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20 febbraio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 19:42 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXII - Numero 15 DICEMBRE 2014

LEGISLAZIONE

SANZIONI EUROPEE IN ARRIVO PER I PRODUTTORI DI VEICOLI PESANTI

La Commissione Europea ha intensificato un'indagine ad ampio raggio in relazione ad un cartello che potrebbe condurre a pesanti sanzioni per alcuni dei maggiori produttori mondiali di camion.

L'organo esecutivo dell'Unione Europea ha annunciato il 20 novembre scorso di avere inviato delle formali contestazioni a diversi produttori sospettati di avere fissato i prezzi, segnando così una ulteriore fase di una complessa indagine avviata con incursioni presso un certo numero di sedi delle loro società a gennaio del 2011.

La Daimler, la Volvo, la MAN della Volkswagen e la CNH Industrial, società-madre della Iveco, hanno tutte quante confermato di avere ricevuto o di stare aspettando di ricevere dall'ente regolatore europeo le cosiddette comunicazioni di opposizione.

La Scania, anch'essa controllata dalla Volkswagen, non ha sul momento espresso commenti al riguardo.

Le società potrebbero essere sanzionate fino al 10% delle loro entrate annuali se la Commissione dovesse concludere che vi sono prove sufficienti di una violazione delle regole dell'Unione Europea che vietano i cartelli e l'abuso di dominio nel mercato.

La nuova commissaria alla concorrenza dell'Unione Europea Margrethe Vestager ha dichiarato di ritenere che sarà estremamente difficile raggiungere una risoluzione consensuale nel caso dei produttori di camion.

Tali risoluzioni vengono utilizzate dalla Commissione allo scopo di portare a conclusione più rapidamente i casi, offrendo alle società sanzioni ridotte se esse ammettessero di avere tenuto l'asserito comportamento anticoncorrenziale.

La Vestager, che ha assunto l'incarico nel corrente mese di novembre, ha inoltre sottolineato il più ampio impatto della fissazione dei prezzi.

“Mantenere alto il costo dell'autotrasporto comporta un effetto dannoso sul resto dell'economia” ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles.

Nel proprio rapporto annuale 2013, la Volvo ha dichiarato che essa potrebbe dover affrontare un significativo colpo finanziario in conseguenza dell'inchiesta sulla fissazione dei prezzi.

“È probabile che i risultati e la liquidità del gruppo possano risentire negativamente a causa dell'indagine in corso” afferma la società.

Anche la Daimler ha avvertito gli azionisti che potrebbe dover pagare “multe rilevanti”.

L'organismo esecutivo dell'Unione Europea non ha voluto identificare le società che hanno ricevuto la comunicazione delle sue risultanze, dicendo solo che un gran numero di esse è coinvolto nella questione.

“La Commissione è preoccupata dal fatto che certi produttori di camion medio-pesanti possano avere concertato o coordinato il loro comportamento in relazione ai prezzi” si legge in una dichiarazione della Commissione.
(da: theloadstar.co.uk, 25 Novembre 2014)



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