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20 febbraio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 19:26 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 30 APRILE 2015

TRASPORTO FERROVIARIO

NUOVO STUDIO AVVERTE: “TRASPORTO MERCI FERROVIARIO PIÙ DEBOLE: LA POLITICA GLI RENDE LA VITA DIFFICILE”

Sebbene l'autotrasporto merci abbia tratto vantaggio dalla riduzione dei pedaggi per i veicoli pesanti dallo scorso mese di gennaio, il trasporto merci da anni lotta contro gli incrementi dei costi indotti dalla politica.

Nel corso di un evento ospitato dalla German Pro-Rail Alliance, il professor Paul Wittenbrink, autore dello studio “Analisi degli incrementi dei costi indotti dallo stato nel trasporto merci ferroviario” ha avvisato che “il trasporto merci ferroviario è stato indebolito”.

Aggiunge Wittenbrink: “La nostra esperienza mostra che quando il trasporto viene lasciato al trasporto stradale è molto difficile poi recuperarlo ed il pericolo di indebolimento è assai grande”.

Lo studio, che è stato commissionato congiuntamente dalle associazioni di categoria IBS ed UIRR, analizza gli incrementi relativi ai costi per il trasporto merci ferroviario in riferimento all'inquinamento acustico, ai sistemi di controllo ferroviario, ai costi energetici ed agli oneri applicati all'uso dei binari.

Esso mostra dove risiedono i maggiori oneri di costo indotti dallo stato.

L'aumento degli standard di sicurezza personale, i provvedimenti normativi così come i requisiti relativi all'equipaggiamento o all'ammodernamento di freni a basso rumore dei treni merci comporta incrementi dei costi sino al 40%.

Tuttavia, anche la stabile crescita degli oneri correlati all'uso dei binari ed i costi aggiuntivi per il trasporto merci ferroviario derivanti dai colli di bottiglia di capacità nella sottofinanziata rete ferroviaria tedesca genereranno un incremento dei costi sino al 20% entro il 2020.

“Pertanto, i responsabili della politica non solo non riusciranno a centrare i propri obiettivi sul dirottamento modale, ma non lo faranno in conseguenza delle loro politiche” ha affermato l'esperto dei costi di trasporto Wittenbrink.

“La soglia del dolore del trasporto merci ferroviario è stata raggiunta” dichiara Olaf Krüger, presidente della IBS, l'associazione degli spedizionieri ferroviari.

“Alla VTG Rail Logistics adesso stiamo caricando i nostri treni al 90% della capacità allo scopo di restare in attivo.

Non saremo in grado di assorbire il 20% di incrementi dei costi che secondo lo studio deriveranno dalle politiche statali”.

Krüger ha chiesto ai politici di ripensare il proprio approccio imprevedibile.

“Il nostro desiderio è quello di abbassare gli elevati standard di sicurezza o i requisiti inerenti al livello di rumore.

I politici, però, non dovrebbero più compromettere la nostra concorrenza con il trasporto stradale.

Altrimenti la gente comincerà presto a chiedersi perché i treni merci non trasportino più ma notevolmente meno merci”.

Anche l'amministratore delegato della Pro-Rail Alliance, Dirk Flege, si lamenta del divario esistente fra l'accordo di coalizione del governo e la realtà politica.

“Qui non si tratta di interessi economici.

La tragedia di questo difettio di funzionamento della politica sta nel fatto che il governo così indebolisce le proprie politiche sul clima.

Le emissioni di gas serra derivanti dal trasporto sono ancora allo stesso livello degli anni '90, mentre altri settori dell'economia come l'industria e l'edilizia privata si stanno continuamente migliorando.

Ciò dimostra perché è più importante che mai dirottare i volumi sempre maggiori di merci sulle ferrovie che sono eco-compatibili”.

Alla luce dell'allarmante condizione della concorrenza nel settore dei trasporti, la Pro-Rail Alliance è chiamata ad un'azione immediata.

“A causa della riforma della normativa tedesca sulle energie rinnovabili, i treni merci eco-compatibili sin dall'inizio dell'anno stanno pagando oneri più gravosi nella fase di transizione energetica, mentre gli autoveicoli pesanti dannosi per il clima non sono stati onerati da aumenti dei costi.

Stiamo chiedendo una riduzione della tassa sull'elettricità per compensare le ferrovie, cosa che molti altri paesi europei fanno da tempo.

Quello sarebbe un primo passo verso politiche di trasporto sostenibili”.

A detta di Flege, il governo potrebbe anche mostrare la propria buona volontà assicurando finanziamenti aggiuntivi per la costruzione di binari e miglioramenti ai raccordi al fine di creare un aumento della capacità per i treni merci.
(da: eurift.eu/ allianz-pro-schiene.de, 22 Aprile 2015)



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