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6 giugno 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 15:15 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 APRILE 2015

TRASPORTO INTERMODALE

IL COMBINATO MOSTRA IL SUO SLANCIO

L'ultimo rapporto della UIC (Unione Internazionale delle Ferrovie) mostra che oltre 20 milioni di TEU sono stati trasportati mediante il trasporto combinato strada/rotaia nel continente europeo nel 2013.

Queste cifre sono state presentate nel "Rapporto sul trasporto combinato in Europa 2014" dalla UIC e dal suo Gruppo Trasporto Combinato, che comprende 15 imprese di trasporto merci ferroviario attive nel settore del trasporto intermodale nel continente europeo.

Il rapporto viene pubblicato ogni due anni ed i suoi dati si riferiscono al 2013.

Si tratta del quinto rapporto della serie biennale ed è stato elaborato per la UIC dalla BLS Transportation Consultants GmbH.

Le cifre complessive rappresentano un incremento del 9% rispetto al 2011.

Il rapporto completo sarà pubblicato in occasione della Transport Logistic Trade Fair che si svolgerà a Monaco di Baviera dal 5 maggio prossimo, ma la UIC ha già rivelato che esso riflette i notevoli cambiamenti avvenuti nello scenario ferroviario europeo, quali l'implementazione dei Corridoi di Trasporto Merci Ferroviario e le previste modifiche alle Direttive 96/53 (sulle dimensioni dei camion e sui pesi lordi) e 92/106 (Regole Comuni per il Trasporto Combinato).

Confrontando il 2013 con l'anno di partenza 2005, il tonnellaggio di trasporto combinato strada/rotaia in Europa si è incrementato del 31% sino a circa 142 milioni di tonnellate nel 2013 ed il valore dei milioni di tonnellate per km è aumentato del 27%.

La crescita è stata particolarmente sostenuta dall'avvio della crisi economica nel 2008/09, quando si era verificato un calo repentino dopo diversi anni di stabile crescita.

In confronto, tutto il trasporto merci ferroviario è diminuito del 3% in termini di milioni di tonnellate/km e del 3% per quanto attiene il tonnellaggio sino a circa 96 milioni di tonnellate nel 2013.

Ciò non significa che il trasporto merci ferroviario sta "fallendo" - e in effetti si è in qualche modo ripreso dal 2008/09 - bensì che tradizionali pilastri quali il carbone termico, i minerali grezzi di ferro per le acciaierie ed il coke per le centrali elettriche sono diminuiti a causa della persistente deindustrializzazione in Europa e del dirottamento verso fonti energetiche alternative.

Il trasporto combinato nazionale non accompagnato è il settore di maggiori dimensioni, con quasi 12 milioni di TEU trasportati nel 2013 (+8% rispetto al 2011).

Questo settore è impegnato per lo più nella distribuzione interna dei contenitori marittimi.

Tuttavia il trasporto combinato transfrontaliero non accompagnato è cresciuto ad un tasso più elevato, il 15%.

Ciò riflette sia le spedizioni transfrontaliere di contenitori marittimi che l'attrattiva dell'utilizzazione del combinato per i trasporti infra-europei a lungo raggio.

Il combinato infra-europeo (o "continentale") quasi sempre richiede distanze più lunghe e/o barriere fisiche sulle strade (ad esempio le Alpi) rispetto al marittimo per poter competere con l'autotrasporto, poiché manca del flusso di massa ("l'aggregato") scaricato da una nave e di solito richiede una movimentazione aggiuntiva.
(da: worldcargonews.com, 7 Aprile 2015)



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