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6 juin 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 05:33 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 30 NOVEMBRE 2015

TRASPORTO FERROVIARIO

PARTENZA LENTA PER LA STRATEGIA CINESE DI TRASPORTO MERCI FERROVIARIO "UNA CINTURA" DATA LA CARENZA DI CARICHI DI RITORNO

Sono stati pubblicati rapporti di varia natura circa il successo del servizio ferroviario Cina-Europa e l'articolo dello SCMP (South China Morning Post) sotto riportato è uno dei punti di vista più negativi.

Anche se gli spedizionieri ed i caricatori hanno esaltato le virtù del servizio - è veloce rispetto alla modalità marittima ed è meno costoso rispetto alla modalità aerea - il suo grosso difetto consiste nel traffico a senso unico, che incrementa il costo delle merci cinesi.

Le importazioni europee della Cina tendono ad essere costituite da attrezzature meccaniche e strumenti di precisione e non da derrate che abbiano già adottato il trasporto merci ferroviario.

Tuttavia, l'aumento della domanda di prodotti alimentari europei in Cina potrebbe comportare un maggiore traffico in direzione est, sebbene possa volerci un po' di tempo prima che tale mercato si riprenda.

* * *

Il progetto ferroviario vanto della Cina nel contesto della strategia "Via della Seta" ha avuto una partenza lenta dal momento che le imprese logistiche del continente hanno difficoltà a riempire i container con carichi di ritorno.

I treni merci diretti in Europa sono divenuti un elemento fondamentale nella visione finalizzata a realizzare una "Cintura Economica della Via della Seta" nel contesto dell'iniziativa "Una Cintura Una Via" allo scopo di stimolare i traffici ferroviari fra le città dell'entroterra cinese e l'Europa.

Negli ultimi anni qualcosa come 11 città cinesi hanno istituito servizi di trasporto merci ferroviario alla volta dell'Europa, fra cui Chongqing nella Cina occidentale che spedisce parti di computer della Hewlett-Packard a Duisburg in Germania dal 2011.

La tratta terrestre di 11.170 km richiede solo 11 giorni, risparmiando così più di 20 giorni rispetto al trasporto marittimo.

Tuttavia, trovare merci di ritorno per riempire i treni si è rivelato un grattacapo perché tradizionalmente il volume delle importazioni cinesi dall'Europa è di molto inferiore rispetto a quello delle esportazioni in uscita dalla Cina.

"Solamente un ritorno di contenitori a doppia cifra ogni mese, tanto che non riusciamo a riempire nemmeno un treno" afferma Gong Qinghua, direttore vendite di una casa di spedizioni che opera da Yiwu, città della Cina orientale famosa per gli articoli da regalo, a Madrid in Spagna.

E questo in confronto agli otto treni completamente prenotati diretti mensilmente a Madrid.

I prodotti di Yiwu sono molto popolari in Europa, ma per una piccola città come la nostra non c'è un'enorme domanda di prodotti europei" dice Gong.

Fra i principali prodotti importati in Cina dall'Europa vi sono parti di automobili, merci di consumo e prodotti alimentari.

Il trasporto a senso unico comporta costi inutili dal momento che i carri debbono comunque tornare in Cina.

Il servizio cinese di treno merci per carichi di ritorno è iniziato nel 2014.

Secondo la China Railway Corporation, nella prima metà del 2015 ci sono stati 50 carichi ferroviari di ritorno rispetto ai 200 dalla Cina all'Europa.

Li Gang, ricercatore dell'Istituto di Studi Europei presso l'Accademia di Scienze Sociali cinese, afferma che esistono problemi strutturali nei traffici Cina-Europa.

Ad esempio, le principali esportazioni della Cina in Europa comprendono abbigliamento, articoli elettronici ed altri prodotti ad alta intensità di manodopera che sono più adatti al trasporto ferroviario, mentre le principali importazioni dall'Europa, come le grandi attrezzature meccaniche e gli strumenti di precisione, non potrebbero essere spedite in treno.

Un'altra problematica consiste nell'approccio europeo attendista verso il servizio ferroviario Cina-Europa.

Daryl Hadaway, consulente per le attività di trasporto merci di Eurasia, afferma che gli europei sono scettici riguardo all'uso di treni gestiti dalle società statali cinesi a causa di considerazioni sulla sicurezza, della trasparenza e delle barriere culturali.

"È una vendita difficile per le imprese cinesi quando si tratta di convincere uno spedizioniere di merci europeo a portare i prodotti sui loro treni" ha dichiarato.

Li afferma che il collegamento ferroviario Cina-Europa fino adesso è stato "uno spettacolo concentrato su un solo artista: la Cina", aggiungendo che le società cinesi debbono rafforzare le proprie comunicazioni e relazioni con gli spedizionieri e le PMI europee prima di poter sviluppare tale attività.

Zhang Rong, vice direttore generale della Minsheng Logistics, uno spedizioniere specializzato in treni con carichi di ritorno da Duisburg a Chongqing, afferma che le attività sono state danneggiate dal divieto della Russia sulle importazioni di alimentari dall'Europa quale rappresaglia delle sanzioni economiche impostile dall'occidente.

"Stiamo assistendo ad una rapida crescita della domanda di alimentari importati quali la carne e la frutta in conseguenza del boom dell'e-commerce" sostiene la Zhang.

"Le conseguenze delle sanzioni sono enormi".

Peraltro, il collegamento ferroviario Duisburg-Chongqing è uno dei servizi dalle migliori prestazioni nel mercato del trasporto merci, tanto che la Zhang si aspetta che i treni con carichi di ritorno raggiungano le 100 unità quest'anno e lo stesso numero nel 2016, rispetto ai soli 22 nel 2014.

La Zhang ha dichiarato che il servizio di treno di ritorno è ancora ad una fase iniziale e che è difficile stimare quando produrrà un profitto.

Li ha detto che probabilmente il collegamento ferroviario Cina-Europa non sarà commercialmente sostenibile per altri tre-cinque anni.

"La Via della Seta è una strategia a lungo termine per la Cina" afferma.

Secondo le statistiche delle Dogane cinesi, nel 2014 i volumi di traffico fra Cina ed Europa mediante treni merci a prenotazione del cliente hanno raggiunto i 4,9 miliardi di dollari USA, mentre i traffici bilaterali complessivi cino-europei hanno superato i 600 miliardi di dollari USA.

"Il potenziale del ferroviario Cina-Europa è enorme dal momento che le relazioni Cina-Europa stanno entrando in un'era dorata" dichiara Li. "Peraltro, sarà il mercato a decidere".
(da: theloadstar.co.uk/SCMP.com, 17 novembre 2015)



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