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22 septembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 15:57 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 31 AGOSTO 2014

TRASPORTO MARITTIMO

LA SEASPAN PROGRAMMA UNA NUOVA FLOTTA DAL MOMENTO CHE I RISULTATI LA PROIETTANO IN CIMA ALLA CLASSIFICA

L'amministratore delegato della Seaspan Gerry Wang era di umore rialzista al momento della presentazione degli ultimi dati di Alphaliner, i quali mostrano come la società abbia superato la Claus Peter Offen diventando la capolista della classifica degli armatori non operativi.

Con una flotta gestita attuale di 75 portacontainer che spaziano da 2.500 a 13.100 TEU, ed il maggiore programma di nuove costruzioni nel settore per 14 navi da 10.000 a 14.000 TEU, Alphaliner ha detto di aspettarsi che la Seaspan possa restare in cima alla classifica degli armatori non operativi “per i prossimi anni”.

Dal momento della sua offerta pubblica iniziale nel 2005, quando gestiva solo 10 navi, l'abilità della Seaspan nell'accedere a fondi per acquisire unità navali di nuova costruzione e nell'assicurarsi noleggi a lungo termine con tariffe fisse presso i vettori marittimi l'ha isolata dalla instabilità delle tariffe di mercato negli ultimi anni, fornendole una traccia per la sua rilevante crescita.

In occasione dell'annuncio dei suoi risultati provvisori del secondo trimestre, Wang ha dichiarato di aspettarsi che la flotta raggiunga un numero di navi fra 100 e 120, sostenendo che i vettori marittimi consapevoli dei costi hanno un disperato bisogno di navi efficienti per quanto riguarda il consumo di carburante: proprio quelle per cui la società è stata ideata e si è specializzata.

Infatti, il desiderio dei vettori nei confronti delle navi SAVER da 10.000 TEU non sembra essere diminuito in seguito alla tendenza verso le portacontainer ultra-grandi da 14.000 TEU ed oltre; due di tali navi hanno iniziato a luglio noleggi da 8 e 10 anni rispettivamente con la MOL e la Hanjin shipping.

Tuttavia, Wang si aspetta che le nuove ordinazioni della società saranno relative a navi più grandi ed ecocompatibili; opinione, questa, supportata dall'ordinazione del vettore taiwanese Yang Ming per sei navi da 14.000 TEU alla Seaspan nel corso del 2015, inerenti a noleggi decennali con tariffe fisse ed opzioni biennali.

Malgrado tali ordinazioni, la Seaspan attualmente ha una nave da 4.250 TEU ferma dopo la scadenza del termine di noleggio con la UASC e diverse navi panamax noleggiate alla Hapag-Lloyd con termine relativamente breve che, data l'incombente acquisizione delle attività containerizzate della CSAV da parte del vettore tedesco, potrebbero non essere richieste nel contesto della riorganizzazione.

Inoltre, due navi da 10.000 TEU in consegna l'anno prossimo presso un cantiere cinese devono ancora essere prenotate, il che è contrario alla normale politica della Seaspan consistente nell'avere prenotazioni in essere prima che inizi la costruzione.

Tuttavia, Wang ha detto che “gli accordi sono stati siglati” e che si aspetta di essere in grado di annunciare entro poche settimane noleggi a lungo termine per queste navi.

Wang ha dichiarato che le relazioni con i vettori marittimi “devono concentrarsi sul merito di credito” e afferma che la Seaspan è orgogliosa del proprio record del 100% di raccolta di noleggi.

Il responsabile della Seaspan aggiunge che la strategia aziendale resta fondata su “gli accordi giusti con i clienti giusti con le navi giuste”.

Nei sei mesi terminati il 30 giugno scorso, le entrate della Seaspan sono aumentate del 2,7% da un anno all'altro per 342 milioni di dollari, e, una volta sottratti i costi operativi delle navi ed i dividendi, gli utili netti per il periodo suddetto sono stati di 61 milioni di dollari rispetto ai 54 milioni di dollari della prima metà dell'anno scorso.

Nel contempo, la Hanjin Shipping, che quest'anno ha preso dalla Seaspan tre navi da 10.000 TEU in noleggio decennale a tariffa fissa, ha fatto registrare un altro trimestre di perdite.

Il vettore sudcoreano in difficoltà ha indicato una perdita di 195 milioni di dollari nel secondo trimestre dell'anno.

La Hanjin ha trasportato il 5,4% in meno di volumi per 1.142.763 TEU nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2013 in seguito all'abbattimento dei servizi.

La compagnia di navigazione ha dichiarato che, sulla base del miglioramento della propria redditività, essa spera che lo squilibrio fra domanda ed offerta lavori a favore dei vettori nella seconda metà di quest'anno e nel 2015.
(da: theloadstar.co.uk, 30 Luglio 2014)



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