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5 juin 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 01:51 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 30 NOVEMBRE 2014

LEGISLAZIONE

L'ESC AVVERTE: C'È BISOGNO DI CONTROLLI SULLE ALLEANZE RISCHIOSE

L'ESC (Consiglio dei Caricatori Europei) ha avvertito che le recenti iniziative a favore di un mercato del trasporto marittimo containerizzato di linea a livello globale nelle mani di quattro grandi alleanze rappresenta “uno sviluppo rischioso per il libero mercato del trasporto merci sul mare”, affermando che ciò sarebbe un male per i clienti delle linee di navigazione ed i consumatori finali “in termini di prezzi e qualità del servizio”, se le autorità per la concorrenza non dovessero imporre rigorose condizioni alle operazioni delle alleanze.

“Nel corso degli ultimi mesi, c'è stata un'iniziativa globale verso un maggiore consolidamento nel mercato containerizzato marittimo” ha osservato l'organismo dei caricatori.

“In seguito a questo concentramento, i traffici mondiali si trovano ora di fronte ad un mercato dominato da quattro grandi alleanze che rappresentano oltre il 95% della capacità navale containerizzata complessiva di tutto il mondo”.

L'ESC, che in origine era stato costituito al fine di opporsi all'adesso abrogato sistema delle “conferenze” delle alleanze o dei cartelli delle linee di navigazione containerizzate, afferma che gli armatori sono stati spinti ad effettuare questa razionalizzazione per limitare i costi e raggiungere economie di scala con navi sempre più grandi ed una cooperazione maggiore.

Dopo il rifiuto da parte delle autorità cinesi della proposta relativa all'alleanza P3 fra Maersk, MSC e CMA-CGM - in ordine alla quale avevano “concluso che essa era dannosa per le attività cinesi ed avevano valutato che l'alleanza si caratterizzava più come una fusione fra i due principali operatori navali del mondo che come un accordo di condivisione di navi” - c'era stata un'accelerazione del processo di cooperazione.

Come osserva l'ESC, la Maersk e la MSC hanno deciso di cooperare nella 2M; la G6 ha rafforzato la propria cooperazione e ha incluso gli Stati Uniti nel proprio raggio d'azione; la Evergreen (quarto armatore containerizzato del mondo) si è aggregata all'alleanza CKYH; infine, la CMA-CGM, la UASC e la CSCL hanno costituito un'alleanza denominata Ocean Three.

“Tutte queste alleanze adesso stanno tutte quante raggiungendo un punto critico (solo la CKYHE è ancora in fase di valutazione da parte della Commissione Marittima Federale degli Stati Uniti) e sarà consentito loro di effettuare operazioni senza un rigoroso controllo o senza nessun controllo del tutto.

L'ESC, quale organismo rappresentativo dei caricatori, considera l'aggregazione del mercato in quattro enormi alleanze una situazione assai rischiosa” afferma l'ESC.

“Infatti, troppe quote di mercato in troppo poche mani condurranno ad un oligopolio in cui la qualità del servizio verrà messa in pericolo.

Gli armatori, ovviamente, saranno tentati di razionalizzare sempre più servizi allo scopo di risparmiare più denaro ed incrementare le entrate.

L'estremismo nel razionalizzare assumerà la forma della riduzione del numero di scali diretti, della riduzione del numero dei servizi, dell'incremento dei prezzi, eccetera”.

L'ESC afferma che la Commissione Marittima Federale degli Stati Uniti, attraverso il Commissario Lidinski, aveva altresì riconosciuto la potenziale minaccia alla concorrenza di tale situazione e stava supportando l'organizzazione di un summit globale sulla concorrenza con la partecipazione delle autorità competenti degli Stati Uniti, della Cina e dell'Europa e di altri enti ancora.

Il Consiglio dei Caricatori Europei ha affermato di avere “accolto calorosamente questa opportunità di poter affrontare tale preoccupazione globale al livello corretto con le autorità per la concorrenza maggiormente coinvolte”.

Al fine di preparare questo summit, e di essere in grado di promuovere la propria posizione, l'ESC ha dichiarato che avrebbe incontrato la direzione per la concorrenza “DG COMP” della Commissione Europea e presentato il suo piano finalizzato alla realizzazione di un sistema di monitoraggio per le alleanze.

L'ESC afferma che i consigli dei caricatori americani ed asiatici sarebbero naturalmente incoraggiati ad adottare lo stesso approccio verso le proprie autorità nazionali per la concorrenza.

“Ad esempio, il Consiglio dei Caricatori Europei vorrebbe assistere ad un monitoraggio da parte dei guardiani della concorrenza della capacità mensile, dei tassi di riempimento reali e delle entrate medie mensili per TEU” ha detto l'ESC.

“Inoltre, dev'essere realizzato un rigoroso monitoraggio delle modifiche alle tariffe di nolo in seguito ai cambiamenti di capacità”.

Il Consiglio ha altresì richiesto la creazione di un sistema di preavviso di notifica in modo che i clienti non debbano più subire i danni derivanti dalle cancellazioni all'ultimo momento di scali, partenze o prenotazioni.

“Infine, ci piacerebbe assistere all'istituzione di un osservatorio della qualità del servizio allo scopo di evitare una situazione in cui le alleanze comportino il decremento della qualità del trasporto e, di conseguenze, un ostacolo ai traffici globali ed alla sua potenziale crescita” conclude l'ESC.
(da: lloydsloadinglist.com, 21 Novembre 2014)



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