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25 de octubre de 2020 El diario on-line para los operadores y los usuarios del transporte 11:56 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 31 AGOSTO 2014

PROGRESSO E TECNOLOGIA

LA CINA SI ACCINGE A COSTRUIRE ALTRE GASIERE LNG NELL'AMBITO DI UN'INIZIATIVA AD ALTA TECNOLOGIA

I cantieri navali cinesi puntano a ricevere qualcosa come 10 miliardi di dollari di ordinazioni per nuove unità LNG (a gas naturale liquido) nel residuo decennio, nell'ambito di un piano di ristrutturazione del sofferente settore della cantieristica navale e finalizzato a mettere al sucuro la filiera cinese delle forniture energetiche.

L'iniziativa mirata a costruire proprie navi per la consegna di gas naturale darà impulso alla capacità della Cina per quanto attiene le navi ad elevata tecnologia e presenta una sfida ai cantieri navali sudcoreani e giapponesi che da 30 anni costituiscono i principali fornitori di grandi navi gasiere.

Secondo le stime dell'agenzia per la sicurezza navale ABS (American Bureau of Shipping ), sino a 50 navi LNG, ovvero più del 20% delle 225 navi LNG che ci si aspetta vengano consegnate in tutto il mondo entro la fine del 2020, sono in procinto di essere costruite in Cina per consegnare il gas nei suoi porti.

L'affidamento su navi di costruzione nazionale per le consegne di gas - di cui la Cina ha bisogno per servire i nuovi terminal d'importazione che stanno per essere aperti - dà al paese un maggiore controllo sulla propria filiera distributiva e gli permette di conseguire una quota maggiore del settore ad alto valore delle attività cantieristiche navali.

“Indipendentemente dalla disponibilità nel mercato di vettori LNG, la Cina potrà imbarcare buona parte dei propri carichi mediante navi dedicate di proprietà” afferma Andrew Bridson, dirigente sviluppo attività presso la ditta di consulenze nei settori dei trasporti e dell'energia BMT Asia Pacific di Singapore.

Il settore mondiale dello shipping sta emergendo dopo un rallentamento quinquennale, il peggiore da 30 anni a questa parte, e la Cina - il maggiore paese per le costruzioni navali ed a lungo leader per le navi di base - ravvisa un'opportunità di crescita nello sviluppo delle competenze e della tecnologia allo sopo di realizzare navi più raffinate.

Pechino lo scorso anno ha messo a punto un piano relativo ai cantieri navali nazionali con l'obiettivo di conseguire un quarto del mercato mondiale di navi di elevato valore, gasiere LNG comprese.

“In futuro, il nostro prodotto supererà quelli del Giappone e della Corea” afferma Yang Baohe, architetto navale in capo del Marine Design & Research Institute of China, ente affiliato alle CSSC (China State Shipbuilding Corporation).

In patria ed all'estero

Oltre il 70% delle circa 125 navi per il trasporto e lo stoccaggio di gas naturale liquido attualmente ordinate sono state commissionate a cantieri sudcoreani quali il Daewoo Shipbuilding and Marine Engineering ed il Samsung Heavy Industries.

Quelle ordinazioni, peraltro, rappresentano solo poco più della metà degli investimenti complessivi per quasi 50 miliardi di dollari necessari ad espandere la flotta globale di gasiere LNG pari a 394 unità, sulla base di un costo medio per gasiera stimato dalla ABS in 200 milioni di dollari.

Secondo alcuni analisti e consulenti del settore marittimo, poiché altri impianti LNG saranno aperti negli Stati Uniti, in Australia ed in Russia per alimentare la vorace domanda di gas asiatica, ci si aspetta che vengano ordinate un altro centinaio di navi in consegna nel periodo 2017-2020.

La Cina - sotto pressione per il dirottamento dal carbone verso carburanti più puliti al fine di ridurre le emissioni di carbonio e ripulire la propria aria inquinata - ha in programma di più che raddoppiare la propria offerta complessiva di gas entro il 2020 e sta cercando di triplicare le proprie importazioni di LNG sino a quasi 60 milioni di tonnellate, ovvero circa 82 miliardi di metri cubici.

Questa secondo ondata di ordinazioni di gasiere darà ai relativamente nuovi arrivati - come il gruppo Hudong-Zhonghua Shipbuilding di Shanghai e la Dalian Shipbuilding Industry Co - una possibilità di penetrare ulteriormente nel settore del gas naturale liquido mediante la costruzione di altre navi per la Cina.

L'anno scorso, sei gasiere costruite dalla Hudong-Zhonghua hanno costituito la metà delle importazioni di LNG della Cina, mentre il resto è derivato da navi noleggiate per trasportare il gas da vari produttori quali il Qatar e l'Indonesia.

La Hudong-Zhongua, appartenente alla CSSC, ha ora in mano contratti per realizzare 14 navi per il trasporto di gas naturale liquido dalla Papua Nuova Guinea in Australia ed in Cina.

La Dalian Shipbuilding, anch'essa appartenente al gruppo CSSC, è in trattative inerenti alla costruzione di quattro navi dal costo di 230 milioni di dollari ciascuna.

Alla sola Cina occorre stanziare circa 9-10 miliardi di dollari per l'espansione della propria flotta, afferma Bill Sember, vice presidente dello sviluppo gas globale della ABS.

Eppure, è improbabile che i cantieri navali cinesi comincino a conseguire ordinazioni per progetti al di fuori della Cina tanto presto, secondo un rivale sudcoreano che afferma che le imprese cinesi del settore mancano ancora dell'esperienza necessaria per battere gli acquirenti internazionali.

“I costruttori navali cinesi stanno conseguendo ordinazioni relative ad unità per il trasporto di gas naturale liquido solo per progetti d'importazione locali” dichiara Choe Young-keun, dirigente dell'ufficio pianificazione marketing della Samsung Heavy.

“Quella tendenza non cambierà, perché la Hudong-Zhonghua è l'unico costruttore navale cinese a disporre di comprovate competenze nella costruzione di unità LNG” ha detto Choe.
(da: shippingheral.com, 8 Agosto 2014)



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