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6 juin 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 03:39 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 30 NOVEMBRE 2015

LEGISLAZIONE

AVVERTIMENTO DELLA FIATA SULL'AUMENTO DEI CONTROLLI ALLE FRONTIERE NELL'UNIONE EUROPEA

La FIATA (Federazione Internazionale delle Associazioni degli Spedizionieri) ha avvertito i propri associati di aspettarsi qualche ritardo e controllo in più alle frontiere esterne ed interne dell'Unione Europea nei mesi a venire in conseguenza dell'imminente inasprimento dei controlli alle frontiere recentemente concertato dai ministri dell'Unione Europea, per quanto un'associazione di autotrasporto e logistica francese ritenga che l'impatto del rafforzamento del quadro della sicurezza a causa del massacro di Parigi possa essere di natura più economica che operativa.

In uno speciale avviso "E-flash" diramato agli associati il 23 novembre, la FIATA nota come nel corso di una riunione d'urgenza svoltasi il 20 novembre alla luce degli attacchi terroristici di Parigi i ministri della giustizia europei abbiano concordato di incrementare i controlli per i cittadini europei che entrano nell'Unione Europea e di dare il via a misure finalizzate ad una migliore condivisione dell'intelligence.

Agli stati membri dell'Unione Europea sarà richiesto di mettere in atto controlli sistematici sui cittadini dell'Unione Europea presso le frontiere esterne del blocco e di utilizzare pienamente la tecnologia disponibile per contrastare il terrorismo all'interno dell'area di Schengen - nota la FIATA - sebbene per il momento essi siano soggetti solamente ad "un controllo minimo" consistente in una rapida e trasparente verifica, ai sensi del codice delle frontiere di Schengen.

La FIATA sottolinea che anche la Frontex (Agenzia Europea per la Gestione della Cooperazione Operativa presso le Frontiere Esterne degli Stati Membri dell'Unione Europea) dovrebbe contribuire alla lotta contro il terrorismo e supportare l'implementazione coordinata degli Indicatori Comuni di Rischio prima della fine del 2015.

All'agenzia sarà inoltre richiesto di assistere gli stati membri nel rendere più rigorosi i controlli delle frontiere esterne allo scopo di scoprire i viaggi sospetti da parte di terroristi esteri ed il contrabbando di armi da fuoco, in collaborazione con la Europol.

Agli stati membri dell'Unione Europea viene altresì richiesto di "rafforzare il controllo presso le frontiere esterne che sono le più esposte, in particolare mediante l'impiego - quando la situazione lo richiede - di squadre di intervento rapido alle frontiere e funzionari di polizia allo scopo di assicurare una selezione sistematica e verifiche di sicurezza" come dichiara il Consiglio Antiterrorismo.

"L'impatto economico delle limitazioni alle direttrici di traffico può essere significativo" nota la FIATA, sottolineando come il 75% dei traffici di merci dell'Unione Europea secondo l'agenzia per gli appalti Beroe viene movimentato via strada.

"La documentazione di verifica dell'immigrazione per i camionisti, potenzialmente presso varie frontiere ogni giorno, potrebbe essere costosa" aggiunge la FIATA.

"Anche prima della riunione del 20 novembre c'erano già dimostrazioni degli effetti di una più rigorosa sicurezza alle frontiere nei traffici europei.

Quando la Germania e l'Austria istituirono controlli temporanei alle frontiere a settembre, venne riferito il verificarsi di intasamenti".

Continua la FIATA: "Avvisiamo i nostri membri di essere consapevoli dell'impatto dell'imminente inasprimento dei controlli alle frontiere nell'ambito del mercato del trasporto merci europeo".

La FIATA nota poi che anche il Consiglio Europeo aveva delineato tutte le iniziative riguardanti la condivisione delle informazioni, il finanziamento del terrorismo, la giustizia penale, le sovvenzioni e l'implementazione sul proprio sito web:

http://dsms.consilium.europa.eu/952/Actions/Newsletter.aspx?messageid=2257&customerid=24087&password=enc_3830393839313538_enc

Tuttavia, nel corso di un'intervista concessa al servizio di informazioni sull'attività di corriere espresso CEP-Research, la federazione francese di autotrasporto FNTR aveva dichiarato di ritenere che sia probabile che l'impatto degli attacchi terroristici a Parigi sul settore dei trasporti e della distribuzione di merci possa essere di tipo più economico che operativo.

"La principale preoccupazione oggi consiste nel fatto che ci sia un rischio che l'economia francese nel suo complesso, trasporto merci compreso, debba affrontare.

Il periodo delle festività di fine anno è molto importante per certi settori economici in termini di giro d'affari" ha detto il delegato generale della FNTR Nicolas Paulissen.

Peraltro, Paulissen ha sminuito l'effetto dell'inasprimento delle misure di sicurezza sulle operazioni giornaliere delle ditte nel corso del periodo di punta dei traffici pre-natalizi.

"Per il momento, l'impatto di queste misure, come i più rigorosi controlli alle frontiere eccetera, è stato estremamente limitato" ha dichiarato a CEP-Research.

"Siamo già sottoposti ad un elevato livello di sicurezza (ai sensi delle disposizioni sulla sicurezza nazionale del piano Vigipirate) da un po' di tempo e sono in atto misure molto rigide.

È probabile che ci sia un inasprimento di misure che già esistono".
(da: lloydsloadinglist.com, 24 novembre 2015)



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