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6 giugno 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 17:02 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 APRILE 2015

REEFER

IL FATTORE FREDDO: RACCOGLIERE LA SFIDA

La filiera del freddo deve affrontare molte sfide fra sé correlate che riguardano gli equipaggiamenti e la tecnologia, la normativa, la rapida espansione, i costi della logistica e le pressioni tariffarie in un contesto economico e finanziario instabile.

Recentemente, la Sonoco ThermoSafe, fornitore a livello mondiale di imballaggi a temperatura garantita, ha esaminato tale questione nel contesto di una indagine intitolata "Valutare il futuro del settore della filiera del freddo".

L'indagine è stata condotta nel corso di più di cinque mesi dello scorso anno e mette in evidenza le tendenze che "vanno ad impattare in modo significativo sul settore della filiera del freddo, comprese le tendenze ambientali, la logistica, i prodotti ed i servizi".

I 165 interpellati che hanno risposto all'indagine sono situati in oltre 20 paesi e nei cinque continenti.

Russell Grisset, vice presidente e direttore generale della Sonoco ThermoSafe, afferma che l'indagine ha rivelato due riscontri principali:

  • a causa di molteplici fattori, fra cui le preoccupazioni ambientali e la necessità di migliorare l'efficienza della filiera distributiva, i clienti stanno riutilizzando sempre più i sistemi d'imballaggio passivi;

  • il settore assisterà ad una maggiore influenza da parte delle normative a livello mondiale, mentre nello stesso tempo le imprese farmaceutiche continueranno ad affidare a terzi le attività non di nucleo; tutte e due le cose comporteranno un terribile impatto nel corso dei prossimi cinque anni.
La Sonoco ha appurato che l'attuale spesa della logistica per prodotti sanitari sensibili alla temperatura è approssimativamente di 8,4 miliardi dollari in tutto il mondo ed è in aumento, ovvero il 13% circa del mercato della logistica farmaceutica complessiva.

Approssimativamente 5,6 miliardi di dollari vengono spesi per i trasporti, mentre altri 2,8 milioni di dollari sono assegnati all'imballaggio specializzato ed agli strumenti di monitoraggio.

Rispetto all'imballaggio passivo, gli interpellati dalla Sonoco che hanno risposto secondo i risultati dell'indagine "si sono detti a grande maggioranza d'accordo che i tre fattori più importanti che necessitano di miglioramento sono l'efficienza dell'imballaggio, il costo totale per i proprietari in relazione alla consegna dei farmaci alle loro destinazioni ed il prezzo".

In ordine al 30% degli intervistati che hanno confermato di utilizzare sistemi attivi, il prezzo e la disponibilità di contenitori attivi nelle località dove e quando erano necessari "hanno ricevuto la maggior parte delle critiche".

Parlando dei container e delle navi reefer, il rapporto sul mercato reefer della Dynamar per il 2014, pubblicato alla fine dell'anno scorso, ha notato una persistente ed in qualche modo inquietante tendenza degli operatori di navi refrigerate.

Nel rapporto si legge che per la prima volta il trasporto marittimo di prodotti freschi ha superato i 100 milioni di tonnellate nel 2014, essendo aumentato di 101,1 milioni di tonnellate stimate in navi reefer convenzionali ed in contenitori reefer.

Ciò ha rappresentato il 2,7% dei traffici complessivi di origine marittima per i carichi secchi.

Peraltro, il 74% circa dei volumi complessivi di prodotto fresco è stato trasportato in contenitori, rispetto al 52% di 10 anni fa ed al 62% del 2009.

Secondo l'analisi della Dynamar, le dimensioni della flotta reefer containerizzata ha raggiunto i 2,45 milioni di TEU nel 2014 - con un incremento del 6,5% da un anno all'altro - mentre la capacità navale reefer convenzionale diminuirà di oltre il 60% sino a quasi 140 navi entro il 2025.

La grande maggioranza della flotta reefer containerizzata comprende unità da 40 piedi high cube, per le quali sono disponibili 1,9 milioni (5% in più rispetto al 2013) di prese a bordo.

L'attuale registro delle ordinazioni di navi refrigerate convenzionali presenta una sola unità, una nave di approssimativamente 200.000 piedi cubi per la giapponese Toei Reefer Line, la cui consegna è prevista in agosto.

Si tratterà della prima consegna di una nave reefer da ottobre del 2011.

Pertanto, non si sbaglia dicendo che il box sta prendendo il posto delle navi.

Nel contempo, in un rapporto della International Association of Refrigerated Warehouses, partner di primo piano della GCCA (Global Cold Chain Alliance), si legge che la capacità complessiva dei magazzini refrigerati è stata stimata in 552 milioni di m3 in tutto il mondo nel 2014, con un incremento di 92 milioni di m3 (20%) rispetto al 2012.

Corey Rosenbusch, presidente ed amministratore delegato della GCCA, sottolinea come l'India adesso abbia superato gli Stati Uniti per quanto attiene la capacità complessiva di magazzini del freddo, con 131 milioni di metri cubi di spazio rispetto ai 115 milioni di metri cubi degli Stati Uniti.

Con i suoi 76 milioni di m3 di capacità la Cina è ora terza in classifica.

La capacità in 13 paesi è cresciuta di più del 10% all'anno dall'avvento della crisi finanziaria del 2008.

I paesi che hanno evidenziato i maggiori tassi di crescita dal 2008 sono la Turchia, l'India, il Peru e la Cina.
(da: cargobusinessnews.com, 13 Aprile 2015)



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