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2 juin 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 16:27 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 31 LUGLIO 2014

TRASPORTI ED AMBIENTE

LA MAERSK SVELA IL SOVRAPPREZZO PER I CARBURANTI A BASSO CONTENUTO DI ZOLFO, MA I CLIENTI DEGLI ALTRI VETTORI DEVONO ASPETTARE

La Maersk Line sta preparando i clienti ad un sovrapprezzo per il carburante a basso contenuto di zolfo sino a 150 dollari per un container da 40 piedi a partire dal prossimo 1° gennaio, quando entreranno in vigore regole più rigorose in materia di emissioni navali nelle ECA (aree di controllo delle emissioni) in Europa e negli Stati Uniti.

Tuttavia, quando mancano meno di sei mesi alla suddetta scadenza, la maggior parte degli altri più importanti vettori marittimi attivi nei traffici in ambito ECA non sembrano ancora pronti ad una escursione verso l'alto nelle proprie fatturazioni per quanto attiene i carburanti.

Sembra infatti che solo la Maersk e la tedesca Hapag-Lloyd abbiano annunciato l'intenzione di recuperare i costi straordinari del carburante a basso contenuto di zolfo: attualmente, al prezzo di 900 dollari per tonnellata, si tratta di una spesa del 50% circa più cara rispetto a quella per i carburanti di combustibile pesante.

La Maersk Line stima di dover acquistare 650.000 tonnellate di gasolio marittimo a basso contenuto di zolfo all'anno per la propria flotta, equivalente al 7% delle proprie esigenze annuali di carburante bunker, ad un costo aggiuntivo di circa 250 milioni di dollari.

La Hapag-Lloyd afferma di dovere affrontare una spesa simile.

Tuttavia, a differenza della Maersk Line, la Hapag-Lloyd non ha indicato il livello del proprio sovrapprezzo relativo alle ECA, comunicando ai propri clienti che ne verranno informati “in modo tempestivo”.

I vettori, peraltro, non hanno buoni precedenti in tema di spiegazione dei sovrapprezzi alla clientela ed anche il calendario degli annunci e dell'implementazione può essere causa di confusione ed irritazione.

Infatti, riguardo agli incrementi tariffari generali, diverse migliaia di dollari di tali incrementi annunciati quest'anno sono state erose nel giro di poche settimane dalla data della loro implementazione, intaccando pertanto la credibilità dei vettori.

E c'è un altro problema per i vettori sotto assedio che sperano di recuperare i costi straordinari del carburante a basso contenuto di zolfo: i caricatori evidenzieranno i già notevoli risparmi sul carburante che le linee di navigazione containerizzate hanno conseguito quale risultato della lenta e super-lenta navigazione.

Il principale argomento dei caricatori in ordine alla lenta navigazione è quello secondo cui essa viene condotta in assenza di alcuna forma di consultazione con il cliente, lasciando i caricatori ad ammucchiare costose e sempre maggiori scorte per compensare i tempi di viaggio molto più lunghi.

È interessante notare che le navi di raccordo che trasbordano i carichi d'importazione ed esportazione presso i porti hub nella Manica, nel Mare del Nord e nel Mar Baltico l'anno prossimo potranno bruciare carburante con solo lo 0,1% di contenuto di zolfo, mentre i feeder operativi nel Mar d'Irlanda ed al servizio della costa occidentale del Regno Unito non dovranno attenersi a tali regole più rigorose mentre effettuano i propri servizi in tali porti, ma saranno soggetti alle limitazioni sullo zolfo quando ritorneranno nelle ECA.
(da: theloadstar.co.uk, 14 Luglio 2014)



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