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2 juin 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 15:27 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 MAGGIO 2015

LOGISTICA

LA DACHSER ALLA RICERCA DI OBIETTIVI DI ACQUISIZIONE NEGLI STATI UNITI PER RINFORZARE LA PROPRIA RETE DI SPEDIZIONI

Il gigante tedesco di autotrasporto Dachser è alla ricerca di obiettivi di acquisizione negli Stati Uniti al fine di rinforzare la propria rete globale di spedizione merci.

In occasione dell'evento Transport Logistics svoltosi a Monaco di Baviera il 6 maggio scorso, l'amministratore delegato Bernhard Simon ha dichiarato: "Nel mercato delle spedizioni potrebbe essere necessario portare a termine alcune acquisizioni minori allo scopo di completare la nostra rete: è questo il caso degli Stati Uniti, dove non abbiamo ancora le dimensioni che vorremmo.

Si tratterà di qualcosa che si adatti a ciò di cui già disponiamo là".

La Dachser è impegnata in ciò che Simon ha descritto come un progetto "ad incastro", vale a dire mettere assieme la divisione di trasporto stradale con la divisione di spedizioni di merci per via aerea e marittima, e "un sacco della nostra crescita in conseguenza avverrà mediante l'aumento dell'efficienza".

A suo dire, l'attuale approccio della società è che ciascun direttore di filiale locale si occupi delle esportazioni locali.

"Stiamo incoraggiando tutti i nostri direttori di filiali locali a pensare "esportazioni, esportazioni, esportazioni".

L'Europa è fatta di mercati di esportazione e se si catturano questi carichi bisogna avere una filiale Dachser all'altro capo a ricevere la merce".

La settimana scorsa in occasione della mostra Multimodal a Birmingham il direttore della Dachser Regno Unito, Nick Lowe, ha dichiarato che nel 2014 il volume delle esportazioni dal Regno Unito alla volta dell'Europa continentale movimentate dalla società è stata in aumento del 15%, al di sopra della crescita fatta registrare dal mercato, e le ha descritte come "il nostro obiettivo fondamentale".

Simon afferma che questo approccio significa che c'era relativamente poca necessità di effettuare ulteriori acquisizioni europee: "All'interno dell'Europa, siamo convinti di star facendo funzionare la più fitta rete di trasporto stradale che ci sia e non abbiamo bisogno di effettuare acquisizioni, sebbene, se si presentasse la giusta opportunità, al giusto prezzo, potremmo naturalmente prenderla in considerazione; ma non è qualcosa che stiamo cercando attivamente.

Siamo diventati i leader del mercato dell'autotrasporto in Tunisia e Marocco, ma non abbiamo in programma la realizzazione in altri continenti di un tipo di rete come quella che abbiamo in Europa.

Utilizziamo un sacco di autotrasporto fuori dall'Europa per supportare le nostre attività di gestione della filiera distributiva, ma gran parte di esso è subappaltato.

Istituire una rete come quella è qualcosa che proprio non si può fare da un giorno all'altro.

Ci vogliono anni, addirittura decenni.

Ed una volta che ci si trova in un mercato maturo, agli altri non riesce di entrarvi, perché le barriere all'ingresso sono alte: l'investimento richiesto è alto, i margini sono bassi e ci sono grandi costi fissi" dichiara Simon.

La Dachser attualmente fa viaggiare circa 8.000 camion ogni notte in Europa.

"Nessuno chiede se sono pieni o meno, ma noi dobbiamo farne viaggiare quel numero per mantenere la frequenza dei servizi rispetto alla domanda di 24 ore su 24 in tutta Europa; quegli 8.000, poi, non riguardano i momenti di punta" afferma Simon.

Gran parte del progetto ad incastro rappresenta la risposta alle sfide combinate del comportamento sclerotico dell'economia globale in seguito alla crisi finanziaria ed all'apertura dei mercati europei che - nonostante il suo attuale ristagno - ha comportato un enorme incremento dell'interesse verso l'affidamento a terzi della logistica e delle attività di gestione della filiera distributiva.

Dice Simon: "Dal 2009, la globalizzazione non si sta verificando allo stesso ritmo di prima, quando le imprese di logistica hanno assistito ad una crescita del 10% ed oltre.

A medio termine, vediamo una crescita del 5-9%, che costituisce una difficoltà quando si gestisce una grande società.

La globalizzazione continuerà; essa domanda lo sviluppo di diversi sistemi che richiedono un sacco di complessità.

Il nostro futuro è quello di mirare alle esportazioni in tutta Europa e di collegare con loro la nostra fornitura di trasporto mediante tutti questi servizi di trattamento elettronico dei dati".

Simon ha descritto l'imminente acquisizione della Norbert Dentressangle da parte della XPO Logistics come una "grossa sorpresa", aggiungendo che essa ha dimostrato una "interessante passione per il rischio" e ha previsto che lo scenario futuro del settore della logistica globale probabilmente sarà dominato da una "manciata" di operatori globali.

Tuttavia, egli ha previsto anche un futuro florido per i piccoli operatori.

"Ci sarà sempre la necessità di soluzioni locali e vediamo ancora mercati regionali dove ci sono eroi locali specializzati in particolari regioni geografiche a vario livello.

Ravviso un futuro molto positivo per le imprese con ricavi di 200-400 milioni di euro che dispongono di questo tipo di specializzazione.

Tuttavia, esse poi troveranno molto difficile crescere al di là di quelle dimensioni perché le barriere sulla strada di chi vuol passare da operatore locale a globale sono alte".
(da: theloadstar.co.uk, 7 Maggio 2015)



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