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06 de julio de 2020 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 04:45 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 15 LUGLIO 2014

LEGISLAZIONE

LA COMMISSIONE EUROPEA AVVIA UN'APPROFONDITA INCHIESTA IN ORDINE ALLE ESENZIONI FISCALI “AIUTI DI STATO” PER CINQUE PORTI OLANDESI

La Commissione Europea ha avviato un'approfondita indagine in ordine ad esenzioni fiscali aziendali ricevute da cinque importanti porti olandesi che potrebbero aver violato le regole sugli aiuti di stato e ha avvisato che l'inchiesta potrebbe estendersi ad altri paesi.

A maggio del 2013, le autorità sulla concorrenza della Commissione Europea avevano chiesto ai Paesi Bassi di abolire le esenzioni da imposte sulle imprese concesse ad imprese pubbliche, comprendenti il porto di Rotterdam, l'aeroporto di Maastricht e la Bank of Industry LIOF, che, a loro detta, facevano concorrenza diretta a società private a livello sia nazionale che europeo e distorcevano il mercato.

L'ordine in questione faceva seguito ad una serie di reclami elevati avverso le esenzioni.

In risposta, i Paesi Bassi hanno pubblicato nuovi programmi finalizzati a porre fine alle esenzioni a favore di alcuni enti pubblici, ma aveva esplicitamente escluso da tale provvedimento i porti di Rotterdam, Amsterdam, Moerdijk, Zeeland e Groninga.

In una dichiarazione rilasciata il 10 luglio, la Commissione Europea afferma: “Dal momento che le autorità olandesi non hanno del tutto accettato le misure proposte dalla Commissione per assicurare la conformità alla normativa sugli aiuti di stato, la Commissione ha ora avviato un'indagine approfondita.

La concorrenza transfrontaliera svolge un ruolo importante nel settore dei porti e la Commissione si impegna ad assicurare regole uguali per tutti nell'ambito di questo importante settore economico”.

La Commissione ha fatto seguire la propria presa di posizione di maggio 2013 da un rilevamento delle tasse per le imprese dei porti di tutti gli stati membri e ha aggiunto che anche Francia, Belgio e Germania potrebbero violare le regole sugli aiuti di stato.

“La Commissione ha trovato segnali di esenzioni fiscali settoriali per i porti o di altri vantaggi settoriali quali aliquote fiscali ridotte” ha dichiarato.

“In certi stati membri, i porti non sono soggetti alle imposte per le imprese ma ad un regime fiscale alternativo che potrebbe essere più favorevole.

In altri stati membri, i porti non pagano in realtà alcuna tassa aziendale perché sono in perdita.

Ciò pone la questione se il finanziamento pubblico di quei porti - ad esempio la ricorrente compensazione delle loro perdite - rispetti le regole degli aiuti di stato dell'Unione Europea”.

La Commissione ha aggiunto che i porti francesi e belgi potrebbero “trarre benefici ingiustificati da imposte sulle imprese” e, pur avendo stabilito che i porti tedeschi pagano tasse sulle imprese, ha altresì chiesto ulteriori informazioni in relazione a certi porti per assicurarsi che essi non ricevano vantaggi concorrenziali indebiti”.

Il vice presidente per le politiche sulla concorrenza della Commissione Europea Joaquin Almunia ha dichiarato: “La concorrenza leale è fondamentale per tutti i soggetti che operano nel mercato.

Occorre perciò che la Commissione verifichi che alle società pubbliche, compresi gli operatori portuali, nei Paesi Bassi non venga concesso un trattamento fiscale più favorevole rispetto a quello dei loro concorrenti privati.

Inoltre, dovrebbero esserci regole uguali per tutti fra i porti dell'Unione Europea, di modo che è importante assicurarsi che la normativa sugli aiuti di stato sia conforme in tutti gli stati membri”.
(da: theloadstar.co.uk, 10 Luglio 2014)



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