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30 mai 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 07:09 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 15 LUGLIO 2014

STUDI E RICERCHE

QUANTI CONTENITORI MARITTIMI VENGONO DAVVERO PERDUTI IN MARE?

A causa delle cattive condizioni meteorologiche e del mare agitato ovvero di eventi catastrofici quali spiaggiamenti e collisioni navali, ogni anno un certo numero di contenitori marittimi viene perduto fuoribordo dalle navi.

Ma in effetti quanti container vengono perduti ogni anno in mare?

Si tratta di una domanda difficile a cui rispondere ed inoltre viene posta di frequente.

Una rapida ricerca su Google mostrerà cifre non confermate che spaziano da un paio di centinaia sino a 10.000 unità all'anno.

Ma quante saranno, in realtà?

Un rapporto che è stato diffusamente accettato come la migliore stima al riguardo è quello che venne pubblicato nel 2011, quando il World Shipping Council consultò le compagnie di navigazione sue associate, che rappresentavano il 90% della capacità di portacontainer mondiale, in relazione alle annate 2008, 2009 e 2010, nel tentativo di rispondere alla domanda.

Adesso il World Shipping Council ha nuovamente interpellato i suoi membri allo scopo di ottenere una rapporto aggiornato al 2014 che comprendesse i dati inerenti agli ultimi tre anni.

Si riportano di seguito i suoi ritrovati.

Contenitori perduti - Dal 2008 al 2013

In relazione al periodo combinato di sei anni dal 2008 al 2013, il WSC stima che in media ogni anno siano stati perduti 546 container, senza contare quelli relativi ad eventi catastrofici.

Tenendo conto anche di questi ultimi, nel corso degli ultimi sei anni in media sono stati perduti ogni anno 1.679 container.

Le perdite sono in aumento

Basandosi sui risultati dell'indagine del 2011, il World Shipping Council ha stimato che in media sono andati perduti in mare ogni anno 350 container nel corso del periodo 2008-2010, senza contare quelli degli eventi catastrofici.

Se si tiene conto di questi ultimi, per il suddetto periodo triennale è stata stimata una perdita totale annua in media di approssimativamente 675 container.

Basandosi sui risultati dell'indagine del 2014, il World Shipping Council ha stimato che in media sono andati perduti in mare approssimativamente 773 container nelle annate 2011, 2012 e 2013, senza contare gli eventi catastrofici.

Comprendendo questi ultimi, per le suddette annate le perdite medie annue sono state approssimativamente pari a 2.683 contenitori, con un aumento del 297% rispetto ai tre anni precedenti.

Eventi catastrofici rari

Il rapporto del WSC nota che il gran numero di perdite fatte registrare negli anni che vanno dal 2011 al 2013 sono il risultato di due rari eventi catastrofici: l'affondamento nel 2013 della MOL Comfort nell'Oceano Indiano e l'incaglio della MV Rena in Nuova Zelanda nel 2011.

Il rapporto mostra che le perdite derivanti dalla sola MOL Comfort hanno comportato la perdita di tutti i 4.293 contenitori (quella della MOL Comfort è considerata la peggiore perdita nella storia delle portacontainer).

La MV Rena, nel contempo, perse grosso modo 900 contenitori quando s'incagliò e si spezzò su una scogliera al largo della costa neozelandese nel 2011 poi nel 2012.

Di conseguenza, ecco spiegato l'aumento suddetto.

Lo scenario allargato

Ora, tutto ciò potrebbe sembrare un mucchio di roba, ma non c'è paragone con la cifra di 10.000 unità che è circolata in giro, una cifra che il WSC nel suo rapporto ha definito “senza supporto ed assai imprecisa”.

Inoltre, se si considera che nel 2013 il settore della navigazione di linea internazionale ha trasportato approssimativamente 120 milioni di contenitori riempiti con merce dal valore approssimativo di 4 trilioni di dollari, quei numeri non sembrano così strani.

Per di più, qualsiasi perdita di contenitori in mare è una perdita che i vettori cercano di evitare.

Dopo tutto, i container perduti in mare comportano un certo numero di pericoli dai rischi ambientali alla sicurezza della navigazione, per non menzionare la perdita economica di qualsiasi carico ed il potenziale recupero (si veda il caso della Svendborg Maersk).

“Ogni container perduto è un evento che al settore piacerebbe evitare.

Il rapporto aggiornato non solo fornisce dati più precisi ed aggiornati sulla questione, ma identifica altresì quelle iniziative che il settore supporta al fine di incrementare la sicurezza dei contenitori e ridurre tali perdite.

Anche se nessuno è in grado di eliminare le problematiche del cattivo tempo o del rischio delle perdite navali in mare, occorre che ci siano solidarietà e cooperazione fra coloro che imballano, movimentano, pesano, stivano ed assicurano i contenitori allo scopo di migliorare la sicurezza” afferma Chris Koch, presidente ed amministratore delegato del WSC.

Per contribuire a far sì che questo numero si avvicini il più possibile allo zero, il settore da tempo supporta attivamente un certo numero di iniziative finalizzate a migliorare la sicurezza dei contenitori e ridurre le perdite.

Tali iniziative si possono leggere nel rapporto completo del WSC unitamente alla metodologia utilizzata nel “Survey Results for Containers Lost At Sea - 2014 Update” consultando il sito: http://www.worldshipping.org/industry-issues/safety/Containers_Lost_at_Sea_-_2014_Update_Final_for_Dist.pdf
(da: theloadstar.co.uk/gcaptain.com, 30 Giugno 2014)



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