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30 mai 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 07:17 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 15 SETTEMBRE 2014

STUDI E RICERCHE

PREVISIONI OTTIMISTICHE PER I MERCATI DEI CONTAINER

Mentre la Drewry Maritime Research prevede una crescita del trasporto containerizzato dal cinque al sei per cento nel giro dei prossimi anni ed il responsabile della Maersk Nils Andersen prevede più o meno lo stesso, è stata concepita una nuova metodologia che fornisce previsioni più ottimistiche.

Il nuovo ottimismo deriva dall'esperto di contenitori indipendente Daniel Schaefer il cui nuovo studio, come riporta Lloyd's List, nota un'accelerazione dei traffici mondiali.

Gli analisti, afferma Schaefer, debbono disporre di metodologie ragionevoli e questo è ciò che manca nelle previsioni convenzionali.

Schaefer critica il cosiddetto metodo del moltiplicatore del PIL, in cui i tassi di crescita sono determinati dalle previsioni sul PIL, unitamente ad altri fattori.

I moltiplicatori del PIL, a suo dire, spesso variano e tutti quanti troppo spesso producono risultati fuorvianti.

Invece, Schaefer collega i dati produttivi dei container con quelli delle importazioni ed esportazioni dei produttori globali al fine di calcolarne le implicazioni future.

Utilizzando questo metodo, egli si aspetta che i risultati containerizzati globali pari a 650 milioni di TEU nel 2013 conseguano tassi di crescita annua composti del 6,1%, ovvero 985 milioni di TEU entro il 2020.

La crescita regionale, peraltro, sarà diversa, con la Cina a guidare il gruppo, dal momento che movimenta un terzo dei traffici containerizzati mondiali.

Anche se la crescita cinese ha rallentato, resta comunque al di sopra della media globale del 6,5%.

Schaefer si aspetta che i volumi cinesi aumentino sino a 340 milioni di TEU entro il 2020, più della metà del totale odierno.

Secondo l'esperto, i paesi dalla crescita più rapida sono Singapore, Corea del Sud, Malaysia, Vietnam, Indonesia ed India.

Ci si aspetta che anche i traffici del Medio Oriente conseguano una crescita al di sopra della media dal momento che i volumi sono notevoli in conseguenza della forza degli hub mediorientali in prossimità del Canale di Suez.

“La quota del trasbordo interlineare potrebbe avere raggiunto la propria misura massima possibile, ma ci si aspetta che i traffici fra Asia ed Europa si riprendano ed anche le prospettive economiche dell'Arabia orientale sono promettenti” afferma Schaefer.

In Africa, dichiara l'esperto, molto dipende da se andranno avanti i progetti dei vari terminal container programmati nella regione sub-sahariana che potrebbero stimolare i traffici nella regione.

“Ciononostante, si prevede che i risultati produttivi si incrementeranno da un livello relativamente basso, poiché le infrastrutture sono ancora carenti e 250 milioni di persone vivono in paesi senza sbocco al mare”.

I volumi dei box nelle Americhe ultimamente sono cresciuti ben al di sotto della media globale, il che riflette un mercato statunitense ristagnante.

Ma con il miglioramento dell'economia USA ci si aspetta che i volumi containerizzati aumentino da 94 a 133 milioni di TEU.

La crescita dei contenitori nei porti europei nel corso degli ultimi cinque anni è rimasta stabile al 3% e Schaefer si aspetta che salga al 4,8% per 152 milioni di TEU.
(da: seanews.com.tr, 31 Agosto 2014)



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