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19 febbraio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11:50 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 30 APRILE 2015

TRASPORTI ED AMBIENTE

IL TRASPORTO MARITTIMO RIDUCE LE EMISSIONI DI CO2

Per tutti coloro che sono preoccupati perché l'ulteriore crescita dei traffici e dei trasporti marittimi internazionali potrebbe comportare più inquinamento e più riscaldamento globale, esiste adesso la prova che a tale rischio si sta ovviando.

Almeno tre fattori hanno notevolmente ridotto il consumo di carburante delle navi portacontainer: la navigazione a bassa velocità, la tendenza verso navi più grandi e più efficienti dal punto di vista del carburante e le limitazioni apposte dai governi alle navi che entrano in porto.

Il risultato? Poiché le dimensioni medie delle navi sulla rotta Asia-Nord Europa sono aumentate del 40% nel corso del periodo quinquennale sino al 2013, le emissioni di CO2 per slot in viaggio di andata e ritorno sono calate del 35%.

Inoltre, dal momento che le dimensioni medie delle portacontainer si sono incrementate di un ulteriore 23% fra il 2013 ed il 2015, ne consegue che le emissioni per unità di capacità debbono aver continuato a ridursi (non sono disponibili dati più recenti).

I traffici containerizzati globali crescono del 4-5% all'anno e pertanto il guadagno in termini di efficienza energetica significa che meno tonnellate di CO2 vengono immesse dalle portacontainer nell'atmosfera rispetto a prima.

Ad esempio, nel 2014, la Maersk Line ha trasportato il 7% in più di contenitori rispetto all'anno precedente e ha ridotto il consumo di carburante relativo ai container trasportati dell'8%, comportando un calo netto del carburante consumato e delle emissioni di CO2 correlate.

Naturalmente, c'è un'altra ragione per cui le linee di navigazione containerizzate stanno riducendo l'inquinamento derivante dalle navi: riducendo il consumo di carburante, esse riducono altresì i propri costi operativi.

Dal 2007, la Maersk Line ha conseguito una riduzione del 25% del CO2 per container.

Se il vettore non avesse migliorato la propria efficienza energetica e le prestazioni inerenti al CO2, il costo del carburante nel 2012 sarebbe stato di 1,6 miliardi di dollari più alto.

Allo stesso modo, la China Shipping Container Lines ha speso meno denaro in bunker nel 2013 rispetto al 2012, malgrado abbia trasportato il 2% in più di contenitori.

Per gli esportatori e gli importatori il minor consumo da parte delle navi si è tradotto in tariffe di nolo più basse ed in una più bassa impronta di carbonio (in relazione ai traffici internazionali della loro società) ma anche in tempi di viaggio più lunghi.

Anche in porto, dove l'inquinamento derivante da ogni sorta di emissioni navali costituisce un problema particolare, sono stati fatti notevoli progressi.

Il porto di Los Angeles ha riportato che, nel corso del periodo quinquennale che va sino al 2010, il quantitativo di materie particolate diesel emesse in porto dalle navi che vanno per mare è diminuito del 68%, mentre la quantità di CO2 emessa dalle navi medesime è diminuita del 22%.

I governi, la International Maritime Organisation, i porti e le linee di navigazione stanno attualmente concentrandosi maggiormente sulle emissioni solforose.

Quest'anno in alcune zone d'Europa e del Nord America sono stati posti in essere limiti più rigorosi alle emissioni solforose.

Diversi vettori sono altresì passati al carburante a basso contenuto di zolfo quando scalano l'assai inquinato porto di Hong Kong, in seguito all'introduzione di sconti sugli oneri portuali per i vettori più verdi.

Si dice che le autorità di Hong Kong stiano valutando l'adozione del divieto di utilizzazione di bunker ad elevato contenuto solforoso da parte delle portacontainer che scalano il porto.

La difficoltà con le normative statali sull'uso del carburante a basso contenuto di zolfo sta nel fatto che esse potrebbero costare di più alle linee di navigazione ed ai caricatori a causa della differenza di prezzo fra gasolio bunker più pulito e gasolio ad elevato contenuto di zolfo.

Peraltro, in via generale, il settore del trasporto marittimo internazionale sta facendo la sua parte per proteggere l'ambiente e sembra che i provvedimenti adottati sinora sia dai governi che dal settore privato siano stati molto efficaci.
(da: hellenicshippingnews.com, 16 Aprile 2015)



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