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20 febbraio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 18:58 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 30 APRILE 2015

LOGISTICA

1,9 TRILIONI DI DOLLARI IN PIÙ PER LE OPERAZIONI DELLA FILIERA DISTRIBUTIVA E DELLA LOGISTICA GRAZIE AD INTERNET DELLE COSE

Un motivo fondamentale dell'aumento delle fusioni ed acquisizioni risiede nel fatto che gli operatori della logistica, i fornitori di servizi di logistica integrata e le imprese di trasporto hanno compreso di poter realizzare sinergie ed efficienze tecnologiche lungo la filiera distributiva mediante la combinazione delle proprie piattaforme di commercio elettronico e di gestione del trasporto.

All'inizio del mese di aprile la DHL e la Cisco Consulting Services hanno pubblicato un rapporto congiunturale nel quale si sottolinea che la cosiddetta Internet delle Cose darà impulso alle operazioni della filiera distributiva e della logistica per quasi 2.000 miliardi di dollari nel corso del prossimo decennio.

L'Internet delle Cose viene generalmente definita come la rete interconnessa di oggetti fisici, ovvero “cose”, incorporati con l'elettronica, i software, i sensori ed i collegamenti al fine di consentire un maggiore valore e servizio mediante lo scambio di dati con il produttore, l'operatore e/o altri strumenti connessi.

I numeri al riguardo sono enormi.

Secondo l'analisi economica della Cisco, l'Internet delle Cose genererà 8.000 miliardi di dollari a livello mondiale in “valore in gioco” nei prossimi dieci anni.

Questo deriverà da cinque principali fattori: innovazione e ricavi (2,1 trilioni di dollari); utilizzazione del patrimonio (2,1 trilioni di dollari); filiera distributiva e logistica (1,9 trilioni di dollari); miglioramenti alla produttività del personale (1,2 trilioni di dollari); infine, valorizzazione dell'esperienza del cliente e del cittadino (700 miliardi di dollari).

Secondo Rob Siegers, presidente della tecnologia globale presso la DHL Customer Solutions and Innovation, gli 1,9 trilioni di dollari di “valore in gioco” per il settore delle logistica nel giro dei prossimi dieci anni stanno a significare che “esistono abbondanti opportunità per i fornitori di logistica di usare a proprio vantaggio l'Internet delle Cose nelle proprie organizzazioni al fine di incrementare la produttività, riprogettare le procedure esistenti e fornire nuovi servizi che sfidino i tradizionali modelli di attività”.

“Tuttavia, riuscire a conseguire un significativo valore commerciale dall'Internet delle Cose dipenderà in definitiva da quanto bene le utilità patrimoniali interconnesse, come i container od i pacchi, potranno essere messi in rete lungo l'intera filiera distributiva.

Ciò naturalmente presuppone che ci siano cooperazione e collaborazione fra tutti i soggetti del settore della logistica”.

“Collegando ciò che in precedenza non era collegato, realizziamo un incredibile potenziale affinché le attività migliorino la velocità e la precisione dell'assunzione di decisioni mediante l'analisi e l'applicazione delle informazioni digitali” afferma Edzard Overbeek, vice presidente anziano della Cisco Services.

“Ciò consente cicli temporali sensibilmente più veloci, procedure assai dinamiche, esperienze che si sanno adattare alla clientela e, attraverso l'ecosistema di gente e tecnologia, il potenziale per fondamentali guadagni in termini di prestazioni”.

Questo significa che i trasporti e la logistica esamineranno, ovvero riesamineranno, in che modo i propri protocolli di gestione dei trasporti, di gestione del magazzino, dei contenitori intelligenti, di digitalizzazione e comunicazione siano connessi e lavorino assieme nell'era di Internet delle Cose.

L'indice Globale di Connessione della DHL lo scorso anno ha rivelato come il livello complessivo della connessione globale resti in qualche modo limitato.

La connettività si sta verificando fino ad un certo grado, ma c'è ancora lavoro da fare.

Alcuni recenti esempi:

  • La CMA CGM nel mese di aprile ha lanciato un'applicazione per telefoni cellulari finalizzata alla tracciatura in tempo reale dei container destinata ai propri clienti.

  • Ciò dopo che la compagnia di navigazione aveva annunciato il proprio investimento nella startup TRAXENS, specialista in geolocalizzazione dei contenitori;

  • “Il costo totale della logistica è solo una parte dello scenario delle odierne, in continuo mutamento e dinamiche filiere della distribuzione” afferma Damian Burke, direttore dello sviluppo attività presso la Ryder;

  • Burke sostiene che utilizzando schede di valutazione della filiera distributiva si è in grado di tracciare parametri più specifici o indicatori-chiave di prestazione per ottenere indicazioni dalle passate prestazioni, il che consente una gestione complessiva migliore e l'induzione proattiva di continui miglioramenti;

  • La SITC Shipping Group con sede a Hong Kong e la sua branca containerizzata Hai Hua hanno annunciato a febbraio che aggiorneranno la propria intera flotta di contenitori al fine di renderla “intelligente” utilizzando prodotti della Loginno;

  • La Dot Foods e la Victory Packaging hanno recentemente aggiornato i propri sistemi di gestione dei magazzini passando al sistema di gestione della distribuzione e dei magazzini “di prossima generazione” della IBS Dynaman.

  • La IBS ribadisce l'importanza di intrattenere relazioni partenariali fra impresa e fornitori che comprendano i corretti strumenti tecnici, le funzionalità, il supporto e la trasparenza rispetto all'esito desiderato, agli obiettivi degli indicatori-chiave di prestazione, ai costi ed ai benefici.
Secondo il rapporto congiunturale DHL-Cisco, l'Internet delle Cose sembra essere promettente “allo scopo di ottenere rendimenti di vasta portata per gli operatori della logistica, i loro clienti ed i consumatori finali”.

“Tali vantaggi si estendono a tutta la filiera della logistica, comprese le operazioni di magazzinaggio, di trasporto merci e di consegna nell'ultimo miglio”.

Sarebbero coinvolte aree quali l'efficienza operativa, l'incolumità personale e la sicurezza, l'esperienza dei clienti ed i nuovi modelli di attività.

“Con l'Internet delle Cose, possiamo iniziare ad affrontare le difficili problematiche operative e lavorative secondo nuove entusiasmanti modalità”.
(da: cargobusinessnews.com, 23 Aprile 2015)



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