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20 febbraio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20:18 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 30 APRILE 2015

TRASPORTO MARITTIMO

LE AUTORITÀ DI REGOLAZIONE INTERNAZIONALI SI APPRESTANO A SOTTOPORRE A REVISIONE LE ALLEANZE FRA LINEE DI NAVIGAZIONE CONTAINERIZZATE

Le alleanze globali fra linee di navigazione containerizzate saranno l'argomento centrale del dibattito quando fra poche settimane s'incontreranno i regolatori della concorrenza marittima degli Stati Uniti, d'Europa e della Cina.

Ci si aspetta che Bruxelles annunci formalmente la data molto presto e che ospiti tale riunione al massimo livello.

Si tratterà del secondo summit fra le più potenti autorità sulla concorrenza marittima a livello mondiale, poiché tutte e tre erano rappresentate in occasione del primo evento a dicembre del 2013, su invito della FMC (Commissione Marittima Federale statunitense) a Washington, quando le alleanze di nuovo stile stavano appena cominciando a prendere forma.

Nel corso della riunione annuale della European Maritime Law Organisation, svoltasi a Londra l'anno scorso, tutte quante avevano concordato sul fatto che sarebbe stata utile una valutazione successiva.

La notizia secondo cui il trio sta programmando di incontrarsi nuovamente nelle settimane a venire è apparsa in concomitanza dell'arrivo dei leader del settore ad Amburgo per la conferenza Global Liner Shipping di Containerisation International, in occasione della quale ci si aspetta che Richard Lidinski della FMC ribadisca la sua inquietudine circa la natura anticoncorrenziale di alcune delle grandi alleanze.

Sebbene tutte e quattro le grandi alleanze - 2M, Ocean Three, CKYHE e G6 - abbiano ricevuto l'approvazione da parte dei regolatori, direttamente o tacitamente, sono state tuttavia espresse preoccupazioni in ordine a se esse abbiano esacerbato i problemi del settore di recente verificatisi.

In particolare, si pensa che le alleanze abbiano contribuito ad aggravare la congestione sulle banchine nei porti di Los Angeles e Long Beach nel corso dell'inverno, che ha costretto le navi ad aspettare all'ancora per giorni e talvolta settimane, disturbando gli orari delle partenze e le filiere distributive.

La FMC desidera sentire dai caricatori se ritengono di essere penalizzati dal punto di vista finanziario dai vettori marittimi e dagli operatori terminalistici per i ritardi di cui essi non sono responsabili.

Altre critiche riguardano il fatto che le linee di navigazione abbiano portato navi grandi ma inadatte sulla costa occidentale degli Stati Uniti, che sono andate ad aggiungersi all'ingorgo.

Queste accuse, oltre ad altre lamentele riguardanti varie iniziative delle alleanze, sono state pubblicamente respinte da diversi importanti responsabili di linee di navigazione, fra cui l'amministratore delegato della Maersk Line Søren Skou, Rafi Danieli della Zim e Rodolphe Saadé della CMA CGM.

A detta di Lloyd's List, nella propria relazione in occasione della conferenza Global Liner Shipping Lidinski chiederà se le alleanze stiano assicurando un buon livello di servizio ai caricatori statunitensi.

Egli chiederà inoltre un miglioramento degli orari delle navi e l'impiego di navi appropriate quanto alle dimensioni nei porti di destinazione, oltre alla riduzione degli scali terminalistici multipli presso un dato porto.

La FMC, l'Unione Europea ed il Ministero dei Trasporti cinese hanno tutti regimi della concorrenza alquanto diversi in ordine al trasporto marittimo.

Negli Stati Uniti, ad esempio, le alleanze proposte hanno dovuto registrarsi presso la FMC per riceverne l'approvazione, mentre in Europa le linee di navigazione appartenenti ad alleanze hanno dovuto effettuare un'autovalutazione al fine di far sì che non ci siano abusi nella concorrenza e potrebbero doversi sottoporre ad una inchiesta antitrust se Bruxelles dovesse sospettare che vi è stata una infrazione della normativa.

È notorio che le autorità cinesi hanno vietato la programmata rete P3 fra Maersk Line, Mediterranean Shipping Co e CMA CGM dopo che la FMC aveva dato via libera, avendo ritenuto che essa sarebbe stata la maggiore alleanza a livello mondiale alla luce della propria regolamentazione delle fusioni.

Sebbene i tre regolatori stiano programmando di condividere le opinioni in ordine all'impatto di queste enormi alleanze, non prenderanno in considerazione l'istituzione di un ente sulla concorrenza a livello mondiale.

Mentre tale soluzione è stata proposta da alcuni legali, altri ribattono che un simile passo danneggerebbe le giurisdizioni e gli interessi nazionali.
(da: lloydsloadinglist.com, 21 Aprile 2015)



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