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6 juin 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 03:54 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 MAGGIO 2015

LEGISLAZIONE

IL SETTORE DEL TRASPORTO MERCI DI FRONTE AD ENORMI DIFFICOLTÀ A CAUSA DELLA NUOVA NORMATIVA SULLA PESATURA DEI CONTENITORI

A detta dei relatori dell'evento Multimodal recentemente svoltosi a Birmingham, i caricatori, le imprese di trasporto merci e l'intera filiera della distribuzione sono di fronte ad enormi difficoltà a causa della nuova normativa sulla pesatura dei container che sarà introdotta a partire da luglio dell'anno prossimo, sebbene il Regno Unito abbia aperto la strada in ordine all'interpretazione della nuova normativa dell'IMO, avendo ottenuto concessioni decisive per conservare il flusso dei traffici containerizzati.

Dal momento che le navi portacontainer diventano sempre più grandi - sul tavolo da disegno ci sono adesso navi da 24.000 TEU - diventa maggiore anche il rischio rappresentato dall'eccesso di carichi.

Anche se questo giustifica ancor di più la decisione da parte dei regolatori che, a partire da luglio del prossimo anno, tutti i contenitori debbano essere pesati prima di essere caricati, l'interpretazione delle nuove regole in modo da conservare il flusso del trasporto marittimo di merci è fondamentale.

E diversi paesi stanno approcciando le nuove regole in modi diversi, hanno detto i relatori, mentre alcuni paesi stanno a quanto pare ignorando la nuova normativa.

Il capitano Richard Brough, direttore tecnico ed amministrativo dell'ICHCA (International Cargo Handling Coordination Association) ha dichiarato che in una recente indagine si è appurato che il 10% dei contenitori presentano dichiarazioni errate dei pesi.

Chris Welsh, direttore delle politiche globali ed europee presso la FTA (Freight Transport Association), afferma: "Le modifiche alla normativa rappresentano una sfida enorme da comprendere e gestire per tutte le parti della filiera distributiva.

Noi nel Regno Unito siamo all'avanguardia del resto del mondo".

Welsh, che è anche segretario generale del Global Shippers' Forum, aggiunge: "Le organizzazioni dei caricatori in altri paesi trovano che abbia un senso l'approccio del Regno Unito".

Il capitano Brough aggiunge: "Alcuni paesi stanno ignorando del tutto la questione e sperano che essa prosegua; ma non lo farà".

Descrivendo i problemi causati dai pesi con eccesso di peso, un terzo membro del pannello degli esperti, Keith Bradley, consulente per i carichi pericolosi presso la Marine and Coastguard Agency, ha mostrato esempi di pile di contenitori crollate e ha citato un caso in cui una nave non identificata recentemente ha perduto oltre 500 contenitori fuori bordo.

Questi ultimi hanno galleggiato in mare mettendo in pericolo la navigazione o hanno danneggiato l'ambiente quando si sono arenati a riva.

Ma il problema si estende anche al trasporto terrestre; il capitano Brough ha mostrato immagini grafiche di treni merci deragliati e di auto distrutte da cadute dai camion di contenitori instabili.

Welsh ha chiarito che è il caricatore ad essere responsabile della dichiarazione del peso di un container, ma ha detto che "ciò rende la vita difficile" quando non si dice la verità circa la natura delle merci coinvolte.

Ci sono anche complicazioni riguardo il groupage di contenitori ed i consolidamenti, ha aggiunto.

La FTA suggerisce che può darsi che i porti debbano effettuare le verifiche mediante strumenti per la pesatura sulle gru impilatrici nei casi in cui il caricatore non sia riuscito a fornire i dati.

Realisticamente, tuttavia, ciò avverrebbe troppo tardi nel corso della procedura e Welsh ha avvertito che potrebbero verificarsi potenziali problemi.

"La tecnologia esiste ma è difficile modificare il piano di stivaggio.

I contenitori dovrebbero tornare indietro alla pila, con rischio di ritardi" afferma.

Alcuni paesi membri dell'IMO 8 International Maritime Organization), che sta ponendo in atto la nuova normativa, sostengono che ogni contenitore dev'essere pesato singolarmente.

La FTA e Bradley, quale principale consulente del Regno Unito per l'IMO, hanno lottato con successo per un approccio più facilmente utilizzabile che consenta a certi caricatori di verificare il peso del container mediante un metodo precalcolato.

L'industria delle bevande, che spedisce regolarmente grandi quantitativi di prodotti omogenei, saprà ad esempio quanti imballaggi ci sono nel container e quanto pesa ciascuno di loro, di modo che dovrà solamente tener conto dei pallet, dei paglioli, del materiale di fissaggio e della tara del contenitore.

Welsh afferma che i caricatori che utilizzano gli attuali sistemi riconosciuti basati sulle verifiche quali l'ISO 9001 o 28000, oppure quelli con lo status di Operatore Economico Autorizzato, potrebbero anche usare i dati esistenti per adempiere i requisiti del metodo calcolato.

La FTA sta lavorando per introdurre uno schema di accredito per le imprese sue associate da settembre, nove mesi prima che la nuova normativa entri in vigore.
(da: lloydsloadinglist.com, 1° Maggio 2015)



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