Yang Ming si sono aggregate a specialisti regionali quali la PIL e la Wan Hai in un servizio fra Cina, Malaysia e Singapore, che effettua operazioni con quattro navi di dimensioni medie pari a 4.300 TEU.

Sia la Wan Hai che la PIL in passato avevano effettuato servizi Asia-Europa in perdita e sembrano contente di concentrarsi sullo sviluppo di servizi regionali.

La giudiziosa strategia della Wan Hai, consistente nello sviluppo delle sue attività interasiatiche, è - a detta della Drewry - evidenziata dalle buone prestazioni finanziarie del vettore dal 2009, migliori di quelle di molti suoi pari.

E ciò è continuato nel 2014, dato che il vettore taiwanese ha postato un profitto operativo di 15 milioni di dollari nel primo trimestre.

La Drewry evidenzia altresì come il mercato interasiatico - compreso l'Asia- Australasia - sia stato il mercato dalla crescita più rapida della OOCL nei primi tre mesi dell'anno, con un incremento da un trimestre all'altro del 14,5% sino a 723.000 TEU, rispetto ad una crescita di appena il 3% per tutti gli altri traffici.

Infatti, la direttrice di traffico Asia-Australasia ha rappresentato il 54% dei risultati complessivi del vettore con sede a Hong Kong nel primo trimestre.

Nondimeno, i traffici interasiatici non sono immuni dalla minaccia dell'arrivo a cascata di navi da altre rotte, che comporterebbe - se le navi più grandi non venissero giustificate - una pressione verso il basso delle tariffe di nolo.

Inoltre, impiegare navi Panamax sulle minori rotte interasiatiche spesso non ha senso dal punto di vista operativo, malgrado le tariffe di noleggio giornaliere a buon mercato attualmente offerte.

E nei traffici maggiori esse sono state adoperate nell'ambito di alleanze con i concorrenti affinché funzionassero bene dal punto di vista commerciale.

I traffici interasiatici sono in realtà una rete di servizi di raccordo e pertanto un'attività in cui i margini sono esigui.

Infatti, la tailandese RCL (Regional Container Lines) ha dovuto lottare per raggiungere il pareggio di bilancio negli ultimi anni e ha fatto registrare una perdita netta di 50 milioni di dollari USA nel 2013, il che dimostra che il traffico in questione non è così saldo come si potrebbe ritenere.

Nel suo rapporto annuale relativo al 2013, la RCL afferma: “… le tariffe di nolo hanno continuato a deteriorarsi nella seconda metà del 2013 con pochi segnali di una pronta ripresa… L'anno è terminato con incerte condizioni di mercato, prospettive di squilibrio fra domanda ed offerta, prezzi del petrolio instabili ed un rapido peggioramento delle tariffe…”.
(da: lloydsloadinglist.com, 16 Giugno 2016)



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